Anglotedesco

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venerdì 30 marzo 2018

EURO, la valuta mondiale dei profitti della droga




Dall'anteprima del libro di Loretta Napoleoni TRAFFICANTI DI UOMINI

giovedì 29 marzo 2018

Trump ritiene Amazon responsabile della chiusura di migliaia di piccole imprese




Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha accusato il gigante tecnologico Amazon e lo ha ritenuto responsabile della chiusura di "molte migliaia" di esercizi commerciali. "A differenza di altri, pagano poco o niente per i governi statali e locali, usano il nostro sistema postale come un fattorino (che causa un'enorme perdita per gli Stati Uniti) e sta mettendo fuori mercato molte migliaia di rivenditori ", ha detto Trump nel suo account Twitter ufficiale.
Il presidente ha ricordato che aveva già espresso preoccupazione per il gigante dell'e-commerce "molto prima delle elezioni presidenziali", che si sono svolte a novembre 2016. Il valore di Amazon nel mercato azionario è sceso del 4,38% ieri dopo diversi mesi.  Secondo il blog americano Axios, Trump è preoccupato per la bancarotta delle attività commerciali e crede che Amazon stia "uccidendo i centri" rivenditori commerciali e tradizionali "aiutati da un trattamento fiscale favorevole. Per questo motivo, il presidente degli Stati Uniti starebbe studiando per modificare e promuovere misure basate sul diritto antitrust o sulla concorrenza.Questa non è la prima volta che Trump si scaglia contro Amazon e lo accusa di danneggiare le aziende di tutto il paese e causando le perdite. Ha criticato la società con sede a Seattle (Washington, USA) diverse volte da quando è arrivato alla Casa Bianca. A dicembre, il presidente ha esortato il servizio postale statunitense ad addebitare "molto di più" ad Amazon per la consegna di pacchetti. "Perché il servizio postale degli Stati Uniti, che sta perdendo miliardi di dollari all'anno, facendo pagare ad Amazon e ad altri così poco per la consegna dei loro pacchi e rendendo Amazon più ricco e il servizio postale più stupido e più povero? ", ha detto Trump nel suo account Twitter.Il presidente è anche irritato dalla dura copertura delle sue politiche da Washington Post, di proprietà di Bezos, e i suoi tweet critici con quel giornale di solito portano il nome della ditta commerciale. "Il #AmazonWashingtonPost, a volte citato come il guardiano di Amazon per non pagare le tasse su Internet (come dovrebbero), pubblica solo FALSE NEWS!", Ha scritto alla fine di giugno.

COLIN CROUCH:"La mentalità dei brexisti in 8 punti"




1) L'Europa è più indipendente da noi di quanto lo siamo noi dall'Ue,perchè il valore dei beni e servizi che gli altri Paesi vendono a noi è maggiore del valore di quelli che vendiamo a loro (hanno calcolato il valore assoluto e non percentuale,ma è quest'ultimo che indica l'importanza relativa).

2)Noi compriamo più prosecco dall'Italia che da altre nazioni, e più macchine dalla Germania.Gli europei non metteranno a rischio questo commercio solo affinché si salvi il mercato unico.(sottovalutano totalmente il valore di un tale mercato senza barriere per la vita economica europea,anche del Regno Unito stesso).

3) Fuori dall'Europa possiamo vendere beni e servizi alla Cina,all'India a tutti i paesi del mondo che stanno via via diventando più importanti dell'Europa. (Non vedono che i tedeschi,gli italiani e molti altri hanno già rapporti commerciali forti con questi paesi.Non serve uscire dall'Unione europea per intrattenere rapporti commerciali con questi paesi).

4)Fuori dall'Europa possiamo fare  accordi commerciali indipendenti con altri paesi, che saranno più vantaggiosi rispetto a quelli stipulati da Bruxelles con questi stessi paesi.
(Ma inizialmente la Gran Bretagna deve prendere i vantaggi di accordi già fatti tra l'Ue e il Canada,il Giappone e altri.E perché credere che in un Paese singolo,benchè importante ,possa sottoscrivere più vantaggiosi rispetto a quelli sottoscritti dall'associazione commerciale più grande del mondo?).

5)La Brexit produrrà un crollo generale dell'Ue ,non saremo "fuori" da niente. (Infatti la Brexit ha prodotto un'unione singolare tra gli altri paesi).

6)Donald Trump ci concederà privilegi commerciali,perchè noi abbiamo rapporti molto particolari con gli Stati Uniti; e anche Trump vuole il crollo dell'Unione europea. (Non si vedono eccezioni per la Gran Bretagna  nella politica protezionista di Trump.E il presidente Usa non controlla la politica commerciale esterna agli Stati Uniti).

7) Nel mondo dell'internet non servono rapporti particolari con i paesi vicini.Il Regno Unito ha già chiesto di diventare un membro del blocco commerciale Pacifico,benchè non siano un Paese che si affaccia sul Pacifico.La geografia non esiste più.
(Tutti possono avere rapporti con tutti su internet.Non serve interrompere quelli con i vicini per crearne di nuovi.E la vicinanza continua a produrre vantaggi.Tutti i paesi del mondo hanno rapporti commerciali più importanti con i vicini che con altri).

8)Noi siamo un Paese grandissimo.Nel passato avevamo un impero,e molti tra i paesi membri dell'impero.


mercoledì 28 marzo 2018

I leader della Cina e della Corea del Nord si incontrano a Pechino




I leader della Cina e della Corea del Nord si sono riuniti nella capitale cinese, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa cinese Xinhua, come il primo viaggio all'estero di Kim Jong Un dal suo insediamento nel 2011.
La stampa nordcoreana ha anche riferito che Kim Jong-un è andato in Cina con sua moglie.
Xinhua ha detto che Kim ha fatto un viaggio non ufficiale in Cina da domenica a mercoledì e ha incontrato Xi Jinping su sua richiesta.
"Ho avuto fruttuose discussioni con (Presidente) Xi Jinping sullo sviluppo delle relazioni tra le due parti e tra i due paesi, le nostre rispettive situazioni interne, il mantenimento della pace e della stabilità nella penisola coreana, tra le altre questioni", ha detto Kim , durante un banchetto offerto da Xi, l'agenzia di stampa cinese ha riferito.
L'agenzia di stampa nordcoreana ha detto che Kim ha confermato di aver avuto colloqui "profondi" con Xi e con i cinesi, secondo cui Kim ha dichiarato che la Corea del Nord è "impegnata nella denuclearizzazione".
Lunedì, diverse segnalazioni riguardavano l'ingresso nella stazione ferroviaria della capitale cinese di un treno blindato, dove avrebbe dovuto essere il capo della Corea del Nord, e ciò ha motivato un forte aumento delle misure di sicurezza.

La stampa estera su una probabile alleanza Lega-M5S



I contatti tra la Lega e i cinquestelle sono cominciati: il 14 marzo il segretario della Lega Matteo Salvini ,45 anni, milanese,e Luigi Di Maio,31 anni, napoletano,leader dei cinquestelle ,si sono parlati al telefono per la prima volta dal giorno delle elezioni per tentare di fissare un appuntamento e vedersi la settimana successiva.
Incontrando separatamente la stampa estera,entrambi hanno dichiarato di non escludere un accordo."Escluso il Pd ,tutto è possibile",ha detto Salvini riferendosi allo sconfitto Partito democratico,che per il momento ha dichiarato di voler stare all'opposizione.In effetti le due formazioni populiste hanno un terreno comune.Negli ultimi anni hanno contrastato i governi di centrosinistra guidati da Matteo Renzi e Paolo Gentiloni ,criticandone la riforma del mercato del lavoro ,quella delle pensioni,i salvataggi delle banche e l'insistenza sull'obbligatorietà dei vaccini.Entrambi li hanno accusati di non essere abbastanza disposti a sfidare l'Unione europea su tutto,dalle norme fiscali alle sanzioni contro la Russia.Ma la campagna elettorale e il voto hanno messo in evidenza alcune differenze.
I cinquestelle  hanno riportato una vittoria ampia nelle regioni piu povere del sud e Di Maio ha presentato il movimento come un'alternativa responsabile e moderata al centrosinistra,mettendo da parte alcune delle proposte piu estreme,per esempio il referendum sull'euro.La sua principale proposta di politica economica è il reddito di cittadinanza,di cui la base della Lega ,fatta di piccoli imprenditori e dei loro dipendenti,non vuole neanche sentir parlare perché la considera un sussidio.Le Lega,da parte sua,approfitta  del successo nelle zone piu ricche del nord e del centro Italia,calcando i toni della sfida nei confronti di Bruxelles,allineandosi con il Front national francese di Marine Le Pen.Come principale politica economica propone una flat tax al 15% ,che gli attivisti del Movimento 5 stelle considerano un regalo alle classi privilegiate."È un favore ai ricchi,chiaro",dice Saverio Gambarino ,un consigliere comunale di Cerveteri dei cinquestelle ,che vede una maggiore vicinanza tra il suo partito e "la parte piu sana del Pd".Anche la rigida posizione della Lega nei confronti degli immigrati,che comprende l'impegno a espellere seicentomila persone  considerate dalle leggi irregolari,piace poco alla base del Movimento 5 stelle ,che proviene sia dalla destra sia dalla sinistra."Serve piuttosto una politica di integrazione",dice Gambarino.
Contro un'alleanza della Lega con i cinquestelle potrebbe giocare anche un calcolo politico.Per realizzarla ,infatti, Salvini dovrebbe rompere il patto con Silvio Berlusconi,il leader di Forza Italia,che è uscito piuttosto malconcio dal voto ,ma esercita ancora una certa influenza.Senza contare che il segretario leghista in questa alleanza postelettorale dovrebbe accettare di essere socio di minoranza.
Un funzionario della Lega dice che il progetto di Salvini è evitare un accordo con i cinquestelle ,consolidare la sua posizione all'interno della destra e puntare su una vittoria piu ampia,se non addirittura su una maggioranza,se le consultazioni per formare un governo fallissero e si dovesse andare a nuove elezioni.Da parte sua il Movimento 5 stelle,che si è sempre presentato come il piu puro dei movimenti politici italiani per il suo rifiuto di accordarsi con chiunque, alleandosi con la Lega deluderebbe una parte della sua base.

