Anglotedesco

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giovedì 8 marzo 2018

LA STAMPA ESTERA.Italia:museo o laboratorio?



In Europa in generale ,si guarda all'Italia piu come museo che come laboratorio.Nelle elezioni di domenica scorsa ci sono indubbiamente note da museo,ma ci sono anche linee guida da laboratorio.Si confermano alcune costanti storiche:la mancanza di chiare tendenze di maggioranza in grado di garantire la stabilità del governo;la possibilità di tutti i tipi di transazioni politiche,che vanno quasi da un angolo all'altro dello spettro politico,l'emergere della tentazione populista.
Scendendo al dettaglio ,né il populismo a 5 stelle di Di Maio-Grillo,né l'alleanza di centrodestra ,né il centrosinistra raggiungono una maggioranza assoluta.Questa è,dal 1947,la tradizione italiana:il giorno dopo le elezioni,non ci sono soluzioni governative già pronte.La divisione dell'elettorato,a volte al limite della frammentazione,è cronica.Questa volta la divisione del paese è chiara: il nord al centrodestra,il sud al populismo a cinque stelle.
Le varie soluzioni possibili sono molto complesse e questo offre,come consuetudine costituzionale ,la scelta al Presidente della Repubblica.
Si dimentica tuttavia ,che l'Italia non è solo un museo,è anche un laboratorio.Nell'innovazione politica,l'Italia non è seconda a nessuno.La condiscendenza delle controparti europee non ha senso:pochi paesi hanno un ambiente culturale e accademico cosi completo e complesso.Non ci si può stupire che,nel bene o nel male ,l'Italia assumerà la guida di alcuni esperimenti.La pretesa dei Cinque stelle  per l'istituzione di una futura democrazia diretta ,è la cosa piu pericolosa.L'ostilità verso l'immigrazione,a sua volta ,non ha questa essenza distintiva,ma ha in realtà alcune basi che non dovrebbero essere sottovalutate.

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