Anglotedesco

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giovedì 4 gennaio 2018

Giuliano Amato (dal libro l'INTERVISTA di Aldo Cazzullo)



"Considero che quel che mi è accaduto abbia anche profili di immoralita'.In particolare da parte dei diffamatori di professione,che hanno contribuito ad alimentare con ripetute falsità il clima che c'è stato in alcuni ambiti nei miei confronti.Siccome sono abituato a vedere le cose in termini che vanno al di là di me,mi rendo conto che se non viene ricostruita la prospettiva di un futuro sarà giocoforza che questa torva eguaglianza,che si deve consumare con gli occhi bassi su questo presente senza prospettive ,sarà vincente.Una democrazia vive se apre prospettive,non se le nega; e noi oggi abbiamo grosse difficoltà ad aprirle.Rischiamo di avvitarci in questa forma di purificazione attraverso lo zainetto sulle spalle ,appagandoci di portare  davvero la cuoca di Lenin in Parlamento:citazione troppo dotta per i tempi che corrono.Mettiamola così:siamo passati dal governo dei professori al Parlamento dei fuoricorso ;troppa grazia.E affidiamo il governo del Paese a qualcuno che deve essere "uno di noi" allo stesso modo in cui potremmo pretendere che la guida dell'aereo sia affidata  a "uno di noi".

IL PRELIEVO FORZOSO DAI CONTI BANCARI NEL 92'

"Sembra che io una bella notte ,per provare il gusto del potere,lo volli esercitare sottraendo agli italiani una parte dei loro risparmi.Io mi trovai nella necessità di raccogliere in 48 ore 30.000 miliardi di lire.Il governatore Ciampi mi avverti che era essenziale,perché i titoli pubblici continuassero a essere comprati,ridurre la falla emorragica che c'era nei  nostri conti.Passai un'intera  notte a cercare alternative ,e tutto l'apparato dei ministeri non riusciva ad andare oltre la proposta di aumentare l'Irpef ,naturalmente ai ceti meno abbienti,oppure l'Iva sui prodotti popolari.Ricordo che dissi:"Queste cose le potete chiedere alla Thatcher,non a me".Fu a quel punto che Goria  con la testa mi dicesse di si quando chiesi se Ciampi era d'accordo; in realtà Ciampi non l'aveva neanche sentito ,e la misura passò.In ogni caso continuo a pensare che aveva un elemento molto sgradevole ma fu socialmente piu giusta che non aumentare l'Irpef o l'Iva.E io non avevo alternative.

CASO CRAXI

"Io ero stato contro di lui.Lo accettai quando il Psi si ridusse nella condizione in cui è oggi il Pd:tot capita tot sententiae; su mille questioni si hanno opinioni divergenti tra premier, sottosegretario e magari vicesegretario del partito.Ritenni che,in quel discredito in cui era caduta il Psi,Craxi fosse ciò di cui avevamo bisogno per l'autorevolezza che sapeva esprimere.Ho sempre collaborato con lui in termini politici.Il signor Grillo,che mi definisce  sul suo blog:"tesoriere di Craxi",mente sapendo di mentire:usa il termine che possa farmi apparire il piu spregevole possibile.Io non ho mai avuto a che fare con le finanze del Psi.Ho collaborato con una stagione di riformismo,caduta progressivamente in un'alleanza divenuta di pura sopravvivenza.Rimane il fatto che Craxi ha finito per rappresentare il male di una stagione politica che,come lui stesso disse,aveva infettato molto piu largamente che non lui,ma non necessariamente il suo intero partito.C'è infatti chi dice Craxi,c'è chi dice socialista.Ancora oggi, rievocando uomini e donne che hanno rappresentato qualcosa di positivo per l'Italia, si sente dire: "Era una persona di qualità,nonostante fosse socialista".Non lo possiamo piu fare,ma andrebbe chiesto a un uomo del rigore di Luciano Cafagna i prezzi che ha pagato negli ultimi anni della sua vita al suo essere e  non avere mai cessato di definirsi socialista".
Sicuro che al Pd serva un Craxi? "Al Pd,come all'Italia,servirebbe moltissimo un presidente Deng.Lo dico per scherzo; ma se il Pd non riesce finalmente a identificare se stesso con la costruzione di un futuro credibile per l'Italia,è evidente che la sua ragione sociale ha cessato di essere perseguibile,e diventa preda di lotte intestine che lo distruggono".Il governo con Berlusconi è inevitabile? Per necessità,non per amore.Togliatti non avrebbe avuto difficoltà nè a capirlo, nè a farlo capire.Un pò piu di togliattismo sarebbe stato bene  rimanesse pure nei suoi eredi.Ma sono bisnipoti dimentichi della vera grande lezione del Partito comunista:cercare di interpretare i bisogni della nazione.Il Pci era prigioniero di un'ideologia sbagliata,ma si collocava all'altezza della nazione.Ora siamo collocati all'altezza della nazione.Ora siamo collocati all'altezza di "qualcosa di sinistra" o famolo strano perchè così è piu di sinistra.

dal libro L'INTERVISTA.Aldo Cazzullo (Mondadori)


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