Anglotedesco

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martedì 12 settembre 2017

FERRUCCIO DE BORTOLI:"Monti sbagliò ad entrare in politica"




Impossibile che in questo mondo comandato dall'elitè finanziaria, dai grandi colossi bancari, Mario Monti prima o poi non abboccasse alla politica...


Mario Monti sbaglio' nell'accettare di "salire in politica" e di dare vita a Scelta civica con l'improbabile alleanza con Gianfranco Fini e Pierferdinando Casini.Non ne parlammo all'epoca.I rapporti erano freddi.Non ricevetti nessuna amichevole richiesta di parere,com'era accaduto in altri passaggi importanti della sua vita professionale.Cosa che mi lusingava non poco.Sono convinto,comunque,che la sua avventata scelta politica sia stata fatta piu per senso del dovere che per vanità.La dimensione politica,anche negli anni in cui ha svolto con risultati e prestigio la carica di commissario europeo,gli è sempre stata estranea.Non si attaglia al suo carattere.Un economista conosciuto,rettore e poi presidente della Bocconi,è abituato alla gentilezza,al rispetto,persino a forme ipocrite di venerazione.E,non deve essere stato facile per una persona educata come lui,e con una rilevante  self consciousness (la definizione non è mia ,ma di Napolitano,parlando in privato del senatore a vita da lui nominato),scoprire a settant'anni che la politica è, nella celebre definizione di Rino Formica "sangue e merda".Non c'è riconoscenza ,né rispetto.Chiunque ,incontrandoti per strada,ti può tirare un ceffone e tu devi pure sorridere.Monti non ha sorriso .Ha abbandonato troppo presto,non senza irriconoscenza,  i molti che lo avevano seguito nella sua avventura politica.Ma oggi non merita l'isolamento cui è stato condannato anche dalla spregiudicatezza di chi aveva giurato  sulle virtù dell'"Agenda Monti".E votato le sue leggi,tra cui la piu importante quella sulle pensioni di Elsa Fornero ,e ora pensa che tutti i guai del paese derivino dai pochi mesi a Palazzo Chigi dell'economista col loden.Non esageriamo.

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