martedì 27 marzo 2018

La Procura della Corte Nazionale ha aperto un procedimento investigativo nei confronti delle quattro persone che viaggiavano con Puigdemont



La Procura della Corte Nazionale ha aperto un procedimento investigativo per il reato di occultamento nei confronti delle quattro persone che stavano viaggiando in auto domenica scorsa con Carles Puigdemont quando è stato arrestato in Germania. La decisione arriva dopo che la Polizia Nazionale ha presentato una denuncia contro due di loro come agenti dei Mossos d'Esquadra e ritengono che, dato il loro status di membri delle Forze di sicurezza dello Stato, la loro partecipazione al volo del politico potrebbe essere costitutivo di qualche crimine. Entrambi i poliziotti catalani - uno dei quali assegnato al dipartimento di scorta - avevano chiesto il permesso ai loro superiori e si erano presumibilmente trasferiti in Belgio per proteggere l'ex presidente della Generalitat. I Mossos hanno anche aperto un'indagine interna sulle azioni dei loro agenti, secondo fonti confermate dal ministero dell'Interno.
Al momento dell'arresto di Puigdemont ,quando si  è fermato per fare rifornimento in una stazione di benzina vicino al confine con la Danimarca che aveva appena attraversato , il veicolo fu accompagnato da Mossos Xabier Goicoechea e Carlos de Pedro, così come dall'uomo d'affari Josep María Matamala. e lo storico Josep Lluis Alay Rodríguez. Matamala è l'uomo d'affari di Girona che è rimasto al fianco dell'ex presidente della Generalitat in ogni momento da quando il Parlamento ha proclamato la repubblica e il politico ha deciso di fuggire in Belgio. Alay è un professore di storia contemporanea del Tibet e della Mongolia all'Università di Barcellona, ​​nonché commissario per le relazioni internazionali della Diputació de Barcelona. Era la persona che sedeva accanto all'ex presidente della Generalitat in un caffè di Copenaghen quando fu avvicinato da uno spontaneo con una bandiera spagnola per baciarla .
I due Mossos contro i quali la polizia ha depositato la denuncia erano responsabili della guida del veicolo Renault Espace con la targa belga 1KKN586 con la quale il politico si spostava solitamente da Bruxelles dalla casa di Waterloo alla Svezia per far salire il politico lì che aveva appena lasciato la Finlandia. È stato un viaggio di 1.600 chilometri che è stato "monitorato" dal National Intelligence Center (CNI) e che ha permesso agli agenti dei servizi segreti di sapere quale fosse la rotta che il politico catalano intendeva seguire per tornare in Belgio, dopo il giudice della Corte Suprema Pablo Llarena riattiverà venerdì l'euroordine di detenzione contro Puigdemont e gli altri ex-consiglieri fuggiti. Il successivo controllo ha infine permesso alla polizia tedesca di intercettare il veicolo. L'expresidente era sul sedile del passeggero.

Non è la prima volta che un agente della polizia catalana partecipa alla protezione di Puigdemont. Il sergente del Mossos Lluís Escolà presumibilmente aiutò l'ex presidente a lasciare la Spagna dopo l'attivazione dell'articolo 155 della Costituzione che supponeva l'immediata cessazione del politico catalano. Lo ha anche accompagnato in numerosi eventi pubblici a Bruxelles ed è la persona che si presume abbia il compito di rilevare la possibile esistenza di elementi di monitoraggio o ascolto nei veicoli e nella casa che Puigdemont utilizza nel paese europeo. Escolá, attualmente in congedo medico, ha aperto un fascicolo per conto dei Mossos per determinare se vi siano state irregolarità nell'esecuzione di questi mesi.

CHRISTINE LAGARDE:"Gli ultimi sondaggi dicono che gli europei credono nell'euro"




Certo, non abbiamo degli esseri umani ma degli zombi che non amano ribellarsi alle dittature (eurodittatura) e allora bisogna tenersi questa moneta unica che ha fatto danni evidenti.Ci penserà la robotica a punire le persone apatiche.

CHRISTINE LAGARDE  La Repubblica del 27 marzo 2018

"Se lei guarda agli ultimi sondaggi ,gli europei credono nell'eurozona ,nella moneta unica.La considerano un'oasi di stabilità,rispetto ad altre aree del mondo,dove c'è molta meno affidabilità e stabilità.Con tutti i suoi alti e bassi e la w laboriosità nei processi,l'area euro ha almeno una direzione comune.E i cittadini lo vedono.Sanno che è un bene avere una moneta unica ,potersi muovere liberamente all'interno di quell'area.Sanno che l'area euro è,di fatto,il futuro.Io spero molto che in Italia ,come in altri Paesi,si capisca la necessità di rafforzare l'economia,anche per aiutare il discorso politico.Visto il momento,vista l'arena globale nella quale ci muoviamo,è estremamente importante che l'area euro sia resa piu forte,piu stabile e in grado di garantire prosperità e generare posti di lavoro ,agevolando la nascita di imprese.Bisogna andare avanti".

lunedì 26 marzo 2018

DE MASI:"Come fai a mandare sei milioni di persone a corsi di formazione che non esistono?"



Ormai non sono piu sorpreso che la stragrande maggioranza della gente non capisce un bel niente del mondo in cui viviamo e la cosa peggiore è che non vuole darsi da fare per capirlo,subisce e basta reagendo come gli zombi.
Comandano i mercati, la finanza e nonostante tutto continuano a cambiare partito:"Votiamo Salvini perchè propone qualcosa di nuovo, Di Maio pure".Prima o poi riusciranno a far resuscitare anche Romano Prodi.
Matteo Salvini per anni ha insistito sul BASTA EURO, Di Maio sul reddito di cittadinanza.Dopo il 4 di marzo non ne parlano piu...

Domenico De Masi a La Repubblica del 26 marzo 2018:

"Lega e Movimento 5 stelle hanno due basi di riferimento diverse,cui hanno fatto promesse diverse.Il M5S ha promesso lavoro,reddito di cittadinanza,riduzione dei costi della politica e lotta alla criminalità organizzata.Al Nord interessa la difesa dei diritti acquisiti,il lavoro che già esiste ,le politiche su immigrazione e sicurezza: temi della Lega molto piu che del M5S".

"La base di riferimento del M5S sono disoccupati ,poveri,operai periferie: se il Movimento vuole sopravvivere deve fare cose che servono a questo elettorato , e non mi pare che la destra abbia mai pensato a poveri,disoccupati e operai.Questa operazione di ingannare il proprio elettorato di sinistra l'ha fatta Renzi,e s'è visto com'è andata a finire.Preso in mano un partito votato ancora da proletariato e piccola borghesia,ne ha modificato i contenuti e ora ha i voti dei Parioli.Come ha insegnato papa Francesco i poveri sono piu dei ricchi,e se scegli i ricchi trovi Berlusconi che ne ha già alcuni,poi Salvini ne ha altri".

"Lo chiamano cosi (Reddito di cittadinanza) ma in realtà è un reddito di inclusione,perché richiede si accertino diverse condizioni.Con sei milioni di persone sotto la soglia di povertà assoluta occorrerebbe realizzare una struttura ciclopica servirebbero anni.Come fai a mandare sei milioni di persone a corsi di formazione che non esistono? Chi li tiene? Gli uffici del lavoro quando ci sono non hanno nemmeno il computer.Si può fare solo il vero reddito di cittadinanza,senza condizioni.Si dà a tutti perché creare la struttura dei controlli costerebbe di più".

"Credo sperino di non andarci sia Di Maio che Salvini ,ma sono condannati a fingere.Neppure la Lega avrebbe numeri per fare le cose che ha promesso.Ma c'è una differenza tra i due:l'elettorato della Lega è meno volatile di quello M5S.Soprattutto quello veramente povero del Sud va di volta in volta dove gli si danno speranze,se si delude andrà altrove".

"Si dice:dove prendono i 17 miliardi che costerebbe? In realtà ci sono,nel bilancio dello Stato ,ma devo fare come quando c'è un terremoto.Se è una priorità sono i ragionieri a dover capire dove toglierli.Ma il bilancio è fatto per la popolazione che mangia ,non per quella che non mangia più:se i sei milioni di poveri si infuriassero ,i soldi si troverebbero.Il Welfare lo inventò Bismarck,che non era di sinistra:stavano per arrivare il 1917 e la rivoluzione sovietica.Io fecero per ridurre la reazione violenta degli operai".

domenica 25 marzo 2018

La stampa estera dopo l'elezione dei presidenti delle Camere


Risultati immagini per elezioni presidenti camere

L'Italia ha iniziato la legislatura con un accordo tra il centrodestra - la coalizione più votata - e il Movimento a cinque stelle - il partito più votato da solo - per la presidenza delle Camere. RobertO Fico, il M5S, Grillino ortodosso e Maria Elisabetta Casellati, Forza Italia (FI) e il cerchio di Berlusconi sono, rispettivamente, i presidenti della Camera dei deputati e del Senato,la prima volta per una donna .

