Anglotedesco

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giovedì 1 marzo 2018

Dal 2007 i professionisti sono aumentati del 22%



I professionisti crescono,nonostante tutto.La crisi ha messo a dura prova la loro capacità di produrre reddito,che per molte categorie è diminuito,ma in compenso il loro numero è salito:dal 2007 al 2017 sono passati da 1.125.000 a 1.388.000 con un aumento del 22%.Si tratta di un'eccezione nel mondo del lavoro autonomo:tutti i lavoratori "indipendenti",infatti,che nel 2007 erano 5.981.000,sono scesi invece a 5.363.000 nel 2017.Tra di loro,quindi,sono i professionisti iscritti a un albo hanno visto una crescita numerica.Anche i dipendenti sono saliti nello stesso lasso di tempo,da 16.913.000 a 17.726.000 ,ma la progressione è stata meno forte che per i professionisti.
In termini percentuali,mentre i lavoratori indipendenti sono passati  dal 26,1% del totale nel 2007 al 23,2% nel 2017,i liberi professionisti sono passati dal 4,9% al 6% del totale occupati.I lavoratori dipendenti che nel 2007 rappresentavano il 73,9% del totale nel 2017 erano saliti al 76,8%.
Qual'è il segreto o il fascino della libera professione? Perché nonostante la crisi e le evidenti difficoltà,il mondo delle professioni è stato in grado di attivare adepti?
Alberto Oliveti,presidente dell'Adepp,l'associazione fra le casse dei professionisti iscritti a un albo,riflette su un dato fondamentale: se i liberi professionisti salgono e soprattutto per l'allungamento dell'età pensionabile,che ha trattenuto nel mondo del lavoro persone che sarebbero uscire prima.
"Il rapporto attivi/pensionati si è modificato perché piu persone sono rimaste attive visto che si è allungata  l'età pensionabile a causa delle varie norme introdotte a partire dalla Fornero in poi".Questo spiega perché,nonostante la crescita del numero totale dei liberi professionisti,l'età media di questo universo sia salito"' Dunque non c'è stato un forte afflusso di giovani ,ma piu vecchi rimasti al lavoro.Il tasso di crescita con cui i giovani entrano nel mondo delle professioni "ordinistiche" è anzi diminuito nel corso del tempo,pur rimanendo largamente positivo.Ma come dire,manca la spinta propulsiva dei lavoratori meno anziani."Se il governo mettesse in atto una politica giusta,molti piu giovani potrebbero trovare posto in questo comparto",precisa Oliveti.

da LA REPUBBLICA AFFARI & FINANZA del 19 febbraio 2018-Adriano Bonafede

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