Anglotedesco

Anglotedesco

martedì 4 luglio 2017

Pagati dall'FBI per commettere atti terroristici



Nel 2014,lo Human Rights Watch,un'organizzazione non governativa internazionale con sede a New York ,e l'istituto per i Diritti Umani dell'Università della Columbia (USA) hanno pubblicato i risultati a dir poco sconcertanti di una lunga inchiesta da cui è emerso chiaramente che l'Fbi ha spinto alcuni musulmani con cittadinanza americana (incoraggiandoli e talvolta pagandoli) a commettere atti   terroristici,nell'ambito delle numerose operazioni sotto copertura realizzate dopo 11 settembre.Nella maggior parte dei  casi l'FBI ha preso di mira persone  particolarmente vulnerabili,approfittando delle loro disabilita'  intellettive e mentali e delle loro condizioni economiche.Tali soggetti,probabilmente,non avrebbero mai partecipato ad azioni terroristiche di propria iniziativa ,ma l'FBI ha fatto in modo di coinvolgerli.Le  214 pagine del rapporto chiamato  Human Right Abuses  in Us Terrorism Prosecutions hanno esaminato il comportamento del Dipartimento di giustizia nella lotta contro il terrorismo prendendo in.esame ben ventisette  casi,dall'avvio delle indagini fino alla condanna.Il rapporto si basa su oltre 2015 interviste a persone accusate di terrorismo o condannate  per reati a esso connessi e documenta una realtà agghiacciante,che riguarda una delle istituzioni di pubblica sicurezza e i diritti umani.
Nel rapporto di Human Rights Watch viene citata anche la storia dei "Nevburgh Four",un caso eclatante denunciato anche nel documentario The Newburgh Sting, in cui è stata ricostruita la losca vicenda di quattro uomini di New York (i Newburgh Four,appunto) arrestati nel 2009 perché colpevoli di un piano terroristico volto ad abbattere aerei militari  in volo e a far saltare in aria due sinagoghe nella comunità Riverdale del Bronx.In seguito al loro arresto,gli inquirenti hanno scoperto che l'attentato  era stato pianificato dall'FBI usando 250.000 dollari dei contribuenti come esca da offrire a manovalanza indigente e disposta a tutto.Il rapporto ha dimostrato inoltre che non si è trattato di un episodio isolato,ma di un modus operandi ben collaudato dell'FBI ,che ha piu volte fornito sostegno finanziario e altri incentivi per adescare soggetti vulnerabili e psicolabili da trasformare in terroristi.
Di questo caso, censurato da tutti i grandi media,si è occupato anche il nucleo investigativo di Al Jazeera (rete televisiva araba del Qatar), che ha realizzato un documentario sulle tecniche utilizzate dagli informatori dell'FBI  per trovare persone da coinvolgere negli attentati da sventare.E ,per quanto possa apparire incredibile ,è emerso che dall'11 settembre 2001 in poi l'FBI ha creato una rete  con piu di 15.000 informatori impegnati nel ricercare potenziali terroristi,che poi vengono destinati a operazioni sotto copertura.Non è quindi una mera coincidenza se in tutti i piu eclatanti episodi di terrorismo buona parte degli attentatori  erano già sotto "osservazione" dell'intelligence.Tale situazione ovviamente non riguarda solo l'FBI e gli Stati Uniti,ma coinvolge anche i servizi segreti europei e israeliani.

Nessun commento:

Posta un commento