Anglotedesco

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martedì 20 marzo 2018

CLEMENS FUEST:"Tutti i paesi dell'eurozona hanno bisogno di una clausola di uscita



CHI È CLEMENS FUEST?

Economista tedesco è presidente dell'Ifo ,istituto di ricerca economica con sede a Monaco di Baviera.

"La zona euro ha bisogno di una clausola  di uscita ,non solo per la Germania  ma potenzialmente per ogni Paese.L'ho detto perché in questo momento la zona euro vive una ripresa e nessuna economia  è a rischio immediato di uscire.Ma è quasi successo per la Grecia e la questione potrebbe ripresentarsi in futuro.È un buon momento per parlare di come ciò potrebbe accadere,perché il dibattito adesso sarebbe meno distorto dagli interessi particolari di qualunque singolo Stato".

"Il risultato delle elezioni italiane ci ricorda che certi governi nazionali potrebbero rifiutarsi di onorare gli accordi che i loro predecessori avevano firmato.Fi recente Matteo Salvini  ha detto che la politica di bilancio dell'Italia dovrebbe fare esattamente il contrario di ciò che chiede Bruxelles.E Salvini potrebbe essere il prossimo presidente del  Consiglio.Se fa ciò che dice,mette in discussione la partecipazione dell'Italia all'euro.La zona euro può sopravvivere solo se i Paesi accettano i principi sui quei principi,allora è meglio restare  amici ma avere monete diverse.Confido che il prossimo governo italiano lavorerà costruttivamente con i suoi partner per assicurare il futuro dell'euro".

"L'euro ha già una clausola di uscita:-l'articolo 50 del Trattato di Lisbona,quello a cui sta ricorrendo Londra per la Brexit.Ma non è ottimale ,perché implica che un Paese desideroso di uscire dall'euro debba,lasciare l'Unione Europea.Serve un meccanismo che ottenga due risultati:primo ,permetta a un Paese di uscire dall'euro ,ma di restare nella Ue;secondo non dovrebbe incoraggiare l'uscita,ma se essa accade almeno offra una procedura che eviti i conflitti e riduca al minimo i costi per tutti.Una clausola di quel tipo non destabilizzerebbe l'area euro".

"Quando si dice che la Germania beneficia dell'euro piu di altri Paesi ,ciò che veramente si vuole dire è che la Germania dovrebbe pagare  per questi vantaggi.Ma l'idea che la Germania abbia tratto benefici non è ben fondata.Nei primi anni dall'unione monetaria,la disoccupazione tedesca era elevata e la crescita era lenta.È solo dalla crisi finanziaria in poi che la Germania ha iniziato a andare meglio del resto dell'area.Un tasso di cambio basso è buono per gli esportatori tedeschi,ma è negativo per i consumatori.E tassi d'interesse bassi in generale non sono negativi  per la Germania,non positivi, perché questo è un Paese  esportatore netto di capitali.Gli attivi tedeschi all'estero valgono circa 1.700 miliardi di euro.Un calo dell'1% dei tassi d'interesse costa ai tedeschi 17 miliardi in interessi.Oggi 900 miliardi di euro tedeschi ,più della metà dei nostri attivi all'estero sono investiti nei saldi Target ,il sistema di pagamento della BCE  ,a interessi zero.E il resto dell'area  euro,Spagna e Italia in particolare,beneficiano del credito a buon mercato".

Da CORRIERE DELLA SERA del 20 marzo 2018.Clement Fuest risponde alle domande di Federico Fubini

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