Anglotedesco

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lunedì 30 aprile 2018

Theresa May ha scelto Sajid David come Ministro dell'Interno dopo le dimissioni di Amber Ruud


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Theresa May ha già nominato il nuovo ministro degli Interni, dopo le dimissioni di Amber Rudd nella notte di domenica, caduta dalle sue contraddizioni nelle risposte alla crisi a causa delle controverse politiche di immigrazione nel Ministero dell'Interno. Sajid Javid, finora ministro della Comunità, Enti locali e dell'edilizia abitativa,  si trasferisce a Downing Street dopo il terremoto politico provocato dalla vittoria della Brexit nel referendum.
Javid, 48 anni, figlio di un autista di autobus pakistano arrivato nel Regno Unito negli anni '60, è il primo politico appartenente ad una minoranza etnica a dirigere il Ministero dell'Interno.
Le dimissioni di Rudd, una delle più alte voci pro-europee a Gonierno, ha rotto l'equilibrio tra i sostenitori della Brexit morbida e coloro che sostengono una rottura radicale, in un momento chiave nei negoziati con l'UE. Il Gabinetto era diviso in due metà di cinque ministri, quindi Theresa May ha rotto la cravatta. Il nuovo ministro dell'Interno, che era anche responsabile dei ministeri delle imprese (2014-2015) e della cultura (2015-2016), ha sostenuto la permanenza nell'UE, ma la sua posizione è sempre stata più mite di quella di Rudd che è considerato un politico essenzialmente euroscettico. "In qualche modo", ha detto dopo il referendum, "ora siamo tutti sostenitori della Brexit".
Javid, che ha lavorato nel settore dell'investment banking, prima di entrare in politica, raggiunge una delle posizioni più importanti del governo e un ministero notoriamente difficili da gestire.
Gestire la crisi scatenata dopo lo scandalo della generazione Windrush, per la quale il primo ministro ha dovuto scusarsi per la crisi del governo è un nuovo colpo per il primo ministro, a soli tre giorni di elezioni locali in cui c'è il pericolo di perdere potere municipale, in particolare a Londra. Con Rudd, ci sono quattro ministri che Theresa May ha perso in soli sei mesi. Senza dimenticare la maggioranza assoluta che ha perso anche meno di un anno fa.

domenica 29 aprile 2018

Quello che la "grande stampa libera" ti tiene nascosto su George Soros


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Si parla spesso di grande burattinaio per spiegare i segreti che regolano il mondo, e il piu delle volte i grandi burattinai non ci sono.Il piu delle volte,ma qualche volta si.Ed è forse il caso di scomodare proprio il grande burattinaio  per rappresentare la parabola di George Soros,una volta spericolato speculatore ai danni di ignari cittadini sparsi per il mondo, da qualche tempo salito nell'olimpo dei filantropi che senza interesse spendono la propria  vita per le buone cause.Tra tutte l'immigrazione e la  promozione dei valori che stanno alla base di una società aperta (Open Society si chiamano le associazioni).E al di là delle ricostruzioni sui motivi che accompagnano l'impegno di questo atipico pirata della finanza ungherese  naturalizzato statunitese,la figura di George Soros è centrale per comprendere il business e la logica che governa i fenomeni migratori di questo inizio millennio,e rendersi conto che probabilmente tutti i movimenti che osserviamo anche parte di un gioco più complesso di quello che possiamo immaginare, che smuove interessi geopolitici e geostrategici.Sono in ballo i destini del mondo,in sostanza,e ciò che riusciamo a osservare è solamente il districarsi delle pedine nella scacchiera degli stati.E una pedina fondamentale è proprio George Soros.
Chi è Soros lo sappiamo (5% della gente sveglia) ed è opportuno ricordarlo.Gli italiano se lo ricordano bene nonostante le sue tante puttanelle non te lo dicono,che è colui che nel 1992 contribuì insieme ad altri speculatori a una delle piu brutte (e costose) giornate per la storia della nostra moneta,quella in cui la lira venne svalutata, uscì dal Sistema monetario europeo (SME) e in un sol botto il nostro potere d'acquisto colò a picco.E'  in sostanza uno che campa sulle disgrazie degli altri e ne approfitta per arricchirsi,che contribuisce alla destabilizzazione delle economie di mezzo mondo, magari arrivando a provocare scossoni nei governi sovrani e scommette sulla povertà.Uno per cui guerre, crisi economiche e sociali sono solo l'occasione per fare affari.Tanto per non smentirsi,Soros poco dopo quanto fatto con la lira replicò con la sterlina.Una volta portati a casa i miliardi frutto di giochi senza scrupoli,che causarono l'improvviso impoverimento di milioni di persone,Soros poteva cambiare spartito e iniziare a fare il filantropo.Nonostante la condanna in Francia per insider trading,per la quale dovette sborsare due miliardi di dollari,la condanna all'ergastolo in Indonesia e quella invece alla pena di morte in Malesia.Uno stinco di santo,davvero.

sabato 28 aprile 2018

L'incontro inutile Trump-Merkel


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La Merkel si e' presentata a Washington con alcune carte in mano. Ma dopo i giorni del vino e della rosa di Macron, ha portato un po 'di realtà. Il primo era un piano per comprare armi da 550 milioni di dollari che servono il desiderio di Washington per la Germania di aumentare le sue spese militari al 2% del PIL nel 2024 (ora è all'1,2%). Il secondo, già leader europeo, era la richiesta che la Casa Bianca rendesse permanente l'esenzione tariffaria su acciaio e alluminio che scade il 1 ° maggio. E il terzo, la pressione per non abbandonare il patto nucleare con l'Iran il 12 maggio. Su quest'ultimo punto, il cancelliere ha accettato, come ha fatto Macron, che l'accordo è insufficiente. "È vero che non è sufficiente contenere le ambizioni iraniane. È tutto fuorché perfetto, ma è solo un mattone nell'edificio, dobbiamo servire l'intera regione ", ha detto Merkel.

