Anglotedesco

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martedì 1 agosto 2017

I difetti del mercato che Nicola Porro non ti spiega...



I fautori del mercato insistono sulla sua efficienza e integrità.E,per sostenere  la tesi dell'efficienza,fanno valere il concetto che la libera concorrenza spinge le imprese a innovare e a offrire alle famiglie beni e servizi ragionevoli ,il che contribuisce a migliorare il potere d'acquisto,particolarmente importante per i piu svantaggiati e i ceti medi.
L'integrità del mercato è un elemento piu astratto,ma non è meno importante.Come la libertà politica e culturale tutela la popolazione dall'oppressione di un gruppo maggioritario,la libertà d'impresa e di commercio tutela la popolazione dall'oppressione di un gruppo maggioritario,la libertà d'impresa e di commercio tutela i cittadini dall'approvazione della vita economica da parte dei gruppi d'interesse che sfruttano il sistema politico per ottenere privilegi  e spese della collettività. Il confronto tra i livelli di vita delle economie pianificate e quelle economie di mercato,alla caduta del Muro di Berlino nel 1989,lascia pochi dubbi in merito ai  benefici assicurati dalla libertà economica.Per arrivare ad averne una visione globale ,poniamoci la seguente domanda elementare:perché uno scambio reciprocamente accettato tra un venditore e un compratore dovrebbe rappresentare un problema per la società? In teoria,lo scambio avvantaggia entrambe le parti  allora perché interferire?
La disuguaglianza ,in un'economia di mercato,può essere a sua volta vista come un deficit di sicurezza." Dietro il velo d'ignoranza",ovvero prima ancora che uno nasca e conosca il posto che occuperà nella società,ci augureremmo di ricompensare qualsiasi sforzo ,in modo da incitare gli individui a creare ricchezza per la società,ma vorremmo anche avere la certezza di poter vivere in condizioni degne  se per caso ci ritrovassimo  tra i piu sfortunati.
Non c'è alcun motivo perché l'accesso all'assistenza e la ripartizione dei redditi  e della ricchezza prodotti dal mercato corrispondano a quello che desidereremmo dietro il velo d'ignoranza ,vale a dire senza conoscere il posto che occuperemo nella società.

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