Anglotedesco

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mercoledì 13 settembre 2017

Il Brasile continua a svendere i gioiellini di Stato



Il 95% degli italiani sono troppo impegnati ad occuparsi del Grande Fratello Vip,delle condizioni di salute di Valentino Rossi o di sentire cosa ha detto Tiziano Crudeli dopo le 4-sberle prese dal Milan domenica scorsa dalla Lazio.Se gli chiedi su come va il mondo e sul modello economico  che ci comanda,non sono interessati perché la spazzatura è la migliore soluzione per i problemi.
Ormai per ridurre i debiti e accontentare i grandi colossi bancari ,bisogna svendere i gioiellini di Stato.Qui sotto parlo del Brasile ma anche noi in Italia e in Europa sappiamo cosa vuol dire.Perdita dei posti di lavoro,del potere di acquisto,aumento dei prezzi dei servizi essenziali.

Messo alle strette dalle difficoltà politiche e dall'aumento del debito pubblico,il governo brasiliano ha annunciato una serie di misure economiche che piacciono ai mercati e fanno infuriare l'opposizione di sinistra .L'esecutivo del presidente Michel Temer metterà in atto il piu grande programma di privatizzazioni degli ultimi vent'anni,per fare cassa e diminuire il deficit.Piu di cinquanta proprietà dello stato,tra cui la Eletrobras,la compagnia elettrica piu grande dell'America Latina,saranno vendute o affidate in gestione ai privati.
Fuori dal programma annunciato restano il gigante petrolifero Petrobras e il settore bancario pubblico.Per ora mancano i dettagli del piano e una stima complessiva dei possibili guadagni."Il pacchetto di  Temer prevede la privatizzazione di una decina di aereoporti ,reti fognarie ed elettriche e della zecca di Stato",spiega Alexander Galvao ,professore della fondazione Dom Cabral."È destinato a cambiare la struttura dell'economia nazionale nei prossimi due anni".Alcune delle proprietà messe in vendita hanno un forte valore simbolico,come l'Eletrobras,creata nel 1996 all'apice della politica di sviluppo statale del presidente Getulio Vargas.
Il programma di Temer prevede che le riforme del mercato del lavoro e del sistema pensionistico,ha riscontrato una forte opposizione in parlamento ed è stato ridimensionato.Inoltre molti  deputati hanno venduto caro il voto che,il 3 agosto ,ha bloccato alla camera la denuncia presentata dal procuratore generale della repubblica Rodrigo Janot ,che accusa Temer di aver ricevuto delle tangenti.Per salvarsi, Temer di aver ricevuto delle tangenti.Per salvarsi,Temer  ha fatto concessioni economiche alle regioni,facendo cosi aumentare la spesa pubblica e obbligando il governo ad abbassare l'obiettivo del deficit per quest'anno.Il programma di privatizzazioni punta a ottenere fondi per alleggerire il debito pubblico e a far ripartire un'economia che nel 2017 dovrebbe crescere solo dello 0,5%.
In Brasile l'ultima grande ondata di privatizzazioni risale al primo mandato  di Fernando Henrique Cardoso,presidente del Brasile dal 1995 al 2003.Cardoso privatizzo' 80 compagnie statali,tra cui il gigante minerario Vale do Rio Doce e la Telebras,che aveva il monopolio delle telecomunicazioni.Anche allora   il governo cercava di contenere l'aumento del debito pubblico.
Quando Luiz Inacio Lula da Silva arrivo' al governo,nel 2003,le privatizzazioni si fermarono e i governi del Pt si limitarono a offrire ai privati delle concessioni temporanee ,soprattutto per autostrade e centrali idroelettriche.Roussef ha proseguito su questa strada e, poco prima di essere destituita,ha annunciato un programma per dare  in concessione ai privati porti,aereoporti e ferrovie,prevedendo di incassare piu di 50 miliardi di euro.Ma poi il programma è stato abbandonato.

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