Trump è rimasto invariato. Per quanto riguarda le tariffe , è stato attento a non mostrare le sue intenzioni e ha semplicemente licenziato la sua solita cartuccia: "Chiedo reciprocità e giustizia. E con l'Unione europea abbiamo un deficit commerciale di 150.000 milioni di dollari, di cui 50.000 milioni corrispondono al settore automobilistico ".

Né è stato più il dialogo con l'Iran. "E 'un regime assassino e posso assicurarvi che non avrete l'arma nucleare, non che continuerete a sostenere tutto il terrorismo in tutto il Medio Oriente", ha detto.

Non c'era più gioco. Il presidente degli Stati Uniti aveva chiarito la sua lontananza. "Io rappresento gli Stati Uniti; e lei, la Germania. " Quindi ha concluso l'incontro senza alcun concreto progresso. Poco a che fare con quello che è successo qualche giorno prima con il presidente francese.

venerdì 27 aprile 2018

STAFFAN DE MISTURA:"Maggio sarà un mese pericoloso per le tensioni Iran-Israele"



Si è dimenticato di dire che Trump vuol continuare la guerra in Siria per cercare lo scontro con l'Iran che dispone di migliaia di combattenti ...in Siria.Viva l'incoerenza...

"La Siria non vale una guerra mondiale.Una settimana fa abbiamo avuto un segnale d'allarme incredibile.La Siria stava per diventare un vero conflitto globale.Sembrava che il tono della guerra fredda fosse tornato al massimo livello.Scambi di minacce ,promesse di ritorsioni da parte di 3 Paesi nei confronti della Siria ,e poi da parte della Russia nei confronti di questi 3 Paesi.Siamo sull'orlo di un baratro ,per fortuna ce ne siamo allontanati.Ma che cosa facciamo per evitare il baratro?".

"In quel momento tutto sembrava possibile,I russi avevano indicato che avrebbero colpito sia missili in arrivo che I sistemi originanti dei missili,ovvero gli aerei,le navi americane.La storia ci insegna che I conflitti possono sfuggire al controllo,alla volontà' degli attori.Sfuggono dalle mani di chi decide.Sarajevo 1914 e' una lezione che abbiamo davanti ,e ancora ci chiediamo come sia stato possibile allora dare il via alla Prima guerra mondiale...Poi  c'e un grande lavoro di maturità' e responsabilità' ,le parti militari  di una parte e dell'altra si sono parlate ,l'intervento militare deciso da Usa ,Gb e Francia e' stato chirurgico.La contro-risposta russa e siriana e' stata politica.c'e'  stata una forte diplomazia sotterranea di vari Paesi e dell'Onu,che continuerà.

"Le posizioni si stanno muovendo.Arrivano le proposte :non si dice più soltanto "Assad deve andare via".Adesso si riconoscono la realtà sul terreno.Ma se ad Assad non si chiede di andarsene via ,gli si chiedono concessioni politiche.E gli su dice che la sua vittoria può' essere una vittoria di Pirro: tu puoi vincere ,ma poi hai un Paese distrutto e non hai soldi per ricostruirlo".

"C'e' un pericolo su territorio siriano fra Iran e Israele , e' una vera minaccia.Il mese di maggio sarà un mese pericoloso.L'Onu osserva con molta preoccupazione la tensione fra Israele e Iran ,nel contesto siriano e libanese.Non posso dire di più' perchè abbiamo bisogno di diplomazia nella discrezione".

Da La Repubblica del 27 aprile 2018 .Risposte date dall'inviato del segretario generale dell'Onu per la Siria a Vincenzo Nigro

giovedì 26 aprile 2018

La manifattura torna a casa




Adesso la grandi aziende gli schiavi li trovano anche qui...

Secondo il rapporto "Economia e finanza dei distretti industriali" del centro Studi e ricerche di Intesa San Paolo,i casi di rimpatrio o potenziamento produttivo più noti avvenuti negli anni scorsi hanno riguardato parecchi marchi alla moda,come Louis Vuitton,Prada ,Ferragamo,Ermenegildo Zegna,Bottega Veneta,Geox e Benetton (con il nuovo reparto di tessitura a Castrette di Villaorba dove viene realizzato il maglione in cachemire e lana merinos)  e aziende produttrici di borse e valigie come Piquadro e Nannini.Proprio l'abbigliamento e gli articoli in pelle figurano ai primi posti (subito prima dei computer e dei prodotti di elettronica e ottica) della classifica dei settori interessati dalle operazioni di back resboring collezionate  nella banca dati Utri-Club More reshoring.
 Quello delle motivazioni dei cambi di strategia e dei rientri in patria è il capitolo piu interessate.Nelle statistiche dello European Monitor,i movimenti piu citati sono la generica riorganizzazione del gruppo e i più stimolanti "scarsa qualità delle produzioni offshore" ,"tempi di consegna" e "prossimità al cliente".Fattori che sono ovviamente cresciuti nel tempo fino a diventare predominanti  quando anche in Cina e nei Paesi dell'Est Europa il costo del lavoro ha preso ad aumentare,proporzionalmente alla presa di consapevolezza da parte dei lavoratori asiatici e alla progressiva integrazione europea di Romania e altri Paesi dell'area. È del tutto evidente che,se l'enorme vantaggio in termini di costo del lavoro si assottiglia ,i minori costi di trasporto,la variabile dei tempi ,il controllo sulla qualità della filiera produttiva,la vicinanza a distributori e clienti finiscono per diventare i fattori chiave delle scelte strategiche delle aziende.Per quelle nazionali,poi, c'è il valore del "made in Italy",particolarmente apprezzato dai consumatori stranieri,non a caso uno dei fattori piu considerati.
Ma c'è un fattore destinato a pesare più degli altri da qui in avanti nel mix delle scelte strategiche:i processi di automazione."Il grappolo di tecnologie 4.0 , spiega Guido Nassimbeni,professore di Ingegneria gestionale a Udine e coordinatore del gruppo di lavoro sul reshoring,sono oggi il tema dominante.Se un'azienda ha in programma un investimento per la costruzione di un nuovo stabilimento,conviene metterlo là dove esiste un polo di eccellenza sulle tecnologie 4.0".

