Anglotedesco

Anglotedesco

lunedì 13 novembre 2017

La NATO vuole che ci prepariamo alla guerra.I giornalai però parlano di Italia-Svezia e Spada



Prima o poi mi auguro che salti fuori un Julian Assange (e altri di  Wikileaks) italiano che riesca a penetrare nella casella di posta elettronica di questi cosidetti giornalisti per scoprire con esattezza chi c'è dietro di loro,chi gli ordina di fare questa informazione di merda , 24 ore su 24 parlando sempre delle solite cose cioè Spada e di Italia-Svezia e mettendo da parte l'economia, la finanza e quello che ci chiede la NATO.

di Massimo Mazzucco
La NATO ci chiede di rinforzare i ponti e le strade, per permettere il passaggio di carri armati e mezzi pesanti in caso di una guerra contro la Russia.
Già due settimane fa la portavoce della NATO, Oana Lungescu, aveva dichiarato che la Nato intende creare due nuove centrali di comando in Europa, perché “la capacità di dispiegare velocemente le forze dell’alleanza è importante per la difesa collettiva della Nato”.
Ieri è stato lo stesso segretario della NATO, Stoltemberg, nell’incontro con i ministri della difesa alleati, a chiarire meglio questo concetto: “Una centrale di comando – ha dichiarato – riguarderà l’Atlantico, e servirà a rinforzare le nostre capacità di proteggere le vie del mare, che sono di fondamentale importanza per l’alleanza transatlantica. Dobbiamo essere in grado di spostare eserciti e truppe attraverso l’Atlantico, dal Nord America verso l’Europa. Ci sarà poi una seconda centrale di comando, responsabile degli spostamenti delle truppe all’interno dell’Europa, cosa che è ovviamente altrettanto importante”.
“Dobbiamo anche assicurarci – ha aggiunto Stoltemberg – che le strade e i ponti siano abbastanza robusti da reggere il passaggio dei nostri veicoli più grossi, e che le reti ferroviarie possano supportare un rapido spostamento dei carri armati e dei mezzi pesanti. La NATO ha dei requisiti militari rispetto alle infrastrutture civili, e queste vanno aggiornate per essere sicuri che le attuali necessità militari siano garantite. Ma questo non è un lavoro che la NATO può svolgere da sola.
Si richiede uno stretto coordinamento con i governi nazionali e con l’industria privata. Anche l’unione europea gioca in questo caso un ruolo importante. Quindi la NATO e l’unione europea devono continuare a lavorare spalla a spalla su questo argomento di vitale importanza.”
E sempre due settimane fa, la portavoce NATO aveva dichiarato: “Gli alleati stanno modificando le leggi nazionali per permettere agli equipaggiamenti militari di transitare più rapidamente attraverso le frontiere, e stanno lavorando per rafforzare le infrastrutture nazionali.”
A noi però nessuno ha detto niente. Come mai?
Fonte: Luogo Comune

Nessun commento:

Posta un commento