Anglotedesco

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domenica 28 gennaio 2018

Con Donald Trump l'economia reale cresce di piu che con Obama



È importante osservare quello che sta accadendo sul fronte dei salari.Non mi riferivo agli annunci di aumenti che sono stati pubblicizzati da questa o quella azienda a fini di relazioni pubbliche,e prontamente ripresi dalla Casa Bianca: qui siamo nell'ambito dell'anneddotica e della propaganda.Allargando lo sguardo all'economia tutta intera , però, è innegabile che la dinamica salariale si stia lentamente risvegliando.La Federal Reserve osserva che in diverse zone c'è scarsità di manodopera e quindi la imprese sono costrette ad alzare i compensi:non è generosità,è legge di mercato.
Particolarmente interessante è il fatto che negli ultimi mesi gli aumenti salariali hanno premiato sopratutto la fascia bassa dei lavoratori.Quelli cioè che al massimo hanno come titolo di studio la scuola media superiore:nel quarto trimestre 2017 hanno avuto aumenti del 2,3%.I laureati hanno dovuto accontentarsi del +0,8%.Le disuguaglianze fra loro restano notevoli visto che un laureato mediamente guadagna  1.170 dollari a settimana, un diplomato di scuola media superiore solo la metà.Resta il fatto che per la prima volta dal 2009 la forbice accenna a ridursi.A partire dalla primavera-estate del 2009,quando l'economia  americana cominciò a uscire dalla crisi ,i lavoratori manuali erano stati gli ultimi a recuperare.Questo contribuisce a spiegare che una parte  dei colletti blu si siano sentiti traditi dal partito democratico ad abbiano voltato le spalle a Hillary Clinton:la ripresa  obamiana li aveva beneficiati assai meno di altre categorie sociali.Ora la Casa  Bianca ha buon gioco a dire:i democratici pretendevano di migliorare i salari per decreto (aumentando il minimo legale),ma la vera strada è la crescita.

FEDERICO RAMPINI


ALBERTO BISIN PROFESSORE DELLA NY UNIVERSITY:"I dazi spingeranno il Pil Usa,ma solo nel breve periodo"

L'isolazionismo e il protezionismo che favoriscono Donald Trump nel breve periodo ci riportano indietro nel tempo,ma non agli anni Trenta come sostengono in tanti."Piuttosto mi sembra di assistere a una forma di ritorno alla guerra fredda".I due campi contrapposti sono da un lato gli Stati Uniti con il Regno Unito e la Russia,dall'altro la Cina ,affiancata dall'Europa."Mi pare anche preoccupante: i confronti bilaterali tendono a essere piu diretti di quelli multilaterali.E la Cina teme un'evoluzione dei rapporti internazionali in quella direzione".Timore giustificato dei dazi fino al 50% che gli Usa hanno annunciato su lavatrici e pannelli solari importati.Scelta che renderà ancora piu difficili i rapporti commerciali internazionali,già tesi dalle mosse di Trump,che ha affondato i trattati di libero scambio con l'Ue:"Ora vuole rinegoziare l'accordo Nafta per contrattare indipendentemente con Canada e Messico.Pensa di avere piu potere contrattuale,forse è vero,ma porta a minori vantaggi generali e piu frizioni globali".Eppure i mercati apprezzano."Ma il protezionismo avrà costi elevati nel luogo periodo,anche se si riuscissero ad evitare guerre commerciali".

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