Da La Repubblica Affari  Finanza del 23 aprile 2018. Roberto Rho

martedì 24 aprile 2018

L'ex viceministro Heiner Flassbeck:"Borghi e Bagnai sono tra i pochi ad aver capito la situazione"



Come dicevo ieri su Twitter:per un cambiamento radicale del mndo ci vuole qualcosa di forte,non si può continuare a sognare ad occhi aperti con promesse irrealizzabili. Ci penserà la robotica, moneta sovrana o no, cambierà poco.Servirà per creare un reddito di cittadinanza...

"Nel 1999 l'euro si è basato sull'accordo sull'inflazione stabilita dalla Bce guardando a quella tedesca.Il costo del lavoro è andato di conseguenza,ma la Germania con la sua alta produttività lo ha ridotto danneggiando Paesi come Italia ,Francia,Spagna e Grecia".

"L'Italia minacci l'uscita dall'euro se la Germania non alza il costo del lavoro e diminuisce il surplus commerciale.Gli economisti italiani sono un grave problema per il Paese.Claudio Borghi e Alberto Bagnai sono tra i pochi ad aver capito la situazione.Sento dire che in Italia bisogna alzare la produttività,ma non basta :il problema è che in Germania il lavoro costa meno e questo in Unione europea non dovrebbe essere permesso.Ora serve un accordo diverso con la Germania per riformare il patto di stabilità europeo o lasciare l'Unione."



"Politicamente è molto difficile uscire dall'euro,economicamente sarebbe un danno all'inizio per poi forse avere benefici,ma il punto è che l'Unione europea così non funziona,perché fa troppo gli interessi della Germania a discapito degli altri".

Da Libero del 23 aprile 2018-l'ex viceministro delle Finanze Heiner Flassbeck risponde alle domande di Francesco Gentile

lunedì 23 aprile 2018

Le banche gestiscono i fondi del commercio di marijuana.Ma va...



La legalizzazione della marijuana in California si è estesa alle banche che ora potranno gestire i fondi derivati dal suo commercio.Questo business significherà un introito di 600 milioni di dollari l'anno in tasse.

da LA REPUBBLICA del 20 aprile 2018

E voi mi raccomando masse di plagiati, se domani mattina vi dicono che pestare a piede nudo una merda di cane fa bene, pestatela.Dovete sempre fare gli interessi di grandi banche e multinazionali.Ma presto ci penserà la robotica a fare giustizia...

domenica 22 aprile 2018

Il Pd vuole le lavoratrici italiane schiave come quelle somali



Ho voluto prendere come esempio questo bell'articolo (non l'ho pubblicato per intero) di BILL DONAHUE sulla schiavitù delle operaie somali ,per far capire in che modello economico viviamo:quello neoliberista.L'importante è far fare grandi profitti alle multinazionali, fregandosene dei diritti dei lavoratori.E' esattamente la politica economica del PD.

La zona industriale Hawassa (Somalia) è nata molto rapidamente grazie a un'azienda pubblica cinese che in nove mesi ha realizzato 56 capannoni destinati alla produzione tessile.Il costo,secondo la commissione etiope per gli investimenti ,è stato di 250 milioni di dollari.
Al centro servizi le donne si sottopongono a test d'idoneità e sono divise in tre categorie:le più dotate finiscono alle macchine da cucire;le meno qualificate si occupano di impacchettare i prodotti e le altre alle pulizie.
E' un momento di passaggio per settore tessile nel mondo: l'Etiopia,un paese del Corno d'Africa con piu di 100 milioni di abitanti,sta diventando l'ultimo livello della filiera che produce fast-fashion,abiti economici e alla moda.Attirati dagli incentivi fiscali,dalle promesse d'investimenti nelle infrastrutture e da una manodopera a costi bassissimi,paesi come la Cina e lo Sri Lanka,dove gli imprenditori occidentali avevano spostato la produzione,sono diventati intermediari per grandi aziende di abbigliamento come Guess, H&M e Levi's.
A queste imprese l'Etiopia piace perchè il governo di Addis Abeba ha bisogno di loro almeno quanto loro hanno bisogno di manodopera e di sgravi fiscali.
Le aziende che trasferiscono la produzione in Etiopia non devono pagare le imposte sul reddito per i cinque anni e sono esonerate da dazi e tasse sull'importazione di beni capitali ,come i macchinari e materiali per l'edilizia.
L'Etiopia può permettersi tanta generosità perche riceve molti soldi dalla Cina.Dal 2010 al 2015 ha ottenuto 10,7 miliardi di dollari di prestiti,almeno secondo le stime del gruppo di ricerca China-Africa della John's Hopskins University.Gran parte di questi fondi sono finite nelle aziende cinesi che costruiscono dighe,strade e reti di telefonia cellulare sfruttando la manodopera etiope.

