Anglotedesco

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lunedì 15 gennaio 2018

CENSURA SU INTERNET IN CINA.Un gigantesco meccanismo tra affari e politica



Ho letto ultimamente un post di Paolo Barnard sulla Cina e sono d'accordo con lui,ormai il mondo è cambiato e ormai i cinesi sono di fatto i padroni del mondo però...

Espatriati nel panico la scorsa settimana,quando si è diffusa la notizia che il governo cinese avrebbe di colpo bloccato tutte le Vpn,virtual private network ,reti che consentono di criptare la trasmissione dei dati.Le Vpn ,a pagamento,sono il pane quotidiano degli stranieri che vivono e lavorano nel Dragone.Senza Vpn alcuni siti si caricano con grande fatica ,altri non si caricano affatto.Un incubo.Tutto dipende dalla censura,il "grande firewall cinese".Si calcola che oltre un milione di addetti siano pagati dal governo per operare in questo gigantesco apparato che serve a bloccare il dissenso."In Cina Internet è una distopia digitale" scrive Nick Frish sul New York Times,in un articolo ripreso e tradotto da Internazionale.I cinesi non usano le Vpn,navigano sui siti in mandarino.Google non funziona e loro usano Baidu.Facebook non si scarica,Twitter neppure,ma tanto c'è Wechat ,la grande piattaforma su cui si chatta ,si paga e si fa shopping.Piattaforma severamente sottoposte alla censura.I cinesi hanno imparato a conviverci.Gli stranieri no,anche perché senza Vpn ,non si riescono a leggere l'Economist o il New  York Times.Per entrare in Cina i media devono accettare il controllo dei contenuti,e il rischio è che la pressione politica si faccia sentire pian piano anche all'estero.Il New York Times ha posto l'accento sulla censura cinese per dare maggiore risalto al rischio che oggi si corre anche negli Usa ,in seguito al piano del governo di smantellare la neutralità della rete consente alle grandi imprese di alterare i flussi di dati,evitando ogni controllo,magari  utilizzando il controllo della rete anche per stroncare la concorrenza.Affari e politica sono strettamente intrecciati  in questo campo e il tema è stato al centro del dibattito al Forum mondiale che si è tenuto a Pechino a dicembre,dove hanno partecipato i big da Tim Cook,ceo di Apple ,a Sundar Pichai,capo di Google.Un giornalista della Bbc ha fatto delle domande imbarazzanti a Jack.Ma ,fondatore di Alibaba,che difendeva le regole cinesi e la sovranità della rete".La trasmissione si è bruscamente interrotta.Le riprese sono andate in onda piu volte nella giornata,sempre interrotte allo stesso punto.Sarà stato un caso?

Paola Jadeluca

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