È un gioco istituzionale, il presidente del Senato e la Camera sono la seconda e la terza posizione dello Stato, ma necessariamente gettano le basi del palo politico per la formazione del governo da svolgere nelle prossime settimane. Per giorni,  Matteo Salvini e il leader del M5S Luigi Di Maio hanno ripetuto come un mantra che l'obiettivo era quello di avviare il Parlamento il prima possibile per dare inizio alla legislatura. Ma anche se da entrambe le parti insistono sul fatto che questa alleanza non inciderà necessariamente sui futuri patti per formare l'esecutivo, gli analisti ritengono che i voti di oggi rendano più facile un futuro accordo governativo tra i due. Ora tocca al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che deve fare una chiara lettura di questi movimenti in Parlamento per avviare le consultazioni.
Le votazioni sono iniziate tra il caos e il disaccordo di venerdì, ma si sono concluse con un consenso e prima del previsto di sabato. Le classiche notti della politica italiana in cui è stato deciso all'ultimo momento - anche la presidenza delle Camere nell'ultima legislatura è stata sbloccata con chiamate notturne - hanno nuovamente dimostrato il loro effetto rigenerativo.
Il M5S e il centrodestra hanno raggiunto giovedì un principio di compromesso. Ma un nome, quello di Paolo Romani per il Senato, di FI e condannato in primo grado per appropriazione indebita di fondi, era l'ostacolo sulla strada. I grillini rifiutarono categoricamente di dare il loro voto a un candidato con accuse giudiziarie e Berlusconi non era disposto a fare un passo indietro e a proporne un altro.
Fino a quando Salvini, senza concordare con il suo partner, nel secondo scrutinio ordinò al suo partito di votare un altro candidato, Anna Maria Bernini. La mossa acceso gli spiriti dell' ex Cavaliere, che è venuto a rilasciare una dichiarazione in cui ha parlato di "atto ostile" di Salvini, che "rompe la coalizione e smaschera il suo progetto di governo", riferendosi alla sua sintonia con Movimento 5 Stelle, che i timori di Berlusconi possano andare oltre la presidenza delle Camere.
La coalizione di centrodestra si risvegliò di nuovo compatta, unita attorno a un solo candidato e con l'aspetto quasi di un solo partito guidato da Salvini. Berlusconi non ha avuto altra scelta che tornare indietro.
Un felicissimo Di Maio ha commentato i risultati diverse ore dopo. "È un giorno che non dimenticheremo mai", ha detto. Nel frattempo, Salvini : "Sono incredibilmente felice, emozionato e orgoglioso che le Camere stiano iniziando a lavorare e per la compattezza del centrodestra".


sabato 24 marzo 2018

Per il Times ci sarebbero 20 paesi europei pronti ad espellere i diplomatici russi



Una ventina di paesi europei potrebbero seguire l'esempio della Gran Bretagna nell'espellere i diplomatici russi dopo l'avvelenamento dell'ex spia Sergei Skripal  e sua figlia a Salisbury.Questo è quello che scrive il quotidiano britannico Times.
Tra questi paesi ci sono Francia,Germania, Polonia,Irlanda,Paesi Bassi,Estonia,Lettonia,Lituania,Bulgaria,Repubblica Ceca,Danimarca e altri nove paesi.
Informazioni simili come quelle del Times sono state svelate  dal canale televisivo americano CNN che ha saputo delle imminenti  espulsioni di massa da un funzionario europeo che desidera restare anonimo.
Venerdi l'Unione Europea ha annunciato il ritiro temporaneo del suo ambasciatore in Russia,Marcus Ederer.Nell'Ue questa azione è considerata senza precedenti.La CNN ha precedentemente affermato che gli Stati Uniti possono aderire all'espulsione dei diplomatici.All'inizio di questa settimana,il Consiglio di sicurezza nazionale degli Usa ha tenuto una riunione in cui è stato discusso il piano d'azione contro la Russia.
Donald Trump è favorevole a questa azione,l'espulsione dei diplomatici russi sarà annunciata ufficialmente già all'inizio della prossima settimana.Questo è quello che dice la CNN.

venerdì 23 marzo 2018

Donald Trump sceglie John Bolton il conservatore che odia la Corea Del Nord,l'Iran,la Russia e Cuba




Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump licenziò il consigliere per la sicurezza nazionale Herbert McMaster. A proposito delle sue dimissioni, il leader americano  su Twitter scrisse:. "Sono molto grato per il servizio a Herbert McMaster, ha svolto un lavoro eccezionale e resterà per sempre mio amico".

Nuovo consigliere per la sicurezza nazionale, il presidente ha nominato l'ex ambasciatore degli Stati Uniti presso l'ONU John Bolton. "Sono felice di annunciare che John Bolton sarà il mio nuovo consigliere per la sicurezza nazionale", ha scritto Donald Trump in un tweet. Secondo lui, ufficialmente Bolton prenderà il suo posto il 9 aprile.

Come riportato dalla CNN , Trump per diverse settimane ha discusso con Bolton la possibilità di sostituire McMaster come consulente. Secondo una fonte familiare con la situazione, l'ex ambasciatore degli Stati Uniti ha promesso al presidente che non avrebbe "avviato guerre" se fosse stato eletto come assistente.

Diverse fonti del canale hanno notato che il presidente ha deciso di sostituire il consulente dopo diversi mesi di confronto personale con McMaster. Lo stesso Bolton ha detto che Trump ha deciso di cambiare il consigliere giovedì 22 marzo.

John Bolton dal 1989 al 1993 è stato Assistente del Segretario di Stato per le organizzazioni internazionali. Dal 2001 al 2005 è stato Vice Segretario di Stato per il controllo degli armamenti.

Nel 2005 è diventato ambasciatore degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite, avendo lavorato nell'organizzazione per più di un anno. Dal 2007, è un ricercatore senior presso l'American Enterprise Institute.

Come notato da Interfax , Bolton è noto per le sue opinioni conservatrici sulla politica estera. È un sostenitore di una linea dura in relazione a paesi come la Corea del Nord, l'Iran, Cuba, la Russia.

giovedì 22 marzo 2018

Le congratulazioni di Trump a Putin nonostante il parere contrario dei consulenti della sicurezza nazionale




"Forse i russi hanno qualcosa, ed è per questo che Trump è preoccupato." Trump conosce meglio di noi due, se i russi possono avere qualcosa su di lui ", ha detto nel programma Morning Joe su MSNBC. Questo è indicato da The Hill .

Come riportato, il presidente degli Stati Uniti, dopo qualche ritardo , il secondo giorno dopo le elezioni presidenziali in Russia, si è congratulato con il suo omologo Vladimir Putin per aver vinto il voto e ha anche discusso del controllo degli armamenti con lui, Siria e Corea del Nord.

Successivamente, Trump ha dovuto spiegarsi per questa chiamata su Twitter. "Ho chiamato il presidente Putin della Russia per congratularmi con lui per aver vinto le elezioni (in passato anche Obama lo ha fatto). I mezzi di informazione  sono furiosi, perché volevano che lo criticassi, si sbagliavano!  Allo stesso tempo, i giornalisti hanno appreso che nel materiale informativo sulle elezioni in Russia preparato per Trump dai consulenti della sicurezza nazionale, era scritto a caratteri cubitali: "NON CONGRATULARTI". Tuttavia, Trump non ha ascoltato le raccomandazioni.

Secondo Brennan, il comportamento di Trump e il suo atteggiamento nei confronti di Putin è "difficili da spiegare": "Pertanto, ancora una volta, possiamo supporre che possa esserci qualcosa", ha aggiunto nei suoi commenti l'ex capo dei servizi segreti.

Ricordiamo, Brennan ha guidato la CIA durante la seconda presidenza di Barack Obama ed è stato licenziato subito dopo l'elezione di Trump. Anche dopo le sue dimissioni, ha parlato al Senato sulla base dei dati dei servizi segreti statunitensi sull'interferenza del Cremlino nelle elezioni americane, dicendo che "i contatti e le interazioni" tra i funzionari russi e gli americani che partecipavano alla campagna del candidato presidenziale Donald Trump sono stati rivelati. Alla domanda se avesse visto come direttore delle prove della collusione della CIA tra Mosca e lo staff Trump, Brennan ha sottolineato: "Ero preoccupato per il numero di contatti che i russi hanno stabilito con gli americani".

Nel luglio del 2017, Brennan, oltre all'ex direttore dell'intelligence nazionale James Clapper, ha dichiarato che la politica di Trump, contrariamente alle sue promesse elettorali, farebbe grande la Russia, non l'America. E a novembre dell'anno scorso, commentando la breve e abbastanza amichevole conversazione di Trump con Putin al summit dell'APEC nel Vietnam di Danang, l'ex capo della CIA ha suggerito che Trump potrebbe essere "intimidito" da Putin .


mercoledì 21 marzo 2018

Aleksandr Kogan:" Sono stato usato come capro espiatorio sia da Facebook che da Cambridge Analytica"




Aleksandr Kogan, l'accademico dell'Università di Cambridge che ha creato l'applicazione (app) che ha raccolto dati da 50 milioni di utenti di Facebook, ha detto alla BBC di essere usato come "capro espiatorio" dalla compagnia di Mark Zuckerberg e per Cambridge Analytica, la società di consulenza che presumibilmente usava quel materiale personale in modo improprio per influenzare la campagna elettorale statunitense a favore di Donald Trump. Il caso ha scatenato una tempesta politica in tutto il mondo e ha causato un crollo del mercato azionario del social network.
L'accademico ha sviluppato un questionario sulla personalità chiamato Questa è la tua vita digitale, con la quale ha raccolto dati da 270.000 utenti di Facebook, attraverso i quali ha anche accesso alle informazioni pubbliche dei suoi amici. Di conseguenza, ottenne informazioni personali da 50 milioni di utenti del social network, che passarono a Cambridge Analytica e che questa società usava - secondo Christopher Wylie, la fonte che ha scoperto lo scandalo - per influenzare l'esito delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti. Uniti. La Cambridge Analytica (che non è collegata all'Università di Cambridge) nega di aver utilizzato i dati di Facebook durante la campagna di Trump.
"Quello che è successo la settimana scorsa è stato uno shock totale per me, e dal mio punto di vista sono stato usato come capro espiatorio sia da Facebook che da Cambridge Analytica, abbiamo davvero pensato che quello che stavamo facendo fosse del tutto normale", ha detto. ha dichiarato Kogan, che Facebook ha affermato ha violato le sue politiche di utilizzo dei dati. "Cambridge Analytica ci ha assicurato che tutto era perfettamente legale e che era nelle condizioni di utilizzo", ha aggiunto, in un'intervista al programma radiofonico della BBC.
Il ricercatore dice che non aveva idea che la sua app sarebbe stata utilizzata per influenzare la campagna di Trump. Tuttavia, Kogan stima che il volume di dati che ospitava le basi di Cambridge Analytica sia stato esagerato e pensa che, in realtà, l'informazione abbia danneggiato Trump.
Lo scandalo, ha sottolineato Kogan, solleva interrogativi sul modello di business delle società di social network. "Facebook, Twitter e altre piattaforme guadagnano i loro soldi attraverso la pubblicità e, quindi, c'è un accordo con l'utente: ottieni questo fantastico prodotto che costa miliardi di dollari da avviare e, in cambio, possiamo venderti a gli inserzionisti per inviarti pubblicità personalizzata ", ha detto.