Molti dirigenti del parco industriale,sopratutto quelli dello Sri Lanka,inviati in Etiopia per applicare gli standart di efficienza raggiunti in quel paese, pensano che gli etiopi non siano pronti a sopportare il duro lavoro nelle industrie,dice David Muller,srilanchese di padre tedesco, ex capo delle risorse umane dell'azienda tessile Hela-Indochine:
"E' un motivo di orgoglio,ma è  anche causa di resistenze".
Una laureata etiope, che ha chiesto di rimanere anonima,racconta di essere caduta in depressione dopo sei settimane passate a sorvegliare una squadra di quaranta sarte, "Quando la squadra non raggiungeva l'obiettivo fissato i capi cominciavano a sbraitare",racconta.Le donne a quel punto rallentavano,si nascondevano in bagno o uscivano a prendere una boccata d'aria invece di lavorare di più.Spesso  le operaie venivano colpite alla schiena.E quando erano costrette a lavorare nei giorni liberi o a trattenersi oltre l'orario non ricevevano gli straordinari.
Ho detto ai miei capi: "Le dipendenti non sono qualificate e non hanno ricevuto una formazione.Non potete aspettarvi che producano 120 pezzi all'ora,se le mettete sotto pressione,finiranno per danneggiare i prodotti".
L'esternalizzazione della produzione verso i paesi in via di sviluppo ha permesso ai consumatori occidentali d'ignorare,consapevolmente o meno ,la questione dei danni ambientali e delle condizioni di lavoro che si nascondono dietro l'invasione di capi di abbigliamento a buon mercato.Dopo la tragedia del Rana Plaza in Bangladesh,dove morirono più di 1.100 operai,una coalizione di nove associazioni tra cui la Clean Clothes a 72 aziende d'abbigliamento di firmare un "patto di trasparenza" con cui s'impegnano a pubblicare i nomi e gli indirizzi degli impianti dove producono i loro capi.Diciassette imprese hanno accettato di rispettare il patto al 100% tra cui Nike,Patagonia e Levi's,mentre altre si sono adeguate in parte.

BILL DONAHUE ,BLOOMBERG

Trazduzione l'INTERNAZIONALE

sabato 21 aprile 2018

La Corea del Nord ha annunciato la sospensione dei suoi test nucleari e missilistici


La Corea del Nord ha annunciato la sospensione dei suoi test nucleari e missilistici e smantellato la sua base di test nucleari che aveva a Punggye-ri, nel nord del paese. La notifica sorprendente, impensabile pochi mesi fa, serve a facilitare lo sviluppo dei prossimi vertici tra le due Coree e Kim Jong-un con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
I test "non sono più necessari per la Repubblica Democratica Popolare di Corea (il nome ufficiale del paese)", avendo già completato lo sviluppo del suo programma di armamento, ha dichiarato il Leader Supremo della Corea del Nord, citato dall'agenzia KCNA. A partire da ora, Kim ha deciso, gli sforzi si concentreranno sullo sviluppo dell'economia.

"Stiamo per abbandonare i test nucleari e intercontinentali sui missili balistici dal 21 aprile 2018. Il campo di test del nord verrà smantellato per garantire in modo trasparente che i test nucleari siano completati", si legge nella dichiarazione. "Concentreremo tutti gli sforzi per creare una potente economia socialista e migliorare significativamente la qualità della vita delle persone, mobilitando tutte le risorse umane e materiali del paese".

La Corea del Nord faciliterà inoltre "stretti contatti e un dialogo attivo con i paesi vicini e la comunità internazionale" e creerà "un clima internazionale favorevole" che consentirà lo sviluppo economico.

La fine dei test sugli armamenti è sorprendente perché la Corea del Nord l'ha adottata volontariamente. Un gesto di Kim Jong-un per assicurare il regolare sviluppo del suo summit il prossimo venerdì con il presidente della Corea del Sud Moon Jae-in, e alla fine di maggio o all'inizio di giugno con Trump.

 Come indicato nel comunicato del KCNA, il regime ha completato il suo programma di armamenti. E in nessun momento fa alcun tipo di allusione all'idea di liberarsi delle sue bombe nucleari o dei missili che ha impiegato vent'anni a sviluppare, e che considera la garanzia di sopravvivenza del paese e del regime.

venerdì 20 aprile 2018

La bilancia commerciale britannica nel 2017 è stata negativa per 100 miliardi di euro



Il governo inglese vede in caso di accordo di libero scambio,l'ipotesi piu favorevole a Londra,una crescita del Pil del 5% nei prossimi 15 anni.Specularmente ,la mancata crescita della ricchezza lorda comunitaria è stimata invece tra lo 0,11 e lo 0,25%.Anche sul commercio  a perdere sarà Londra: la sterlina t oggi traina l'export,che nel periodo  luglio 2016/ dicembre 2017 ha registrato una crescita mensile dello 0,9%.Ma il Regno Unito resta un importatore netto:e nel solo 2017 la bilancia commerciale è stata negativa per 100 miliardi di euro,annullando l'effetto della sterlina debole sui conti.Altro dato :il 34% dell'export verso la Ue rimarrà privo di tariffe grazie allo scudo del Wto.Ma una quota compresa tra il 15 e il 27% delle merci inglesi rischia di avere tariffe elevate ,con un danno di 30 miliardi di euro per le imprese,spalmati su automobili, agricoltura,alimentari,prodotti chimici.

Da La Repubblica Affari e Finanza. FABIO BOGO

giovedì 19 aprile 2018

In poche righe l'utente Luben22 sintetizza il perchè odiano Bashar al Assad




Leggevo un post  sul GIORNALE online che spiegava il reportage di Robert Fisk dopo l'attacco criminale di sabato scorso in Siria.
Ho controllato i commenti all'articolo di Matteo Carnieletto e sono rimasto colpito da quello dell'utente Luben22. In pochissime righe ha spiegato il perché odiano così tanto Bashar al-Assad:

"Assad sta vincendo e che fa? Lancia i gas per farsi bombardare dagli USA-UK-FR? Ma non fatemi ridere! La stampa occidentale è la fabbrica delle fake news. Hanno tutti voglia di allungare la guerra contro i siriani, con tutte le scuse possibili. La causa prima è il gasdotto dall'Arabia al Mediterraneo, le altre cause sono: la Banca Nazionale di Siria è di proprietà statale, La Siria non ha debito pubblico, ha rifiutato il FMI e le sue cure mortali per l'economia, ma soprattutto, orrore, ha osato eliminare il dollaro USA nelle transazioni internazionali; Proprio come avevano fatto Iraq e Libia."



