Anglotedesco

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lunedì 11 dicembre 2017

ROBERTO BURIONI.Il Morbillo




Sto leggendo questo libro in biblioteca e devo dire che il signor Burioni sta usando quei tipici toni prepotenti per cercare di fare il lavaggio del cervello a piu persone possibili.Usa il termine "complottista" decine  e decine di volte per screditare tutti coloro che la pensano diversamente da lui. 
Non parla mai di che cosa contengono i vaccini  e di quello che ha pubblicato il British Medical Journal lo scorso aprile dove scriveva di migliaia di reazioni avverse e di qualche morto (dati preoccupanti visto che i vaccini non dovrebbero provocare nulla di grave).
E poi una domanda al signor Burioni? Come mai in Canton Ticino i vaccini non sono obbligatori e non si ammala nessuno? Stessa cosa in Svezia?.

Il somaro complottista ,quello che vede ladri ovunque,e ovunque il magna magna degli scienziati ,e ascolta le fantasie di geni incompresi che lavorano nei loro sottoscala e pubblicano regolarmente le loro mirabolanti scoperte su Instagram ,ha intanto gia ottenuto un risultato:il ritorno da trionfatore del virus del morbillo,che avanza tra due ali di folla di non vaccinati ,raccogliendo consensi.
Il morbillo è una malattia da nulla,si sente dire in giro.
Quando sento l'antivaccinista di turno dire questa sciocchezza,prima di tutto mi viene il sangue agli occhi pensando ai bambini e agli adulti che ho visto,a causa di questa malattia,riportare lesioni gravi e permanenti.
In Italia,con l'aiuto determinante dei genitori che non vaccinano i figli,nel 2017 ha superato,al momento in cui questo libro va in stampa,i 4500 casi.
Anche se gli antivaccinisti affermano che il morbillo è una malattia lieve che addirittura aiuta lo sviluppo del sistema immunitario,molti di coloro che l'hanno avuto di recente purtroppo non potranno dire la stessa cosa.Numerosi pazienti sono stati ricoverati in ospedale (per la gioia di Big Pharma,che ringrazia chi non vaccina) e tanti altri hanno avuto gravi conseguenze; vedremo nel futuro  se la malattia ha lasciato,come spesso accade in questi casi,danni permanenti.In particolare, i tre bambini morti a causa di questa epidemia,che ha portato l'Italia ai vertici delle classifiche mondiali nella poco invidiabile gara a chi ha piu casi di morbillo,certamente non avranno il privilegio di potersi connettere a Internet nel futuro.L'epidemia,in ogni caso,un merito l'ha avuto:ha mostrato senza dubbio quanto funziona il vaccino ,visto che il 95%dei casi si sono verificati in persone che non erano state sottoposte al ciclo completo di immunizzazione.
Ma c'è di piu: osserviamo con attenzione il tasso di incidenza per fascia d'età nell'epidemia del 2017.
I dati sono chiarissimi e indiscutibili:l'incidenza piu alta (55 casi ogni 100.000 abitanti)si riscontra nei bambini al di sotto di un anno.La cosa è molto negativa perché il morbillo,contratto nel primo anno di vita,ha una frequenza maggiore di complicazioni.Il problema è difficile da risolvere perché questi bambini sono troppo piccoli per essere vaccinati:l'unico modo per proteggerli,quindi ,è impedire che vengano infettati.Ma chi li infetta?
Sono infettati dai loro compagni di asilo piu grandi,che vengono subito dopo come tasso di incidenza (età 1-4 anni,27 casi per 100.000 abitanti).Qui la storia è diversa ,perché questi bambini possono essere vaccinati!Per cui,se lo fossero,il morbillo negli asili non circolerebbe e di conseguenza anche i bambini troppo piccoli per essere vaccinati sarebbero protetti nel luogo dove piu di frequente  contraggono la malattia.È l'immunità di gregge.
Il vaccino è estremamente efficace,lo dicono questi dati in maniera inequivocabile,e piu sicuro di qualunque altro farmaco un genitore possa somministrare al suo bimbo,inclusi i piu comuni rimedi contro la febbre. Vaccinare i bambini è quindi cruciale ,ma non basta.In un Paese come il nostro,a bassa natalità e con un alto numero di adolescenti e adulti vulnerabili,bisogna pensare anche ai piu grandi,che in fondo ,nella maggioranza dei casi, non sono altro che bambini che non sono stati vaccinati a tempo debito.
Nel Regno Unito,dopo una campagna di vaccinazione a tappeto degli individui tra 0 e 18 anni,la malattia si è quasi azzerata (passando da oltre 1500 casi a poco piu di 10) non solo tra chi era stato vaccinato,ma anche tra chi il vaccino non l'aveva fatto.

ROBERTO BURIONI.La congiura dei somari (Rizzoli)

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