Anglotedesco

Anglotedesco

domenica 18 febbraio 2018

MARCO TRAVAGLIO:"Da quando sono direttore del Fatto ho circa 300 querele"

Risultati immagini per marco travaglio



QUANTE QUERELE HA PRESO NELLA VITA?

Ho perso il conto.Fino a un paio di anni fa circa 250 tra cause civili e penali.Da quando sono direttore responsabile siamo credo intorno alle 300,visto che rispondo anche alle cause che fanno ai miei giornalisti.

PER ALESSANDRO SALLUSTI:"LE CAUSE PER OMESSO CONTROLLO SONO UN'ASSURDITA' ,VISTO CHE NESSUN DIRETTORE RESPONSABILE PUO' LEGGERE TUTTO QUELLO CHE VA IN PAGINA.COSA NE PENSA?

La nostra è una responsabilità di natura formale,è ovvio che non possiamo leggere tutto, ma se vuoi questa responsabilità ,allora non fai il direttore responsabile,ti scegli un altro ruolo.Inoltre,nel momento in cui io sottoscrivo un patto di manleva con i giornalisti,qualcuno deve rispondere per l'azienda.Il problema non è questo.


QUAL'E ALLORA?

Secondo me chi intende fare causa per un errore del giornale,prima di rivolgersi ai tribunali dovrebbe essere obbligato a fare una richiesta di rettifica.Chi sbaglia deve rettificare e scusarsi.Utilizzando lo stesso spazio che si era utilizzato per dare la notizia errata.Noi del Fatto Quotidiano quest'anno per esempio abbiamo intervistato l'ex parlamentare del PCI Nino Mannino convinti che fosse l'ex ministro Calogero Mannino.Ci siamo scusati,dando alla rettifica più spazio e più visibilità che all'intervista stessa,forse.


LA RETTIFICA PERO' NON PUO' ESSERE LA VIA D'USCITA PER QUALUNQUE ERRORE

E' chiaro.Se fai una campagna di anni per dire che Di Pietro è un tangentaro,poi non puoi mica fare una rettifica e cavartela così.Da noi esiste il fenomeno unico al mondo di giornali che non sono giornali e massacrano le persone con notizie false,con un editore alle spalle che paga i danni perchè tanto anche se deve pagare avvocati e risarcimenti poi lucra su altri tavoli,e questo è qualcosa che indebolisce la battaglia.Il problema nasce con Silvio Berlusconi e tutti quelli che sono al servizio di Silvio Berlusconi,che scrivono infamie infondate e se ne fregano delle cause,perchè tanto paga il padrone.Poi finisce che accumulano condanne penali e magari arriva la galera,come per Sallusti.


E PER I REATI DI OPINIONE?

Quelli li dovrebbero sbaraccare. Sia chiaro.Quando i Sallusti e i Ferrara dicono che sul tema ho ragione,come se la pensassimo allo stesso modo,dovrebbero aver chiaro che,come per esempio dicevo prima,scrivere che Di Pietro prendeva tangenti,come alcuni di loro hanno fatto per anni, non è un'opinione.E' una falsità,che è un altro conto.Michael Moore ha scritto un libro su Bush e famiglia intitolato STUPID WHITE MEN, ma nessuno l'ha mai querelato.Qui ci sarebbe un processo per diffamazione.


UN ESEMPIO AUTOBIOGRAFICO SUL REATO D'OPINIONE?

Tempo fa ero ospite da Fabio Fazio,ho detto che Schifani frequentava persone condannate per mafia,che se uno guardava l'elenco dei presidenti del Senato da Spadolini a Schifani c'era una picchiata, di questo passo il prossimo presidente del Senato sarà una muffa o un lombrico,aggiunsi.Schifani mi fece causa,il giudice mi assolse perchè avevo detto che Schifani frequentava  dei mafiosi ma mi condannò a risarcirlo con 15.000 euro perchè gli avevo dato della muffa.Che poi non gli avevo dato della muffa ho detto che il prossimo presidente sarebbe stato una muffa...


SECONDO VITTORIO FELTRI IL REATO DI DIFFAMAZIONE SI DOVREBBE RISOLVERE SOLO IN SEDE CIVILE,CON DEGLI EVENTUALI RISARCIMENTI DANNI.

No,nel modo piu assoluto.Se devo pagare 5 anni di stipendio a qualcuno,preferisco farmi sei mesi di galera.


LA VICENDA GIUDIZIARIA PIU' FATICOSA?

Quella con Cesare Previti.Scrivevo per l'Indipendente  e nel 1995 feci una sorta di riassunto della sua carriera.Riferendosi agli 80'-90' scrissi che all'epoca già era indagato,che era un futuro cliente di procure tribunali.Lui mi fece una causa civile nel 1996 e nel frattempo l'Indipendente fallì,quindi mi ritrovai senza avvocato del giornale.Per una serie di ragioni,non furono prodotti nè la rassegna stampa che avevo preparato,nè il registro degli indagati dove il suo nome era iscritto dal 29 settembre 95'.Fui condannato a scucire 79 milioni di lire.Non li avevo e siccome nel civile i soldi li devi dare subito,mi fu pignorato un quinto dello stipendio,per anni.

da ROLLING STONE mese di febbraio.Intervista di Selvaggia Lucarelli


Nessun commento:

Posta un commento