Anglotedesco

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mercoledì 20 dicembre 2017

Hanno piu paura dei migranti che dell'euro...




Prima di parlare su cosa fa piu danni,analizziamo la maggior parte della gente e poi ci rendiamo conto perchè fanno certi ragionamenti. 
Negli ultimi 30-40 anni  la gente è stata resa apatica, priva d'orgoglio, senza nessun interesse per le cose serie, il troppo benessere le ha fatte allontanare dalla realtà.Basta guardare le abitudini.
Finchè  avrà quattro soldi per comprarsi la spazzatura con la quale sono stati intontiti, nulla cambierà ed è per questo che a volte mi fa dire cose poco piacevoli.
Sono delle pecore che seguono il gregge fregandosene se finiscono in fondo al burrone.L'immigrazione è un problema sia chiaro, basta andare nelle stazioni di piccoli paesi o cittadine e te ne accorgi.30-40 anni fa trovavi al massimo i nonni che portavano i nipotini a vedere il treno, adesso sono diventati posti per immigrati senzatetto.
Però bisogna chiedersi il perchè, e qui si entra nei temi che tv e giornali non ti dicono cioè oligarchia finanziaria,globalizzazione, perdita di sovranità monetaria. Solo il 5% delle masse capisce per quale motivo il ceto medio-basso, italiano, europeo, extracomunitario si trova in difficoltà.Tutti danno la colpa ai politici ma contro lo strapotere della finanza non possono farci nulla.
Per Natale leggetevi il libro di John Perkins I SICARI DELL'ECONOMIA.Tanto per cominciare...


Piu che il no all'euro,un atteggiamento di crescente,forte chiusura sull'immigrazione.Secondo un'inchiesta  del Financial Times-La Stampa,l'ostilità verso i migranti,e dubbi diffusi sul fatto che l'Italia possa diventare con successo una società multietnica,stanno dando benzina alle forze populiste molto piu che la spinta a uscire dall'euro.
A metà novembre La Stampa e il Financial Times hanno proposto ai lettori italiani di condividere con noi le loro idee su Europa e immigrazione.Abbiamo ottenuto piu di 1100 risposte provenienti da tutto il Paese,moltissime dal Nord produttivo.L'inchiesta che vi proponiamo è stata un tentativo di raccontare,attraverso un campione non statistico,non si tratta di un sondaggio,il clima e i sentimenti diffusi tra i lettori della terza piu importante economia europea,a pochi mesi dalle prossime elezioni politiche italiane,attese a marzo del 2018,che potranno essere decisive per il futuro dell'Europa.Secondo gli ultimi sondaggi,il Pd,il principale partito che sostiene la maggioranza di governo,guidato dall'ex premier Matteo Renzi,si trova davanti a una durissima sfida lanciata dal M5S,nato come forza antiestablishment,che oggi tenta di accreditarsi con ambienti di potere italiani,e viene spesso dato in testa,da diversi istituti,si assiste poi al ritorno del centrodestra di Silvio Berlusconi,che include però gli euroscettici della Lega di Matteo Salvini.
La risposte dei lettori mostrano in maniera chiara che l'insoddisfazione verso i migranti è un elemento molto piu presente nella società italiana rispetto alla volontà di uscire dall'euro,o all'insoddisfazione per l'Europa.Piu dei due terzi dei nostri lettori credono che l'Ue sia stata un aiuto per il Paese,e sono largamente contrari a un'uscita dall'Unione.Anche i sostenitori di M5S e Lega sono spaccati a metà su questo,e non sono affatto monoliticamente convinti della tesi no-UePer esempio,Giuseppe Di Martino,consulente informativo di Maiori ,vota M5S perchè l'unico partito giovane e che antepone i fatti alle chiacchere.".
E però Di Martino è totalmente pro euro (l'euro è una grande opportunità in quanto fornisce stabilità al nostro apparato economico e fa da cuscinetto ai repentini cambiamenti economici e finanziari;diversamente avremmo vissuto  e intrapreso la stessa fine dell'Argentina e dell'attuale Venezuela), e vuole accogliere gli immigrati."Noi italiani siamo la società,il popolo,piu "bastardo" che esista;un mix di geni e culture ereditate e assorbite nei secoli.Questo meccanismo sta continuando e ci porterà ancora una volta ad aggiungere cultura,tradizioni,ingegno alla nostra terra".
"Lasciare l'Europa sarebbe del tutto negativo e complicato,per il Paese,perchè la classe politica sarebbe incapace di agire con l'efficienza su questo fronte ,dice Daisy Astrella,studentessa di scienze politiche a Torino ed elettrice del M5S..Francesco Preziosa,pensionato pugliese che vota per il Pd,aggiunge "Credo sia meglio comunque esser parte di un'unità imperfetta,piuttosto che star soli e abbandonati,e pieni di debito com'è l'Italia".
Sull'immigrazione però le cose cambiano,e i punti di vista si mescolano.Il 41% dei nostri elettori la ritengono piu un'opportunità che una minaccia,il 38 una minaccia (o una preoccupazione),e il 21 ha un punto di vista neutrale,o incerto.Quasi il 40% crede in un'Italia multi-etnica ,ma il restante 60% rifiuta questa idea,o almeno ha dei dubbi seri.Il disagio nei confronti degli immigrati è altissimo,com'era presumibile,tra i votanti della Lega,ma è assai rilevante che si registri un disagio non piccolo anche tra i sostenitori del Pd.Specie al Nord,Maurizio Suig,ufficiale a riposo,elettore Pd,in provincia di Bolzano,argomenta così:"Temo che l'Italia stia gestendo male il fenomeno epocale ed ineludibile dell'immigrazione".

da LA STAMPA del 18 dicembre 2017.Jacopo Iacobini e James Politi

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