Siria e quello che la "grande stampa" non ti dice



Qualche appunto sulla Siria preso qua e la su internet da gente indipendente.

Nell'aprile del 2017 Wikileaks diceva:

una email di Hilary Clinton ha rivelato che l'amministrazione Obama,con Hilary al timone ha orchestrato una guerra civile in Siria a beneficio di Israele:

"La nuova rivelazione di Wikileaks mostra l'allora segretario di stato che ordina una guerra in Sira er rovesciare il governo e cacciare il presidente Assad,sostenendo che era il miglior modo per aiutare Israele".

L'email rende chiaro che fin dall'inizio la volontà politica degli Usa è stata di rovesciare violentemente il governo siriano e in particolare perchè nell'interesse di Israele.

"Il miglior modo per aiutare Israele a far fronte alla crescente capacità nucleare dell'Iran è quello si aiutare il popolo della Siria a rovesciare il regime di Basher Assad,dice la Clinton.Anche se tutti i rapporti dell'intelligence Usa hanno da tempo liquidato il programma della "bomba atomica" dell'Iran come una fake news,la Clinton continua a usare queste menzogne per "giustificare" la distruzione della Siria nel nome di Israele.



– Nel 2013, la Siria è entrata a far parte della Chemical Warfare Convention ed ha abbandonato tutte le proprie armi chimiche.

– L’OPCW ha controllato tutti gli ex siti di armi chimiche accessibili in Siria ed ha constatato la distruzione delle attrezzature per la produzione.

– Da allora,  ha ispezionato la struttura (pdf) di Barzah minimo due volte, l’ultima a novembre 2017.

– Se si sa che in un sito ci sono armi chimiche, non ha senso attaccarlo con normali bombe. Queste farebbero spargere le sostanze pericolose in aria e chiunque fosse nella direzione   del vento verrebbe seriamente colpito.

– Dopo gli attacchi, si è vista gente camminare tra le rovine, tutti privi di protezioni. Non c’era sicuramente niente di “chimico” lì.

mercoledì 18 aprile 2018

Il cambiamento del programma degli Esteri.ATLANTISTI A 5 STELLE!



Questo è quello che si merita chi è andato a votare,sperando nel cambiamento e dando del pazzo a tutti coloro che gli ricordano che la politica la fanno i mercati finanziari e non i politici.

IL PROGRAMMA APPARSO SULLA RETE DOVE IL M5S FACEVA CREDERE AI SUOI ELETTORI DI CONTARE QUALCOSA

-Il caos che regna in Libia dimostra,senza nessuna possibilità di smentita che l'unilateralismo dell'intervento umanitario è definitivamente fallito.La politica internazionale degli ultimi anni è stata caratterizzata dalla teoria della "esportazione della democrazia" varata nel 1989,subito

- Iraq ,Somalia ,ex Jugoslavia,Afghanistan,Iraq bis,Libia ,Ucraina ,Siria.L'elenco dei  Paesi distrutti dall'unilateralismo occidentale potrebbe essere molto piu lungo.Le guerre di conquista dell'ultimo periodo hanno portato il mondo ad un passo dall'Apocalisse

-Vita alla NATO portandoci ad una discordanza tra l'interesse della sicurezza nazionale italiana  con le strategie messe in atto dalla NATO.

-I nostri governi hanno distrutto intere popolazioni ,come quella siriana,seguendo l'interventismo occidentale della NATO ,cui l'Italia ha colpevolmente prestato il fianco rompendo le relazioni diplomatiche con Damasco.

IL PROGRAMMA CORRETTO DAL "GRANDE CAPO" Luigi Di Maio

-La politica estera del Movimento 5 Stelle si basa sul rispetto dell'autodeterminazione dei popoli  ,la sovranità,l'integrità territoriale e sul principio di non ingerenza negli affari interni dei singoli Paesi.

- Il Movimento 5 Stelle riconosce il diritto alla pace,inteso come diritto irrinunciabile e inalienabile di tutti i popoli della Terra.Per questo,si opporrà ad ogni intervento armato ovunque si vogliano ripercorrere gli errori del passato,fatta eccezione per le truppe di mera interposizione pacifica.

-Il M5S sostiene l'adeguamento dell'Alleanza Atlantica (NATO) al nuovo contesto multilaterale ,contemplando un inquadramento della sue attività in un'ottica esclusivamente  difensiva.

-Ha a che fare con un sistema di governo a dir poco inadeguato agli standart universali ,che genera ingiustizia sociale,corruzione e violenza:il regime politico dittatoriale ha dominato e continua a dominare gran parte del mondo arabo.

