Anglotedesco

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martedì 13 marzo 2018

LA STAMPA ESTERA.Siamo di fronte a un drammatico cambio di rotta



Siamo di fronte a un drammatico cambio di rotta rispetto a dieci anni fa,quando i venti politici ed economici soffiavano in direzione di un coordinamento e un'integrazione maggiore tra i paesi.Questo pone una sfida importante ai leader politici che credono ancora  in un mondo piu aperto,interconnesso e unitario e che sono costretti sulla difensiva.Lo stesso vale per le principali istituzioni costruite dopo la seconda guerra mondiale per promuovere e proteggere la cooperazione internazionale,come l'Unione europea,l'Organizzazione mondiale per il commercio o le Nazioni Unite.Con questa nuova ondata di nazionalismo  potrebbe diventare piu difficile difendere la causa di un interesse condiviso in settori come il commercio internazionale o la protezione e il trasferimento di profughi che hanno bisogno di aiuto.
Movimento 5 stelle e Lega sono diversi,ma hanno molti punti in comune.Sono entrambi critici verso l'euro ,anche se ora i cinquestelle lo sono meno.Sono scettici su come l'Italia ha affrontato la questione dell'immigrazione,cioè andando a salvare le persone che arrivavano dal Mediterraneo.Cosa ancora piu preoccupante ,hanno sostenuto la teoria che i vaccini sono pericolosi ,sintomo di un piu generale scetticismo nei confronti della scienza.
A Roma circola la voce che i due partiti potrebbero mettersi d'accordo   e formare un'alleanza fondata sull'euroscetticismo.Probabilmente questo renderebbe possibile formare un governo,anche se politicamente poi sarebbe difficile sostenerlo.La Lega fa parte della coalizione di centrodestra e avendo ottenuto il maggior numero di voti può imporre agli alleati il suo candidato alla presidenza del consiglio.La base dei cinquestelle è costituita da molti elettori di sinistra ,che non gradirebbero un'alleanza contro la Lega.Inoltre il leader leghista Matteo Salvini ha detto di essere contrario a un accordo con il Movimento 5 stelle.
Ma il punto principale è che la maggioranza degli elettori ha scelto di abbandonare la strada che l'Italia aveva intrapreso dopo la crisi del debito del 2011.Il governo tecnico di Mario Monti e i tre governi successivi ,con al centro il Partito democratico, hanno avuto tutti un tratto comune: il tentativo di modernizzare l'economia italiana,con l'aumento dell'età pensionabile e la riforma del mercato del lavoro.Gli ultimi quattro governi hanno grosso modo rispettato le regole della zona euro.E quando hanno chiesto di sforarle,per questioni bancarie e fiscali,lo hanno fatto in accordo con le istituzioni europee.
Per i partiti contrari all'establishment ,che oggi gioiscono ,questa sarà la vera prova del fuoco .Finora hanno spacciato ai loro elettori  il sogno di un futuro fatto di elargizioni.Ma la realtà è molto piu dura.Anche se non condividono le regole europee,per il momento dovranno muoversi al loro interno.E per quanto poi riguarda l'uscita dall'euro ,è molto piu facile a dirsi che a farsi.Il rischio è che finiscano come il greco Alexis Tsipras e siano  costretti a non rispettare le loro promesse perché l'alternativa sarebbe catastrofica.

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