Anglotedesco

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giovedì 14 dicembre 2017

Per 9 miliardi di euro bisogna ridurre la gente in schiavitù



Io sono uno di quelli che non va al centro commerciale di domenica e nei giorni festivi, è una mia piccola forma di protesta contro questa dittatura che stiamo vivendo ma che in pochi se ne rendono conto.
Per delle briciole, ormai tagliano di tutto e rendono i lavoratori sempre piu schiavi.E tutto questo grazie alle catene di Bruxelles e Francoforte. Se avessimo una moneta sovrana con la Banca d'Italia ancora unita al Tesoro,non ci sarebbero bisogno dell'austerità e di far lavorare la gente nei giorni festivi, stamperesti moneta e basta come fa il Giappone.
Ma visto che purtroppo grazie al lavaggio del cervello che gli italiani hanno subito negli ultimi 80 anni e cioè  che l'unica dittatura è quella fascista,nessuno ha il coraggio di muovere un dito e accettano la schiavitù, ci vorrebbe la Terza Guerra mondiale per azzerare tutto.Non lo dico con piacere ma è la verità.

Una volta era il giorno del Signore.Da un po' di tempo invece la domenica,complice la liberalizzazione del commercio del governo Monti e l'onda lunga degli acquisti online ,è diventata la gallina dalle uova d'oro dello shopping nazionale.L'apertura festiva vale per un ipermercato il 20% di vendite in piu rispetto a un feriale.Qualcosa come nove miliardi di entrate suppletive l'anno.

"Obbligarci a chiudere sarebbe una follia,dice tranchant Giovanni Cobolli Gigli,presidente di Federdistribuzione.Il mondo è cambiato.Amazon e i siti di e-commerce sono aperti 24 ore su 24 e sette giorni su sette".Lo shopping online cresce a ritmi vertiginosi (+28% a 12,2 miliardi nel 2017),vale il 5,7 della spesa degli italiani e non si ferma mai."
I "forzati" del commercio festivo sono 579.000 per oltre il 40% volontari garantisce Cobolli Gigli e pagati da contratto in media il 30% in piu.
Altrove ,in fondo stanno peggio: in Svezia il 47% dei dipendenti lavora regolarmente nei festivi,la media Ue  è al 30% mentre in Italia siamo al 24%.Piu di una Germania (22%) che è riuscita a conservare un'economia in ottima salute pur santificando le feste piu degli altri.
L'Ungheria ha abolito per decreto nel 2015 le domeniche lavorative ,reintroducendole dodici mesi dopo per evitare un referendum chiesto dai consumatori in rivolta.

Pezzo di articolo di Ettore Livini da La Repubblica del 14 dicembre 2017

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