Da LA REPUBBLICA del 18 aprile 2018.Articolo di Matteo Pucciarelli.
Prende spunto da un articolo sul FOGLIO del 17 articolo scritto da Luciano Capone


martedì 17 aprile 2018

Nel 2001 la Francia diede la Legion d'onore ad Assad,ora gliela vuole togliere

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Due giorni dopo l'intervento militare degli Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna contro il regime di Assad, accusato di un presunto attacco di armi chimiche contro i civili, il Presidente della Repubblica ha confermato l'esistenza di "un procedimento disciplinare". Il presidente francese Jacques Chirac decorò il presidente siriano nel 2001. Emmanuel Macron nelle sue funzioni di capo di stato, è anche Gran Maestro della Legione d'Onore e giuridicamente può toglierlo.
Il Codice della Legion d'Onore, istituita da Napoleone Bonaparte, "premia i meriti eminenti acquisiti al servizio della nazione.93.000 francesi sono membri della Legione d'Onore.Lo possono ricevere anche gli stranieri che si sono distinti "per i servizi resi alla Francia o per le cause che supporta". La medaglia non è eterna, almeno per i vivi.
Il Codice della Legion d'onore afferma che lo Stato può ritirarlo da persone condannate per un crimine o una reclusione per almeno un anno. Essi possono anche perdere coloro che hanno e avuto un comportamento che può essere in contrasto con l'onore o dannosa per gli interessi della Francia all'estero. Questa sarebbe la base giuridica per la rimozione del premio ad Assad o al produttore cinematografico Harvey Weinstein, oggetto di procedimenti avviati in autunno, dopo l'ondata di accuse di molestie sessuali. nel 2014.

Israele teme che la Russia doterà la Siria di missili S-300 dopo l'attacco di sabato scorso



L'annuncio che la Russia prevede di fornire missili S-300 a Bashar al-Assad dopo l'attacco condotto sabato dagli Stati Uniti ha sollevato preoccupazioni in Israele. La vendita del sistema di difesa terrestre a lungo raggio fu paralizzata dall'inizio della guerra in Siria a causa della riluttanza occidentale a riarmare il regime. Le forze armate israeliane credono che lo schieramento delle batterie S-300 possa proteggere Damasco da future azioni di rappresaglia, come hanno rivelato gli analisti della stampa ebraica di domenica.
Poco dopo il bombardamento congiunto di Stati Uniti, Francia e Regno Unito contro obiettivi legati al programma di armi chimiche siriane, il generale Sergei Rudskói ha assicurato che la Russia era disposta a esaminare la fornitura di missili S-300 in Siria. Equipaggiato con batterie e sistemi di fabbricazione sovietica di oltre 30 anni, la difesa antiaerea siriana intercettò, secondo Mosca, sette missili da crociera su dieci lanciati sabato da navi da guerra e aerei da guerra occidentali.
Israele ha lanciato più di un centinaio di operazioni aeree sulla Siria durante il conflitto civile che scoppiò sette anni fa, la maggior parte dei convogli e depositi di armi destinate a Hezbollah, alleati libanesi milizia sciita al-Assad con il quale hanno combattuto una guerra in 2006.
Per più di un anno, i suoi osservatori militari hanno assistito al progressivo miglioramento dei sistemi antiaerei siriani. Nel mese di marzo 2017, i combattenti israeliani che avevano partecipato a un raid nel paese vicino sono stati attaccati con razzi, che hanno dovuto essere intercettato dal sistema di difesa anti-missile Arrow sviluppato congiuntamente da Israele e Stati Uniti. Lo scorso febbraio, un F-16 israeliano è stato abbattuto da missili siriani dopo un'operazione di punizione contro una base aerea con la presenza di forze iraniane.
Esperti in difesa dei media israeliani, di solito informati dai servizi segreti militari, hanno concordato Domenica notare che i timori stato ebraico vedono minacciati "libertà d'azione" per l'Air Force, se sistemi missilistici S-300 finiscono per stabilirsi nelle basi siriane. Questo sistema difensivo di razzi e radar può mettere in pericolo le operazioni dell'Aeronautica israeliana in un raggio di 300 chilometri.
Incidente confuso ad Aleppo
Israele mantiene un "meccanismo di comunicazione" con le forze russe di stanza in Siria dal settembre 2015 a sostegno del regime di Damasco. Gli ufficiali di collegamento inviano informazioni allo Stato maggiore russo circa i movimenti dei loro aerei da guerra sulla Siria per evitare scontri accidentali. Washington ha un sistema di comunicazione simile con Mosca.
La Russia ha schierato il sistema antimissile S-400, il più avanzato che ha, per proteggere le sue installazioni militari in Siria. Mosca mantiene basi permanenti a Tartus (navale) e Hamenim (aria), nella provincia costiera di Latakia. Nessuno di loro è stato colpito dall'attacco congiunto USA, britannico e francese. Mosca domina lo spazio aereo siriano con la presenza di dozzine di aerei da combattimento - tra cui i nuovi caccia Su-57, non rilevabili per i radar - e la superiorità delle sue batterie missilistiche antiaeree.
Dopo l'intervento occidentale in Siria, la tensione non ha smesso di crescere. Un confuso incidente a Jabel Azan, vicino ad Aleppo (nord), sabato notte a domenica, ha suggerito un nuovo attacco israeliano alle basi iraniane nel paese arabo, come quello registrato una settimana fa nella provincia di Homs (al centro).
L'Osservatorio siriano per i diritti umani ha riferito un vittime esplosione in alcune installazioni militari occupate dalle milizie chiíes.Citando fonti di opposizione al regime siriano, media arabi attribuito i fatti droni israeliani bombardamento, che avevano perso vive diversi miliziani sciiti afgani e un ufficiale iraniano.
Il canale televisivo Al Mayadin, collegato a Hezbollah, che è schierato nella stessa zona, ha detto che l'esplosione è dovuta a un incidente in un deposito di munizioni.
Ispettori di armi chimiche a Damasco
I ricercatori della Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW) hanno iniziato la Domenica a discutere il presunto attacco chimico a Duma (Damasco periferia) che ha motivato gli obiettivi siriani bombardamento occidentale. Una squadra di ispettori è arrivata nella capitale siriana dopo l'attacco. "Dovranno andare oggi [domenica] a Duma per iniziare il loro lavoro", ha dichiarato il viceministro degli esteri siriano Ayman Susan a France Presse.

lunedì 16 aprile 2018

Per Peter Wilson (delegato OPCW) Siria e Russia stanno ostacolando il lavoro degli ispettori



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Gli ispettori inviati in Siria dall'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW), per prelevare campioni del presunto attacco chimico perpetrato il 7 aprile nella città di Duma, rimangono nella capitale, Damasco. La squadra è composta da nove esperti pronti a lavorare, ma "i membri delle delegazioni siriana e russa che hanno partecipato ai preparativi per la missione, nella stessa Damasco, sottolineano che ci sono ancora problemi di sicurezza da risolvere prima di procedere al suo spiegamento. " Lo afferma nella dichiarazione ufficiale resa pubblica questo lunedì da Ahmet Uzumcu, direttore generale dell'OPCW, che si è incontrato urgentemente nel suo quartier generale ufficiale a L'Aia.