Un portavoce di Facebook ha assicurato che l'accademico non ha il permesso di trasferire dati a Cambridge Analytica, poiché si tratta di una terza parte il cui obiettivo era quello di usarli a fini commerciali. E ha anche sostenuto che era contro la politica di Facebook raccogliere informazioni dagli amici degli utenti che hanno partecipato alla ricerca di Kogan. Dichiara di essere assolutamente sicuro di non aver violato alcuna politica della compagnia di Mark Zuckerberg. "Uno dei grandi errori che ho commesso è che non ho fatto abbastanza domande", ha riconosciuto Kogan.

Il volontariato di oggi diventerà il lavoro di domani



Una risposta all'onda della disoccupazione tecnologica di massa in arrivo può arrivare  dalle mansioni di assistenza alle persone,oggi prevalentemente svolte su base volontaria,e che l'intelligenza artificiale non sarà in grado  di eseguire nel futuro.Contributi come l'assistenza agli orfani o agli anziani che devono essere portati da un medico o il dialogo con gli alcolisti nei centri di disintossicazione o,ancora,servire pasti alle mense dei poveri.Il volontariato di oggi potrebbe diventare il lavoro di domani.
Coi sindacati tradizionali impossibilitati a rappresentare lavoratori che formalmente sono figure professionali autonome,senza legami con le ditte alle quale forniscono servizi,l'unico supporto organizzativo viene da associazioni come la Freelancers Union.È in realtà una specie di agenzia di servizi che cerca di procurare,polizze sanitario a un prezzo decente a lavoratori che non hanno piu alle spalle una grossa azienda capace di negoziare,grazie ai suoi grandi numeri,contratti convenienti con le associazioni mediche.

Il rapporto Shift  ,pubblicato al termine di un anno di ricerche della Commission on Work ,Workers and Tecnology,composta da oltre 100 accademici e leader di imprese ,non dà risposte univoche ma traccia quattro scenari possibili nei prossimi 10-20 anni, con ipotesi che prevedono  tanto una drastica contrazione  del numero dei posti di lavoro offerti dal sistema economico quanto la possibilità che essi  vengano rimpiazzati dalla creazione di un numero altrettanto consistente di incarichi  in altri settori.
In tutti i casi,però ,il rapporto sottolinea la necessità di un intervento pubblico correttivo per gestire queste complesse problematiche.Tanto più che ,secondo gli esperti,il lavoro del futuro sarà sempre più frammentato in singoli incarichi specifici:massima flessibilità per le imprese e per il consumatore che otterrà rapidamente ciò di cui ha bisogno,ma molta precarietà,molta incertezza per i prestatori d'opera.Analisi come questa suggeriscono che il cambiamento sarà rapidissimo ,che sapremo solo da un.giorno all'altro cosa servirà ,in termini di capacità lavorative ,per affrontare scenari nuovi come quello della realtà aumentata,o la realtà virtuale,o altre innovazioni che stanno ancora maturando nelle menti degli ingegneri della Silicon Valley.Quindi ,più che sforzarsi di acquisire  le competenze specifiche oggi necessarie per una certa professione ,sta diventando sempre più importante abituarsi alla flessibilità,prepararsi a una vita fatta di una successione di posti di lavoro e mestieri che potranno anche essere molto diversi tra loro: forse anche più lavori da svolgere contemporaneamente.In futuro il lavoro sarà spesso parcellizzato e basato su un percorso opposto a quello attuale:non il soggetto che cerca un impiego  chiedendo di essere assunto da un'azienda,ma l'impresa che va a cercare i lavoratori,mettendoli in concorrenza tra loro dopo aver offerto un pacchetto di compiti da svolgere.

E le prostitute dell'informazione cosa parlano? Di Salvini o del Movimento 5 Stelle.

martedì 20 marzo 2018

CLEMENS FUEST:"Tutti i paesi dell'eurozona hanno bisogno di una clausola di uscita



CHI È CLEMENS FUEST?

Economista tedesco è presidente dell'Ifo ,istituto di ricerca economica con sede a Monaco di Baviera.

"La zona euro ha bisogno di una clausola  di uscita ,non solo per la Germania  ma potenzialmente per ogni Paese.L'ho detto perché in questo momento la zona euro vive una ripresa e nessuna economia  è a rischio immediato di uscire.Ma è quasi successo per la Grecia e la questione potrebbe ripresentarsi in futuro.È un buon momento per parlare di come ciò potrebbe accadere,perché il dibattito adesso sarebbe meno distorto dagli interessi particolari di qualunque singolo Stato".

"Il risultato delle elezioni italiane ci ricorda che certi governi nazionali potrebbero rifiutarsi di onorare gli accordi che i loro predecessori avevano firmato.Fi recente Matteo Salvini  ha detto che la politica di bilancio dell'Italia dovrebbe fare esattamente il contrario di ciò che chiede Bruxelles.E Salvini potrebbe essere il prossimo presidente del  Consiglio.Se fa ciò che dice,mette in discussione la partecipazione dell'Italia all'euro.La zona euro può sopravvivere solo se i Paesi accettano i principi sui quei principi,allora è meglio restare  amici ma avere monete diverse.Confido che il prossimo governo italiano lavorerà costruttivamente con i suoi partner per assicurare il futuro dell'euro".

"L'euro ha già una clausola di uscita:-l'articolo 50 del Trattato di Lisbona,quello a cui sta ricorrendo Londra per la Brexit.Ma non è ottimale ,perché implica che un Paese desideroso di uscire dall'euro debba,lasciare l'Unione Europea.Serve un meccanismo che ottenga due risultati:primo ,permetta a un Paese di uscire dall'euro ,ma di restare nella Ue;secondo non dovrebbe incoraggiare l'uscita,ma se essa accade almeno offra una procedura che eviti i conflitti e riduca al minimo i costi per tutti.Una clausola di quel tipo non destabilizzerebbe l'area euro".

"Quando si dice che la Germania beneficia dell'euro piu di altri Paesi ,ciò che veramente si vuole dire è che la Germania dovrebbe pagare  per questi vantaggi.Ma l'idea che la Germania abbia tratto benefici non è ben fondata.Nei primi anni dall'unione monetaria,la disoccupazione tedesca era elevata e la crescita era lenta.È solo dalla crisi finanziaria in poi che la Germania ha iniziato a andare meglio del resto dell'area.Un tasso di cambio basso è buono per gli esportatori tedeschi,ma è negativo per i consumatori.E tassi d'interesse bassi in generale non sono negativi  per la Germania,non positivi, perché questo è un Paese  esportatore netto di capitali.Gli attivi tedeschi all'estero valgono circa 1.700 miliardi di euro.Un calo dell'1% dei tassi d'interesse costa ai tedeschi 17 miliardi in interessi.Oggi 900 miliardi di euro tedeschi ,più della metà dei nostri attivi all'estero sono investiti nei saldi Target ,il sistema di pagamento della BCE  ,a interessi zero.E il resto dell'area  euro,Spagna e Italia in particolare,beneficiano del credito a buon mercato".

Da CORRIERE DELLA SERA del 20 marzo 2018.Clement Fuest risponde alle domande di Federico Fubini

lunedì 19 marzo 2018

La "marionetta degli Usa" Alexei Navalni denuncia irregolarità nelle elezioni presidenziali in Russia




L'avversario Alexei Navalni ha denunciato irregolarità nelle elezioni presidenziali russe. L'avvocato 41enne, che è diventato la voce più forte contro Vladimir Putin, ha accusato il Cremlino di "ingrassare" la partecipazione con il suffragio adultero o di organizzare il trasporto di massa degli elettori ai seggi elettorali. Il politico, a cui è stato vietato di partecipare alle elezioni dopo una condanna per frode la considera una manovra politica e ha promosso campagne per boicottare le elezioni, ha invitato i suoi seguaci a scendere in piazza.

"Sappiamo che c'è stata una frode", ha detto al quartier generale del cosiddetto Fondo anticorruzione, il movimento che lui stesso ha fondato e che ha guadagnato popolarità per le sue ricerche sulla corruzione nelle élite russe. Con un gesto serio, il politico ha affermato che sebbene si tratti di "la lotta di Davide contro Golia", non cesserà di far capire alla gente che le presidenziali sono state puro teatro. "La vera politica siamo noi. "L'unico modo per portare avanti la lotta politica in Russia è dimostrare. E continueremo a farlo ", ha sottolineato.

Navalni ha passato il giorno delle elezioni in quello che ha definito il "centro del movimento ribelle contro le elezioni" . Lontano da questa definizione, il quartier generale della sua sede è un ufficio luminoso in un edificio per uffici a Mosca. Lì, in una delle stanze, una decina di persone hanno seguito con attenzione le immagini delle telecamere di sicurezza dei centri di voto in tutta la Russia. Cercano le irregolarità. Sono lavoratori e volontari del cosiddetto Fondo anticorruzione, un movimento fondato dall'avvocato quarantunenne, che ha guadagnato popolarità per le sue indagini sulla corruzione nelle élite russe. Navalni è oggi la voce più critica contro Vladimir Putin.

domenica 18 marzo 2018

L'EX BRIGATISTA RAIMONDO ETRO:"Macchè rivoluzionari,eravamo solo degli assassini"




Dietro alle Brigate rosse e anche ai gruppi estremisti di destra c'è sempre stata la CIA.Voi pensate che questi criminali da strapazzo abbiano fatto tutto da soli?
Quando c'è qualcosa che agli americani non piace, scelgono con cura gruppi per fare attentati.Aldo Moro è stato uno dei migliori Presidenti del Consiglio italiani , andava contro i poteri forti e lo hanno fatto fuori.Purtroppo le prostitute dell'informazione hanno sempre paura di dar la colpa alla CIA.


Raimondo Etro,ex terrorista,61 anni di cui 18 passati  in carcere.Rinnega la sua storia,attacca ferocemente i suoi ex compagni delle Br pentiti solo per convenienza e che ora cercano di giustificare le loro atrocità.Non ha mai sparato un colpo ma dice "eravamo tutti assassini.Chi distribuiva i volantini e chi uccideva materialmente persone innocenti.Ora meglio tacere".

DOVREBBERO STAR ZITTI E CHIEDERE PERDONO?

"Meglio tutti zitti che chiedere perdono.Quello l'hanno chiesto solo per uscire dal carcere.Anche i cosidetti irriducibili,anche Barbara Balzerani.Dal carcere non si esce senza atto di dolore,si sono pentiti per poi rivendicare dall'esterno quello che hanno fatto.Se parlano è perché non provano vergogna di nulla".


