Anglotedesco

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mercoledì 10 gennaio 2018

Ha firmato il Jobs act e abolito l'articolo 18 e Roberto Poletti ha ancora il coraggio di parlare



Ho letto un articolo dell'ottimo Claudio Antonelli che sono anni che seguo, sulla Verità scrive che in 700.000 rischiano il licenziamento visto che in gennaio scadono gli incentivi del Jobs act.In tutto 916.000  contratti resteranno senza agevolazioni.Solo 200.000 riguardano giovani che potrebbero essere riassunti con nuove facilitazioni.

"Guardi ,di quel milione e passa di nuovi occupati oltre 500.000 sono contratti a tutele crescenti ,il 50% ,mi pare una percentuale significativa.Abbiamo assorbito il turn over,le ore di cassa integrazione si sono dimezzate in quattro anni e il numero delle collaborazioni è crollato da piu 350.000 a 100.000 circa,sono diminuiti lavoratori autonomi;vuol dire che non si sono piu ricostruite".

"Il mercato del lavoro è assai complesso.Abbiamo abolito i co.co.pro e introdotto norme per favorire il passaggio ai contratti a tutele crescenti marcando i confini tra i rapporti di lavoro subordinati e quelli effettivamente indipendenti.Non c'è dubbio che molte aziende abbiano ancora addosso la percezione della crisi che è stata lunga e pesantissima.Quanto ai contratti a termine sono meglio,per le garanzie che offrono ai lavoratori,dei vecchi contratti di collaborazione.Dobbiamo insistere nel far costare meno i contratti stabili rispetto a quelli a tempo determinato,lo abbiamo fatto con il Jobs Act ora con la nuova legge di Bilancio".

"Intanto in quattro anni il tasso di disoccupazione giovanile è sceso di quasi undici punti,sono diminuiti anche i Neet,cioè i giovani che non lavorano ,non sono impegnati in programmi di formazione e non studiano.Dopodiché ammetto che gli interventi di politica attiva del lavoro,compresa Garanzia Giovani,stanno richiedendo piu tempo di quanto avessi immaginato per la loro implementazioni ,che è molto complessa perché legata alla condivisione con le Regioni.Una sottovalutazione che considero in qualche modo un mio errore".

Da La Repubblica del 10 gennaio 2018 .Risposte a Roberto Mania.

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