Prima che Uzumcu spiegasse la situazione dei suoi ispettori in Siria e sollecitasse tutti gli stati membri dell'OPCW, "a condividere le informazioni sull'incidente [chimico] summenzionato". Sergey Lavrov, il ministro degli esteri russo, ha negato qualsiasi interferenza dal suo paese nelle indagini. "Posso garantire che la Russia non ha modificato le prove che potrebbero essere al posto del presunto incidente." Lavrov ha fatto  osservazioni al programma HARDtalk della BBC dopo che Peter Wilson, un delegato britannico dell'OPCW, ha accusato Damasco e Mosca di ostacolare il lavoro degli ispettori. "È necessario che vengano liquidati immediatamente", ha aggiunto Wilson, una volta all'interno dell'organizzazione. Ha anche definito "ridicola" la proposta russa secondo cui "il Regno Unito ha contribuito a mettere in scena un attacco chimico falso". Duma si trova a circa 10 chilometri da Damasco, nella regione di Guta Oriental. Il governo siriano ha annunciato domenica che ha già controllato l'intera area.
Il presunto attacco chimico che è oggetto di indagine ha avuto luogo sabato 7 aprile e ha lasciato decine di morti e feriti, soprattutto bambini. Poco dopo che i ribelli hanno lasciato l'area, la Russia ha schierato la sua polizia militare, e anche allora si è parlato di possibili manomissioni delle prove. La delegazione degli Stati Uniti lo ha dichiarato dinanzi all'OPCW e ha provocato l'immediato rifiuto delle sue controparti russe. Uzumcu ha sottolineato nella sua dichiarazione che conta "con tutto il sostegno del Segretario Generale delle Nazioni Unite", António Guterres. L'OPCW ha anche chiesto all'Organizzazione Mondiale della Sanità di "condividere le informazioni sulle vittime che ha raccolto grazie ai suoi partner sul terreno" in Siria.

FEYDOR LUKYANOV:" L'attacco degli Usa è stato solo una dimostrazione di forza bruta"



"Certo il fatto che l'attacco americano sia stato piuttosto accurato e circoscritto,non abbia colpito nessun obiettivo strategico e soprattutto non abbia toccato alcuna delle strutture militari russe ,il che avrebbe costretto Mosca a rispondere,è stato per il Cremlino un mezzo sollievo ,se cosi si può dire.Ma questo non cambia nulla:è stato solo uno sparo nel buio".

"È stato importante per gli Usa lanciare l'attacco ,per mostrare che sul piano delle capacità militari possono fare quello che vogliono e nessuno glielo può impedire.Ma qui ci si ferma,perché quei missili  non cambiano la situazione siriana e Washington continua a non avere una strategia.A differenza di un anno fa,i rischi sono piu grandi a causa della pessima atmosfera nei rapporti degli Stati Uniti e degli alleati occidentali con Mosca.Un anno fa c'era ancora qualche speranza che fosse possibile prendere decisioni costruttive insieme a Washington.Oggi il clima è pessimo.In alcuni casi la retorica ,per fortuna ,solo quella ,è da vigilia di guerra.Ma la stessa discussione su una eventuale rappresaglia russa o sulla possibilità che si arrivi ad uno scontro diretto tra Usa e Russia,è il segnale di una escalation pericolosa e di una situazione che porrebbe andare fuori controllo.La Russia continuerà a fare quello che ha fatto finora:sostenere Assad nell'ampliare  il suo controllo del territorio e proseguire le iniziative con Iran e Turchia per facilitare una qualche forma di processo di pace,provando a coinvolgere nuovi partner a cominciare dai sauditi".

"A mio avviso quasi nessuno.Non cambia la situazione militare sul terreno.Inoltre torno alla considerazione iniziale:è impossibile capire quale sia la strategia americana in Siria,ammesso che ce ne sia una.Guardi alla dichiarazione fatta meno di una settimana fa da Trump,secondo il quale gli Stati Uniti se ne andranno presto dalla Siria lasciando agli altri il tentativo  di risolvere la crisi.Forse andrà proprio così perché non sanno cosa fare.L'attacco è stato solo una dimostrazione di forza bruta".

Queste le cose piu importanti dette da Fyodor Lukyanov (direttore del Valdai Club,forum di discussione geopolitica,forse il piu importante centro di elaborazione strategica del Cremlino) a Paolo Valentino (Corriere della sera,16 aprile 2018)

domenica 15 aprile 2018

Cari giornalisti,perchè non dite mai nulla contro l'Arabia Saudita?