QUARANT'ANNI DOPO COME GIUDICA L'ATTIVITA' EVERSIVA DELLE BRIGATE ROSSE.UN FALLITO TENTATIVO DI RIVOLUZIONE OPPURE SEMPLICE STRAGISMO?

"Un tentativo sovversivo di portare avanti la rivoluzione proletaria avanti la rivoluzione proletaria e altre scemenze simili per giustificare omicidi e stragi,come quella di Via Fani".





E' GIUSTO CHE TERRORISTI  CHE HANNO UCCISO PERSONE INNOCENTI DICANO ANCORA "ERAVAMO IN GUERRA,QUELLI ERANO NEMICI DA ABBATTERE"?

"Assolutamento no.Non c'era alcuna guerra in corso.La guerra l'hanno inventata alcuni brigatisti manovrati da altri.La guerra l'avevano dichiarata Barbara Balzerani,Mario Moretti e Renato Curcio che poi nel 1988 era esaurita".


CHI ERANO I MANOVRATORI?

"I cattivi maestri che dalla cattedra hanno spinto una generazione di ragazzi a uccidere e farsi uccidere in nome di un'ideologia folle.Hanno istigato tutti ma ora hanno ripreso il loro posto e continuano a pontificare"


IN QUESTI GIORNI SPESSO MANDANTI E ASSASSINI MATERIALI DI ALLORA APPAIONO IN TV E GIUSTIFICANO LE LORO AZIONI.MOLTI PROVANO RABBIA,E LEI CHE EFFETTO FA?

"Provo solo pena.Credo che siano tutti quanti rimasti alla stessa mentalità di allora.Si ritengono comunisti armati e partecipi di un'ideologia distrutta dalla storia.Noi non eravamo rivoluzionari,eravamo semplici criminali.E' un tentativo incredibile di giustificarsi,un'autoassoluzione.Qualcuno parte dal 16 marzo come un tentativo proletario di modificare l'ordine in Italia,invece è stato solo un atto criminale,altro che rivoluzione proletario".


TORNIAMO A OGGI.CI SONO LE CONDIZIONI,SI STA RICREANDO IL CLIMA PER LA RIORGANIZZAZIONE DELLA LOTTA ARMATA?

Senza ombra di dubbio.Ci sono perché c'è qualcuno che sta ricreando quelle condizioni sulla base dell'idiozia dell'antifascismo.I fascisti non ci sono più,mentre i comunisti ci sono ancora e aizzano i giovani a diventare violenti.La schizofrenia politica che genera potenziali assassini".


CI FACCIA QUALCHE ESEMPIO.

"L'insegnante di Torino.Lavinia Cassaro,che grida ai poliziotti "Dovete morire" e che avrebbe potuto  trovarsi nella situazione di prendere in mano un mitra e colpire i difensori dell'ordine democratico.Oppure il giovane che ha pestato a Piacenza un carabiniere durante una manifestazione ed ora  dal carcere grida hofatto la cosa giusta.Loro e tanti altri invasati dall'antifascismo domani  potrebbero iniziare a sparare".


NEL 2018,40 ANNI DOPO VIA FANI, O CHI POTREBBERO ESSERE PARAGONATI I BRIGATISTI DI ALLORA?

"Oltre agli antifascisti,indrottrinati,vedo un'analogia con i terroristi dell'Isis e con i fondamentalisti islamici.Sono come coloro che fingono di essere ex Br.Invidiano il nostro sistema democratico che permette a loro di parlare,però nello stesso tempo vogliono distruggerlo"

da IL GIORNO del 17 marzo 2018-intervista di Fabrizio Ratiglia


Erdogan ha dichiarato che Afrin è stata sgomberata dai terroristi

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Il presidente turco Tayyip Erdogan ha dichiarato che la città siriana di Afrin è stata sgomberata dai terroristi.Gli oppositori dell'Esercito Libero Siriano (SSA) hanno sostenuto la liberazone dell'esercito turco.
Parti delle forze armate turche e forze di opposizione siriane hanno stabilito il controllo sulla città di Afrin e l'hanno liberata dai terroristi ha dichiarato il presidente turco.
In precedenza,la Reuters riferiva che le formazioni SSA entrarono ad Afrin e presero il controllo di alcune parti di questo insediamento  nel quadro dell'operazione delle Forze Armate turche "Olive Branch".Secondo la SSA,i combattenti entrarono ad Afrin prima dell'alba da nord,est e ovest di questa  città e non hanno trovato nessuna resistenza.
Il canale televisivo maggiore delle forze armate turche annunciò il 20 gennaio il lancio dell'operazione Olive Branch contro le forze curde delle Forze di autodifesa popolare (SNA) e del Partito dell'Unione democratica nell'area Afrin,che ospita circa 1,5 milioni di curdi siriani.Queste organizzazioni Ankara le considera terroristiche.

venerdì 16 marzo 2018

Paul Krugman non è d'accordo con Trump sui dazi




Non sono d'accordo con Paul Krugman che ogni giorno diventa sempre di piu globalista.Due giorni fa sia sulla Repubblica cartacea che online c'era un bellissimo articolo e video del reportage fatto dall'ottimo Federico Rampini in Pennsylvania nella città della prima industria siderurgica americana,Braddock dove per colpa della globalizzazione sono stati persi migliaia di posti di lavoro, Trump almeno sta cercando di recuperarli.

Sapevamo tutti benissimo fin dall'inizio  che Donald Trump è bellicosamente ignorante in fatto di economia (e di molte altre cose).Ma questo di fatto finora non aveva avuto grande importanza.
Trump si  era infatti insediato alla presidenza in una prolungata fase di ripresa iniziata con il suo predecessore che ha riportato gli Stati Uniti all'applicazione delle regole "normali"  di politica monetaria di nuovo efficiente.
L'amministrazione economica a breve è nelle mani relativamente affidabili della Federal Reserve e per fortuna non in quelle della caotica e controproducente Casa Bianca di Donald Trump.


Quello che il presidente non sa non può danneggiarci.Eppure c'è sempre motivo di preoccupazione per l'eventualità di una crisi :o una crisi prodotta da forze esterne,tipo collasso finanziario,o una crisi creata dall'amministrazione stessa.In quel caso la razionalità della Fed non sarebbe purtroppo sufficiente.
Adesso ci troviamo per le mani una crisi di politica commerciale.Trump è sempre stato ossessionato dagli scambi commerciali,che considera alla stregua di tutto il resto:un banco di prova del potere e della virilità.Per lui conta chi vende di più :se abbiamo un surplus commerciale siamo vincenti,se abbiamo un deficit  siamo perdenti:"Quando un Paese perde molti miliardi negli scambi commerciali con quasi tutti quelli con i quali fa affari,le guerre commerciali sono giuste e facili da vincere.Per esempio,quando siamo sotto di 100 miliardi rispetto a un Paese che si mette a fare il furbo,interrompendo gli scambi commerciali vinciamo alla grande.È facile twitta  Trump.Si tratta naturalmente di una stupidaggine.Il commercio non è una partita a somma zero:aumenta la produttività e la ricchezza dell'economia mondiale.Si può parlare di alluminio:produrlo ,con un processo che fa uso di enormi quantità di energia,in Paesi come il Canada che abbonda di risorse idroelettriche ha perfettamente senso.Cosi gli Usa guadagnano a importare alluminio canadese,sia nel caso in cui abbiamo un deficit commerciale con il Canada  sia nel caso in cui non ce l'abbiano.È vero  che i deficit commerciali possono diventare un problema,quando l'economia è depressa e la disoccupazione è alta.E per questo che io, come altri economisti ,nel 2010,quando la disoccupazione era attorno al 9% volevo che assumessimo  una posizione piu rigida nei confronti della politica monetaria cinese.Adesso che la disoccupazione è tornata al 4% i motivi per preoccuparsi per i deficit commerciali,o per avere deficit di budget,sono venuti meno.Non possiamo vincere una guerra commerciale.Possiamo però dare il via a un ciclo di rappresaglie  e,quando si parla di commercio ,l'America che influisce per il 9% sull'export mondiale e per il 14 sulle importazioni,non è una superpotenza.Un ciclo di rappresaglie influirebbe negativamente sui commerci mondiali in genere,rendendo il mondo piu povero,America inclusa.E di molto.Una situazione del genere sarebbe incredibilmente distruttiva.Viviamo in un'epoca di rifornimenti a catena globali:quasi tutto ciò che è prodotto in America (e in qualsiasi altra area) si produce con apporti di altri paesi.La vostra auto potrebbe  avere un telaio assemblato negli Usa,un motore e impianto elettrico prodotti in Messico, componenti a elettroniche made in China (o in Corea),acciaio e alluminio canadesi.Saremmo in grado di produrre automobili senza tutte queste componenti di importazione? Si,avendo tempo a disposizione.Ma dalla situazione odierna a quella futura sarebbe davvero dura:migliaia di aziende dovrebbero chiudere i battenti o riconvertire la loro produzione.
La perdita di posti di lavoro sarebbe enorme, dato che milioni di operai sarebbero costretti a cambiare lavoro, trasferirsi altrove e così via.Molti di loro, inoltre,in tale processo subirebbero perdite tali da non poter piu tornare indietro.Ah,naturalmente le aziende sul versante dei perdenti perderebbero migliaia di miliardi in valore azionario.Di conseguenza,l'idea che una guerra commerciale possa essere "positiva" e "facile da vincere" è incredibilmente stupida.Anche il modo col quale Trump sembra aver dato inizio a questa guerra è incredibilmente stupido:iniziare proteggendo i prodotti poi utilizzati da settori industriali che danno lavoro a molte piu persone di quelle che sarebbero tutelate? Farlo nel nome della sicurezza nazionale,giustificazione alla quale,a buon motivo,non si fa quasi mai ricorso,quando il paese produttore numero uno di questi componenti è il Canada,una potenza straniera assai ostile?
Di per sè,i dazi non sono un grande problema.Se però sono il segno di quella che potrebbe diventare la politica del futuro,allora sono una brutta idea.Una gran brutta idea.

