Anglotedesco

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giovedì 10 agosto 2017

I motivi perché gli Usa fanno guerre da 16 anni...David Parenzo leggi e impara



I cittadini sembrano accettare queste guerre in quanto risposta del governo all’11 settembre. Il che è anche peggio, dato che Iraq, Libia, Siria, Yemen, Afghanistan ed Iran (non ancora attaccato ma minacciato e sanzionato) non hanno nulla a che fare col 9/11. Ma questi paesi sono musulmani, e il regime Bush e i media presstitute sono riusciti ad associare l’11 settembre con gli islamici in generale.

Ci sono tre ragioni per cui Washington (non l’America ma Washington, che non riflette l’America) fa guerra in Siria. La prima ha a che fare con i profitti del complesso militare.

Quest’ultimo è una combinazione di potenti interessi privati e governativi che necessitano di una minaccia per giustificare un budget che supera il PIL di molti paesi. La guerra svolge questo compito, e per essa si stanziano enormi somme pagate dai contribuenti, che sono vent’anni che vedono salire i propri debiti.

La seconda ragione ha a che fare con l’ideologia neocon dell’egemonia mondiale americana. Secondo i neoconservatori, che sono tutto tranne che conservatori, il crollo del comunismo e del socialismo significa che la Storia ha scelto il “capitalismo democratico”, che non è né democratico né capitalistico, come il sistema socioeconomico-politico mondiale: è dunque responsabilità di Washington imporre l’americanismo in tutto il mondo. Paesi come la Russia, la Cina, la Siria e l’Iran, che respingono l’egemonia americana, devono essere destabilizzati in quanto ostacoli all’unilateralismo yankee.

La terza ragione ha a che fare col fatto che Israele ha bisogno delle risorse idriche del Libano meridionale. Due volte Israele ha inviato l’esercito ad occupare quella regione e per due volte è stato cacciato dagli Hezbollah, milizia sostenuta da Siria e Iran.

Per dirla tutta, Gerusalemme sta usando l’America per eliminare i governi siriano e iraniano, che forniscono sostegno militare ed economico agli Hezbollah. Se i fornitori di Hezbollah venissero eliminati dagli americani, gli israeliani potrebbero occupare il sud del Libano, proprio come hanno fatto con la Palestina e parti della Siria.

Ecco i fatti: per 16 anni l’insopportabile popolo americano ha consentito al governo corrotto di Washington di buttare trilioni di dollari necessari a livello nazionale, ma assegnati ai profitti del complesso militare, al servizio dei neocon e di Israele.

La democrazia americana è chiaramente una farsa. Serve tutti, tranne gli americani.

Quali saranno le probabili conseguenze?

Il best case scenario è povertà per tutti, il peggiore è l’armageddon nucleare.

Washington ignora totalmente alcuni fatti incontrovertibili.

L’interesse di Israele a rovesciare Siria ed Iran è totalmente incompatibile con l’interesse russo di impedire l’invasione del jihadismo nel proprio paese ed in Asia centrale. Di conseguenza, Israele ha messo gli U.S.A. in diretto conflitto militare con Putin.

Gli interessi finanziari del military/security complex americano di circondare la Russia con siti missilistici sono incompatibili con la sovranità di quel paese, così come lo è l’enfasi neocon sull’egemonia mondiale statunitense.

Trump non controlla Washington. Il complesso citato (vedasi il discorso di Eisenhower), la lobby israeliana ed i neocon sì. Questi tre gruppi sovrastano il popolo americano, privo di voce in capitolo.

Tutti i parlamentari che hanno parlato male di Israele sono stati sconfitti nella loro campagna di rielezione. Questo è il motivo per cui se Israele vuole qualcosa, questa passa all’unanimità al Congresso. Come pubblicamente dichiarato dall’ammiraglio Tom Moorer, capo delle operazioni navali e chairman dei Joint Chiefs of Staff: “Nessun presidente americano può andar contro Israele”. Israele ottiene ciò che vuole, a prescindere dalle conseguenze per l’America.


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