Paul Krugman (New York Times)

giovedì 15 marzo 2018

L'Unione europea ha pronto un sussidio per i disoccupati


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A leggerla così sembrerebbe una buona cosa, ma un 5% di persone che capisce le politiche economiche della Ue sa che non si mangia gratis e che ogni cosa è a debito degli Stati.I sussidi di disoccupazione europei porterebbero all'aumento del debito con inevitabili  tagli nella sanità, nelle scuole ,dei salari e l'aumento della disoccupazione.

Da piu parti si è sostenuto che un'assicurazione europea contro la disoccupazione (o un sussidio di disoccupazione europeo) sarebbe lo strumento migliore per frenare la caduta della domanda aggregata ,ampliando la platea degli assicurati oltre i confini nazionali e quindi permettendo la copertura anche in caso  di shock asimmetrici  (di dimensioni differenti e/o di segno opposto).I sussidi di disoccupazione sono anticiclici :agiscono rapidamente e hanno moltiplicatori elevati  nelle fasi di recessione.La disoccupazione e i suoi cambiamenti possono essere misurati facilmente al contrario dell'output gap,su cui si basa la procedura per gli squilibri macroeconomici messa in piedi dalla Commissione.Secondo le simulazioni condotte in uno studio del Ceps di Bruxelles con un sistema europeo di assicurazione contro la disoccupazione pienamente funzionante ,il Pil spagnolo del 2012 avrebbe potuto essere dell'1,6% piu alto di quanto non sia stato effettivamente. Un tale sistema avrebbe assorbito piu del 40% della caduta di Pil che si era registrata tra 2010 e 2012 in Spagna.
Come hanno chiarito Miroslav Beblavy e Karolien Lenaets ,sempre del Ceps ,in un recente lavoro per la Commissione,un sistema di sussidi di disoccupazione europei può articolarsi in due forme diverse:uno schema  "puro"  in cui un fondo europeo alimentato da contribuenti nazionali paga direttamente i benefici previsti ai disoccupati dei diversi paesi,e uno schema "equivalente" in cui il fondo europeo paga ai fondi nazionali,che a loro volta erogano i sussidi.In questo secondo caso il fondo europeo svolge un ruolo di ri-assicurazione.Le ragioni per ricorrere a uno schema "equivalente" stanno nelle difficoltà di ordine politico,tecnico e giuridico che si incontrerebbero con uno schema "puro",dal momento che questo configurerebbe un passo troppo netto nella direzione di un bilancio comune dell'Eurozona.Gli altri problemi che qualsiasi sistema di assicurazione  della disoccupazione misto (europeo e nazionale) deve affrontare sono la tentazione dei governi nazionali di scaricare gli oneri sulle risorse comuni e il timore che un fondo europeo inneschi un trasferimento permanente di risorse  dagli stati del Nord (strutturalmente a bassa disoccupazione) a quelli del Sud,dove la disoccupazione tende ad essere piu alta.L'economista tedesco Sebastian Dullien e il giurista spagnolo Daniel Perez hanno recentemente messo a punto una proposta di compromesso.Uno schema "equivalente",secondo cui ogni paese dovrebbe pagare ogni lo 0,1% del suo Pil a un fondo europeo per la disoccupazione.L'80% di tali versamenti verrebbero accreditati su un conto nazionale,mentre il 20% confluirebbe in un conto comune "per i giorni di tempesta".Qualora il conto nazionale raggiunga l'1% del Pil del paese,i contributi a quel conto cesserebbero finché le riseve non scendessero nuovamente al di sotto della soglia.I sussidi verrebbero erogati dal conto nazionale a un paese qualora il tasso di disoccupazione in quel paese salisse dello 0,2% al di sopra della sua media degli ultimi  5 anni.Il massimo erogabile per disoccupato  sarebbe  pari al 25% del salario medio. Quando lo shock fosse molto ampio (un aumento della disoccupazione del 2% del suo Pil, finanziabili con prestiti degli altri conti nazionali o,qualora  questi fossero esauriti ,mediante l'emissione di debito del fondo europeo sui mercati finanziari (una sorta di Euro Unemployment Bond) garantiti dai contributi che ciascun paese verserà a crisi rientrata.Al fine di ridurre il timore di trasferimenti permanenti,i paesi che abbiano accumulato un deficit di oltre lo 0,5 del Pil sul proprio conto nazionale dovrebbero pagare un contributo piu alto dello standart (0,1 del Pil) quando la disoccupazione sia scesa di piu dello 0,5% rispetto alla media di tre anni precedenti.

REPUBBLICA AFFARI & FINANZA (Andrea Boltani)

mercoledì 14 marzo 2018

LA STAMPA ESTERA.Come fare un governo con i partiti anti-sistema?

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Come fare un governo con i partiti anti-sistema? L'intera discussione si è incentrata rapidamente sulla prospettiva di un accordo tra due "nemici" fino a ieri:il Movimento 5 stelle e il Partito Democratico.Il Pd perdente dovrebbe sostenere l'ascesa al potere dei vincitore M5S consentendo loro di governare oppure al contrario,il Pd dovrebbe assumere lo status di oppositore ,cercando di rigenerarsi dopo una sconfitta che mette in discussione il suo futuro?
Di Maio non mostra le unghie e dichiara di voler parlare con tutti mentre Matteo Renzi ex segretario del Pd si oppone ad un alleanza con i grillini.La sua proposta è quella di costringere la Lega e i 5 stelle a formare un governo congiunto.Tale ipotesi non interessa ne a Salvini e ne a Di Maio che competono tra loro essendo molto differenti.
All'interno del Pd non c'è molta voglia di accordatsi con i 5 stelle visto i tanti insulti che hanno ricevuto nel corso degli anni.Matteo Renzi sembra che vuole sfruttare il malessere che regna nel suo partito,i suoi rapporti con il Premier Paolo Gentiloni sono molto tesi e molti big ritengono che sia una priorità cacciarlo e nel frattempo però vogliono decidere con attenzione la scelta strategica.
L'ex premier Mario Monti ha dichiarato che se introducessero il reddito di cittadinanza ci sarebbe una strage di innocenti ,con le nuove generazioni che sarebbero soffocate dai debiti.

martedì 13 marzo 2018

LA STAMPA ESTERA.Siamo di fronte a un drammatico cambio di rotta



Siamo di fronte a un drammatico cambio di rotta rispetto a dieci anni fa,quando i venti politici ed economici soffiavano in direzione di un coordinamento e un'integrazione maggiore tra i paesi.Questo pone una sfida importante ai leader politici che credono ancora  in un mondo piu aperto,interconnesso e unitario e che sono costretti sulla difensiva.Lo stesso vale per le principali istituzioni costruite dopo la seconda guerra mondiale per promuovere e proteggere la cooperazione internazionale,come l'Unione europea,l'Organizzazione mondiale per il commercio o le Nazioni Unite.Con questa nuova ondata di nazionalismo  potrebbe diventare piu difficile difendere la causa di un interesse condiviso in settori come il commercio internazionale o la protezione e il trasferimento di profughi che hanno bisogno di aiuto.
Movimento 5 stelle e Lega sono diversi,ma hanno molti punti in comune.Sono entrambi critici verso l'euro ,anche se ora i cinquestelle lo sono meno.Sono scettici su come l'Italia ha affrontato la questione dell'immigrazione,cioè andando a salvare le persone che arrivavano dal Mediterraneo.Cosa ancora piu preoccupante ,hanno sostenuto la teoria che i vaccini sono pericolosi ,sintomo di un piu generale scetticismo nei confronti della scienza.
A Roma circola la voce che i due partiti potrebbero mettersi d'accordo   e formare un'alleanza fondata sull'euroscetticismo.Probabilmente questo renderebbe possibile formare un governo,anche se politicamente poi sarebbe difficile sostenerlo.La Lega fa parte della coalizione di centrodestra e avendo ottenuto il maggior numero di voti può imporre agli alleati il suo candidato alla presidenza del consiglio.La base dei cinquestelle è costituita da molti elettori di sinistra ,che non gradirebbero un'alleanza contro la Lega.Inoltre il leader leghista Matteo Salvini ha detto di essere contrario a un accordo con il Movimento 5 stelle.
Ma il punto principale è che la maggioranza degli elettori ha scelto di abbandonare la strada che l'Italia aveva intrapreso dopo la crisi del debito del 2011.Il governo tecnico di Mario Monti e i tre governi successivi ,con al centro il Partito democratico, hanno avuto tutti un tratto comune: il tentativo di modernizzare l'economia italiana,con l'aumento dell'età pensionabile e la riforma del mercato del lavoro.Gli ultimi quattro governi hanno grosso modo rispettato le regole della zona euro.E quando hanno chiesto di sforarle,per questioni bancarie e fiscali,lo hanno fatto in accordo con le istituzioni europee.
Per i partiti contrari all'establishment ,che oggi gioiscono ,questa sarà la vera prova del fuoco .Finora hanno spacciato ai loro elettori  il sogno di un futuro fatto di elargizioni.Ma la realtà è molto piu dura.Anche se non condividono le regole europee,per il momento dovranno muoversi al loro interno.E per quanto poi riguarda l'uscita dall'euro ,è molto piu facile a dirsi che a farsi.Il rischio è che finiscano come il greco Alexis Tsipras e siano  costretti a non rispettare le loro promesse perché l'alternativa sarebbe catastrofica.

lunedì 12 marzo 2018

STAMPA ESTERA.Solo una parte di chi li ha votati crede veramente nell'utopia a 5 stelle



Il 4 marzo gli italiani hanno mandato  un messaggio chiaro ai loro governanti.Circa la metà degli elettori ha votato per la Lega,un partito xenofobo ,o per il Movimento cinque stelle,cioè per formazioni politiche che proprongono un ribaltamento totale del sistema.Questa rivolta italiana contro l'establishment segue una tendenza già avviata nel resto d'Europa.La crisi dei migranti nel Mediterraneo,gestita in modo pessimo da Bruxelles e da Roma,la paura di un'invasione straniera ,la crisi economica e il disagio sociale hanno fatto il gioco della Lega,le cui campagne razziste e le cui parole d'ordine contro la globalizzazione hanno riscosso piu consensi della tradizionale invettiva contro "Roma ladrona",soprattutto nel ricco nord d'Italia.Ma questi risultati elettorali costituiscono soprattutto una rivoluzione Italiana ,che si è manifestata  con piu forza nel sud impoverito del paese.Li i cinquestelle hanno ottenuto una valanga di voti,e non solo grazie agli slogan contro l'immigrazione,ma soprattutto grazie al grido di battaglia che dieci anni fa ha reso forti i grillini:un tonante "vaffanculo".Insomma ,il messaggio principale è un enorme dito medio alzato simbolicamente contro 'odiata "casta dei partiti".Oggi,con il suo giovane e azzimato leader politico Luigi Di Maio,il Movimento 5 stelle si è dato un volto piu tranquillo ,quasi conciliante.Ma il dito medio simbolico  rimane.In un paese dove solo il 5% degli elettori ha dichiarato di aver fiducia nei partiti,la campagna elettorale si è svolta all'insegna della rabbia e della rassegnazione.Hanno votato per i grillini il giovane docente universitario con un contratto a tempo determinato da 800 euro al mese e lo studente senza prospettive.Li hanno votati i pensionati poveri,i cinquantenni disoccupati,le coppie di genitori che non possono piu permettersi l'asilo nido per i figli né le vacanze.E tra loro i molti italiani,secondo i sondaggi ,uno su due,che vogliono smantellare il sistema partitico corrotto".
Ma tanti si sono fatti incantare  anche dal "meraviglioso nuovo mondo a cinque stelle": l'elettore disoccupato spera di ottenere il reddito di cittadinanza promesso,l'ambientalista  spera in una svolta radicale verso le energie rinnovabili,il fanatico di internet in una democrazia diretta online.Probabilmente solo una parte crede davvero nell'utopia  a cinque stelle.Ma la gente preferisce dare il voto a un giovane movimento di protesta che ai vecchi politici sempre uguali e ormai consumati,che hanno perso il contatto con la realtà e si preoccupano solo di se stessi.In poche parole il Movimento 5 stelle  è il modello  piu riuscito in Europa di contenitore che raccoglie tutti i delusi ,di destra e di sinistra.

domenica 11 marzo 2018

STAMPA ESTERA.La piattaforma Rousseau serve solo per guidare l'opinione pubblica

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Il M5S ,che dopo le elezioni di domenica scorsa è diventato il primo partito italiano,nel 2017 ha inaugurato una piattaforma partecipativa chiamata Rousseau che consente a tutti di esprimere la propria opinione.Rousseau fu segretario dell'ambasciata a Venezia tra il 1743 e il 1744.Grande ammiratore della Repubblica Romana,la sua influenza sulla cultura italiana moderna è reale.
Il sistema della piattaforma è lontana dal confermare l'ispirazione di Rousseau.Gli utenti di internet  sono invitati a commentare l'estensione delle intercettazioni telefoniche,la prevenzione dei furti tramite dispositivi di identificazione elettronica o la gestione delle infezioni ospedaliere.Tante domande importanti ,ovviamente, ma che non fanno parte della volontà generale di come la concepiva Rousseau.Secondo il filosofo,ciò che le persone non possono delegare è la capacità di fare le leggi,non il potere di risolvere problemi particolari.La piattaforma del M5S offre agli utenti l'opportunità di esprimere la loro opinione sui decreti  e non sulle leggi e questa non è una coincidenza.Il fondatore del dispositivo (Gianroberto Casaleggio morto due anni fa) era un ingegnere elettronico specializzato nel costruzione del consenso in azienda.Il suo scopo era quello di usare i social network per ottenere il consenso dei dipendenti per una politica decisa da altri.
L'obiettivo di questa piattaforma non è promuovere la democrazia,ma guidare l'opinione pubblica.
Il problema di un movimento dei 5 stelle non è solo il populismo,ma nella sua ingenua convinzione della neutralità degli strumenti tecnologici.La democrazia elettronica può sostituire il contratto sociale solo se le reti favoriscono una deliberazione basata sul confronto dei punti di vista.Ad oggi,tuttavia ,stanno creando maggioranze fittizie basate sull'opinione pubblica.Ci si chiede come il M5S  riesca a unire gruppi di cittadini violentemente ostili ai migranti.Questo deriva dal fatto che vengono consultati solo su argomenti consensuali ,senza mai chiedere cosa vogliono veramente.

venerdì 9 marzo 2018

STAMPA ESTERA.Troppo costoso il promettente programma del Movimento 5 Stelle



La stampa estera è ben diversa da quella parrocchiana e patetica italiana.

Luigi Di Maio,leader del Movimento 5 Stelle, ha cambiato idea in maniera radicale: dal movimento anti-establishment  a forza riformista.Green economy, più spesa pubblica e meno privatizzazioni.Aumento della spesa nel settore sanitario,energie rinnovabili e miglioramento del settore dei trasporti finanziati in parte dagli Eurobond.
Secondo un'analisi di una importante università di Milano, le promesse elettorali fatte dal M5S costano di piuù di tutte quelle degli altri partiti messi insieme.Il costo dichiarato dal Movimento 5 stelle per l'attuazione del programma non è credibile.I "Grillini" propongono un reddito di cittadinanza minimo di 870 euro, che porterebbe ad un costo complessivo di 15 miliardi di euro all'anno.In realtà secondo gli esperti il reddito di cittadinanza ci costerebbe 30 miliardi all'anno.
E non è finita: la riforma delle pensioni ci costerebbe 15 miliardi di euro all'anno e non 11 come dicono loro e la prevista riforma dell'imposta sul reddito non ridurrà le entrate di 4 miliardi ma di 16 miliardi di euro.Il programma completo del Movimento 5 Stelle costa 108 miliardi di euro.

Per il Movimento 5 Stelle,la politica sull'occupazione,in particolare contro la disoccupazione giovanile, è uno dei punti piu importanti del loro programma.Dipenderà molto con chi cercherà l'alleanza.Con il centrosinistra potrebbe calmare i mercati finanziari in quanto abbandonerebbe definitivamente l'idea dell'uscita dall'euro.Con il centrodestra invece farebbero parecchio arrabbiare gli elettori visto quello che avevano promesso in campagna elettorale.

giovedì 8 marzo 2018

LA STAMPA ESTERA.Italia:museo o laboratorio?



In Europa in generale ,si guarda all'Italia piu come museo che come laboratorio.Nelle elezioni di domenica scorsa ci sono indubbiamente note da museo,ma ci sono anche linee guida da laboratorio.Si confermano alcune costanti storiche:la mancanza di chiare tendenze di maggioranza in grado di garantire la stabilità del governo;la possibilità di tutti i tipi di transazioni politiche,che vanno quasi da un angolo all'altro dello spettro politico,l'emergere della tentazione populista.
Scendendo al dettaglio ,né il populismo a 5 stelle di Di Maio-Grillo,né l'alleanza di centrodestra ,né il centrosinistra raggiungono una maggioranza assoluta.Questa è,dal 1947,la tradizione italiana:il giorno dopo le elezioni,non ci sono soluzioni governative già pronte.La divisione dell'elettorato,a volte al limite della frammentazione,è cronica.Questa volta la divisione del paese è chiara: il nord al centrodestra,il sud al populismo a cinque stelle.
Le varie soluzioni possibili sono molto complesse e questo offre,come consuetudine costituzionale ,la scelta al Presidente della Repubblica.
Si dimentica tuttavia ,che l'Italia non è solo un museo,è anche un laboratorio.Nell'innovazione politica,l'Italia non è seconda a nessuno.La condiscendenza delle controparti europee non ha senso:pochi paesi hanno un ambiente culturale e accademico cosi completo e complesso.Non ci si può stupire che,nel bene o nel male ,l'Italia assumerà la guida di alcuni esperimenti.La pretesa dei Cinque stelle  per l'istituzione di una futura democrazia diretta ,è la cosa piu pericolosa.L'ostilità verso l'immigrazione,a sua volta ,non ha questa essenza distintiva,ma ha in realtà alcune basi che non dovrebbero essere sottovalutate.

mercoledì 7 marzo 2018

STAMPA ESTERA.Tsunami politico in Italia





Dopo queste elezioni nulla è più come prima in Italia . Il "Partito Democratico" (PD) del premier  Paolo Gentiloni, finora il partito più forte in parlamento, ha ottenuto il peggior risultato della sua storia e non arriva nemmeno al 20% dei voti. Nel complesso, i partiti di sinistra italiani hanno ottenuto meno del 25% dei voti. Anche Silvio Berlusconi ha subito una perdita con circa il 14% del suo "Forza Italia". Il protagonista assoluto del centrodestra è Matteo Salvini della Lega Nord, che è arrivato al 18% dei voti. Per Berlusconi  potrebbe significare la fine definitiva della sua era.

I due pilastri che hanno sostenuto il sistema politico in Italia negli ultimi anni - il PD e Berlusconi - sono stati spazzati via; spazzato via dalla protesta contro i vecchi partiti e politici, contro l'immigrazione, contro l'Europa. Il "Movimento Cinque Stelle" (M5S) di Beppe Grillo e la Lega xenofoba di Matteo Salvini arrivano a livello nazionale al 50% dei voti e potrebbero formare insieme un governo. Sia Grillo che Salvini hanno accolto euforicamente l'elezione di Donald Trump alla presidenza USA più di un anno fa.
 Se si aggiungono agli elettori del M5S e della Lega gli altri partiti di destra, il numero di italiani che non vogliono più migranti ammonta a circa il 70 per cento. E un'altra cosa ha mostrato la scelta: l'Italia è sicuramente un paese diviso. La Lega ha segnato soprattutto nel nord economicamente forte e relativamente ricco, mentre i "Grillini" del M5S hanno perso terreno rispetto al 2013. In particolare, nel nord Italia, è stata la promessa di maggiore sicurezza che ha portato i voti Salvini.
Nel Mezzogiorno, la parte meridionale dell'Italia, dove la disoccupazione è alta e la povertà è particolarmente grave dopo undici anni di crisi, il movimento di protesta ha colpito. Il M5S ha raggiunto tra il 40 e il 50 percento dei voti : un avviso per i vecchi partiti che hanno sempre dimenticato il Mezzogiorno e non sono mai riusciti a sviluppare una prospettiva per questa parte del paese.
Come stanno andando le cose in Italia è tutto da verificare. Una cosa è certa: nessuno riuscirà a formare un governo.Il centrodestra formato da  Lega, Forza Italia e dei "Fratelli d'Italia" postfascisti, ora diretta da Matteo Salvini, ha il maggior numero di seggi nel nuovo parlamento, ma non ha una maggioranza sufficiente per governare.  Il movimento di protesta di Grillo, d'altra parte, potrebbe forgiare una coalizione di governo sia con la Lega, Forza Italia e il PD.
Il candidato del M5S, Luigi Di Maio, ha detto ieri che il suo partito è pronto ad assumersi la responsabilità del governo e terrà anche discussioni con altre parti a questo scopo. Se Di Maio non cambierà idea nelle prossime settimane - non sorprenderebbe nessuno - allora un governo italiano sotto la guida del movimento di protesta sarebbe impossibile da prevenire. Un paese guidato dal M5S corrisponderebbe anche alla volontà dell'elettorato: la capitale Roma e la metropoli Torino sono già guidate da sindaci del movimento di 5 stelle Nonostante i pessimi risultati in queste due città  non sembrano aver scoraggiato gli elettori.
Non sarà  facile governare l'intero paese: fantastiche promesse elettorali come il reddito di cittadinanza non possono essere finanziate in un'Italia pesantemente indebitata, e persino i "Grillini" capiranno presto che le barche dei profughi non possono essere fermate con la loro bacchetta magica. È prevedibile che le delusioni non mancheranno. Solo allora si vedrà se c'è stato veramente un cambiamento, o se lo tsunami lascerà solo una scia di devastazione, per poi ritirarsi di nuovo.

martedì 6 marzo 2018

STAMPA ESTERA.I partiti di protesta apportano una nuova era in Italia



Prosegue, e lo farò ancora per qualche giorno, la pubblicazione dei commenti della stampa estera sulle elezioni politiche italiane del 4 marzo.

La vittoria del populismo e dell'euroscetticismo segna le elezioni legislative italiane. Quasi un elettore su due ha votato a favore di un partito che si atteggia a anti-establishment. Il movimento a 5 stelle (M5S), una formazione creata dal comico Beppe Grillo quasi dieci anni fa sul rifiuto della classe dominante, e la Lega, un partito xenofobo e anti-euro ora nazionalista e non più regionalista, hanno largamente vinto questo tour elettorale. Il Partito Democratico (PD, centro sinistra), al potere da cinque anni, paga i costi, registrando una debacle storica.
Al Senato come alla Camera dei Deputati, il M5S raccoglie quasi il 31% dei voti, superando le aspettative. Diventa il primo partito d'Italia, di fronte al PD, passato sotto la barra del 20% e ora seconda formazione della penisola. Nella notte, quando le schede erano state appena scalfite, i rappresentanti del movimento stellato non trovavano parole abbastanza forti da descrivere la loro vittoria.
Queste cifre sono "straordinarie, anche storiche", dice Alfonso Bonafede, deputato e ministro della Giustizia di un governo ombra formato da Luigi Di Maio, leader del M5S. Con gli altri membri del gruppo, segue i risultati di un hotel nel centro della capitale.

"Tutti dovranno venire a parlare con noi", si rallegra poco dopo Alessandro Di Battista, superstar del movimento che si è ritirato dalla politica alla fine del mandato. Il M5S sarà incaricato dal Presidente della Repubblica di formare un governo? Se nulla è certo, l'ex parlamentare suggerisce che la sua formazione non è più il principale partito di opposizione, ma ora un attore chiave nella politica italiana.

Come è diventata la Lega di Matteo Salvini. Il segretario federale ha aumentato il suo partito dal 4% nel 2013 a oltre il 18% questa domenica. La sua scommessa di trasformare la sua lega di partito regionalista e federalista in un partito nazionalista sul modello del Fronte nazionale francese di Marine Le Pen è vinta. Questa strategia gli consente persino di superare Silvio Berlusconi e Forza Italia, il suo storico alleato. Il Cavaliere fa ancora parte della cosiddetta coalizione di centrodestra, vincitrice delle elezioni con oltre il 37% dei voti. Ma perde la leadership e non può imporre il suo candidato al primo ministro, questo privilegio ora torna al primo della coalizione, Matteo Salvini. Si è nominato per questa posizione.

... ma non c'è maggioranza

I punteggi del Movimento a 5 stelle, come quelli della coalizione di centrodestra, sono alti, ma non sufficienti per conquistare la maggioranza. Chi dal primo partito in Italia o la coalizione vincitrice sarà quindi in grado di formare un governo e acquisire la fiducia del parlamento? Il presidente Sergio Mattarella deciderà dopo aver ascoltato ciascuna delle parti. Ma queste consultazioni non dovrebbero iniziare prima di fine marzo o all'inizio di aprile. Le due nuove camere si incontreranno per la prima volta il 23 marzo per eleggere il loro presidente.
PARTITO DEMOCRATICO Il suo punteggio inferiore al 20% è ben al di sotto delle aspettative. Matteo Renzi puntava ad almeno un quarto dei voti per eguagliare il punteggio del 2013. Ora affronterà una serie di problemi all'interno del partito, già vittima di una scissione. Se è vero che perderà il suo ruolo di leader democratico, siederà comunque al Senato, eletto grazie a una vittoria schiacciante nel suo collegio a Firenze, dove è stato sindaco. Ha battuto il candidato di centrodestra (Alberto Bagnai) di circa venti punti. Ma la sua formazione di centro-sinistra è praticamente scomparsa dalla mappa elettorale.

All'indomani del voto, la penisola è spezzata in due, con un nord in mano al centrodestra, ora la tendenza e un sud a 5 stelle.

lunedì 5 marzo 2018

La stampa estera dopo le elezioni in Italia

Matteo Salvini, le leader du parti extremiste La Ligue ©AFP


La Lega e il Movimento 5 stelle sono euforici.Matteo Salvini, leader della Lega, un partito che nel 2013 aveva preso solo il 4,1% dei voti e con pochi mezzi economici a disposizione,ha ottenuto il miglior risultato della sua storia (quasi il 18%) e guiderà la coalizione di centrodestra.Questa mattina,nelle sue prime parole in conferenza stampa,ha rivendicato il suo diritto a governare l'Italia.Non è l'unico.
Luigi Di Maio,candidato premier del Movimento 5 stelle,il partito che ha preso piu voti (32%),si è presentato come il "vincitore assoluto" e ha riferito che è disposto a negoziare con altri partiti:"Dialogheremo con tutti".


Matteo Salvini nel frattempo, ha escluso un'alleanza con il M5S,con il quale condividono la malfidenza nei confronti dell'Unione europea:"Non cambiamo squadra nel bel mezzo del gioco,abbiamo il diritto e il dovere di governare nei prossimi anni,non faremo strane coalizioni,è questa la coalizione che ha vinto e che sarà in grado di governare,non vedo l'ora di iniziare".
Il leader della Lega ha mostrato le sue qualità anti-establishment.Ha criticato i media,le banche l'Unione europea e si è innamorato di Marine Le Pen leader del Front National.
"I mercati non hanno nulla da temere,al contrario,pagheranno meno tassi qui e sarà un paradiso per chi vuole aprire una impresa in Italia".Aggiunge Matteo Salvini.
Matteo Renzi oggi si dimetterà da segretario del Partito Democratico dopo che il suo partito ha ottenuto meno del 20% dei voti (record della sua storia).
Cosa succederà dopo nelle prossime settimane è difficile da prevedere.Il 23 marzo il parlamento neoeletto si riunirà per la sua prima sessione.In entrambe le camera,Camera dei Deputati e Senato, i parlamentari eleggeranno un presidente per ciascuna camera.Le settimane che precederanno il 23 marzo saranno importanti per cercare alleanze.










domenica 4 marzo 2018

LA STAMPA ESTERA SULLE ELEZIONI.Il vero perdente sarà il centrosinistra.




Gli italiani oggi voteranno in una delle elezioni più incerte degli ultimi anni e quella che potrebbe determinare se l'Italia soccomberà al sentimento populista, euroscettico e di estrema destra che ha travolto l'Europa.All'uscita dai seggi elettorali ,molti elettori erano amareggiati,al termine di una campagna elettorale a volte con accenti  violenti, dominati da questioni legate all'immigrazione,dall'insicurezza o dalla debole ripresa economica.
Ciò richiederà giorni e settimane di contrattazioni da dietro le quinte per creare un governo di coalizione che possa ottenere voti di fiducia in Parlamento. Solo le parti che si uniscono tra i tre blocchi principali - la coalizione di centro-destra, la coalizione di centro-sinistra e il Movimento cinque stelle anti-establishment - determineranno il corso dell'Italia.
Fondamentalmente è molto probabile che nessuno di questi tre gruppi avrà una maggioranza assoluta e sarà costretto a parlare tra loro e vedere come mettere insieme un governo di coalizione.
Forza Italia dell'ex premier Silvio Berlusconi ,il piccolo partito liberale Noi con l'Italia e i partiti di estrema destra  la Lega di Matteo e Fratelli d'Italia dovrebbero ottenere la maggioranza dei seggi ma probabilmente senza maggioranza assoluta.Secondo i sondaggi di due settimane fa la coalizione di centrodestra dovrebbe arrivare al 37%.Il Movimento Cinque Stelle dovrebbe essere il primo partito.Questo si è gradualmente allontanato dal discorso populista radicale del suo fondatore,il comico Beppe Grillo,a postulati più convenzionali per mano del suo nuovo leader e candidato premier Luigi Di Maio che ha presentato una proposta per un governo composto principalmente da professori universitari.In questo cambiamento di realismo ha avuto a che fare con l'esperienza della gestione di alcuni municipi importanti come Roma.




Oggi ci sarà un vero perdente:il centrosinistra incarnato dal Partito Democratico e dal suo candidato,l'ex Primo ministro Matteo Renzi che si è dimesso nel 2016 dopo aver perso il referendum costituzionale in maniera clamorosa innescando il collasso del centrosinistra e la resurrezione di Berlusconi.Il suo sostituto al governo,Paolo Gentiloni,ha raggiunto una buona gestione e,in effetti ,figure importanti come l'ex premier e presidente della Commissione europea Romani prodi,l'ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano o l'ex sindaco di Roma Walter Veltroni ,hanno espresso il loro sostegno.
All'uscita dai seggi elettorali ,molti elettori erano amareggiati,al termine di una campagna elettorale a volte con accenti  violenti, dominati da questioni legate all'immigrazione,dall'insicurezza o dalla debole ripresa economica.