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Negli ultimi cinquant'anni ,l'Arabia Saudita è stata un elemento chiave nella propagazione del radicalismo in Medio Oriente.I sauditi hanno finanziato ogni organizzazione terroristica de pianeta ,nonchè la creazione di migliaia di moschee madrase ed enti religiosi in molti Paesi non islamici,per penetrare a fondo negli Stati del benessere dell'Europa occidentale.
Ovviamente,nulla ciò sarebbe stato possibile senza il patrocinio  del suo maestro:l'impero britannico,che,diversamente da quello che si pensa,non ha mai cessato di esistere.Per molti aspetti è anzi diventato piu globale ,potente e spietato  di quanto lo fosse al suo apogeo,tra Settecento e Ottocento.Il regno dell'Arabia Saudita ,creato dagli inglesi tra il 1902 e il 1932 ,è una propaggine chiave dell'impero.Oggi.Londra è epicentro e sede di decine di organizzazioni terroristiche internazionali tra le piu violente, finanziate e protette dal governo e dalla Corona stessa.
Una delle sette piu rigide e reazionarie dell'islam è quella wahhabita, nata dagli insegnamenti di Muhammad ibn Abd al-Wahhabita,un fondamentalista vissuto nel Settecento e provieniente dalle regioni interne dell'Arabia Saudita.E' la setta sunnita che domina ufficialmente quel Paese,che ha per unica costituzione il Corano.Predica una forma arcaica di puritanesimo che propugna il rifiuto della ragione e di qualsiasi interpretazione razionale del significato del libro sacro dell'Islam e della predicazione del profeta Maometto.
"Come la maggior parte dei movimenti fondamentalisti sunniti, i wahhabiti sostengono la fusione tra Stato e Chiesa con la ricostituzione del califfato islamico,la forma di governo adttata dai successori di Maometto nell'epoca dell'espansione musulmana.A distinguerli da altri movimenti islamici sunniti è l'ossesione storica per l'epurazione di sufi,sciiti e altri musulmani che non si adeguino alla loro lettura distorta delle sacre scritture.Considerano inoltre infondate gran parte delle tradizioni di maometto,specie quelle relative all'educazione morale e spirituale.
Il wahhabismo e la casa regnante dei Saud sono intimamente legati fin dalle origini.Il primo ha creato la seconda e la seconda ha diffuso il primo."Nel 1744,al-Wabbah diede vita a una storica alleanza con il clan al Saud,sostenendolo nella lotta contro i rivali.In cambio ,i Saud appoggiarono le campagne dei fanatici per ripulire la Terra dagli Infedeli.
Nonostante fosse stato sgominato nel 1818 ,il wahhabismo non tardò a resuscitare grazie all'appoggio del colonialismo britannico."Dopo l'esecuzione capitale dell'Imam Abdallah al Saud,governatore del primo Stato saudita,per mano degli ottomani,i superstiti del clan saudita cominciarono a vedere i fratelli arabi e musulmani come il vero nemico e a considerare amici la Gran Bretagna e l'Occidente in generale.Così,quando gli inglesi colonizzarono il Bahreim nel 1820 con il chiaro intenti di ampliare le propria influenza nell'area,la casa dei Saud vide l'occasione per usufruire della loro protezione.Nel 1866 ,firmò con la Gran Bretagna un trattato di cooperazione simile a quelli già imposti ad altri burattini nel Golfo Persico.In cambio di aiuto,armi e finanziamenti,i sauditi accettavano di collaborare con le autorità coloniali inglesi nella zona.

venerdì 13 aprile 2018

GIULIO SAPELLI:"I mercati si fidano di Mattarella"



Un altro post dove spiega,tramite le risposte date dal professor Giulio Sapelli a Claudia Marin, chi comanda il mondo, da chi dipende la politica italiana.Qualsiasi manovra economica si faccia, l'ultima parola spetta ai mercati. Se proponi politiche keynesiane, loro reagiscono male. 

"I cosidetti mercati ,cioè i grandi gruppi che controllano le attività borsistiche e soprattutto la decisione di acquistare  o no i titoli di Stato,davano già per scontato che avremmo avuto un periodo di non realizzabilità a breve del governo.Se i mercati fossero cosi sensibili a questa questione avremmo un crollo  totale.E invece abbiamo visto che anche per altri eventi (come i tempi lunghi per la Grande coalizione in Germania o la secessione potenziale della Catalogna), i cosiddetti mercati sono rimasti molto piu stabili e freddi di quanto noi non crediamo.Ciò che fa specie è che siano molto piu caldi gli analisti,coloro che scrivono,rispetto ai detentori e gestori delle grandi quote di risparmio.Se questi ultimi perdessero la testa,considerato l'eccesso di liquidità che c'è nel mondo ,potrebbe essere la catastrofe.Ma non la perdono".

"Il mondo internazionale,e non solo quello finanziario,ma anche quello politico,ha immensa stima di questo personaggio.Uomo ideale per garantire stabilità,Mattarella è una persona di grande intelligenza ,docente di Diritto parlamentare e proveniente da una famiglia che ha una sua storia.Insomm,è l'uomo perfetto per garantire stabilità.Soprattutto non è un interventista e trasmette il messaggio di non farsi condizionare.Tutto l'opposto di quello che era Napolitano"

Da Il Resto del Carlino del 13 aprile 2018.Claudia Marin

giovedì 12 aprile 2018

La Germania non parteciperà ad azioni militari in Siria






La Germania non si unirà alle operazioni militari e ai possibili attacchi aerei sulle posizioni del governo siriano Bashar Assad in risposta al presunto uso di armi chimiche di Duma. Lo ha annunciato  Angela Merkel, riferisce Reuters.

Dopo i colloqui a Berlino con il suo omologo danese, Lars Lokke Rasmussen, il capo del governo tedesco ha sottolineato che il suo paese non parteciperebbe a possibili operazioni militari contro il regime di Assad.

"Tuttavia, sosteniamo tutte le altre misure di influenza per dimostrare l'inammissibilità dell'uso di armi chimiche", ha aggiunto il cancelliere.

Poco prima, la Merkel al telefono ha discusso della situazione in Siria con il presidente francese Emmanuel Macron. Durante la conversazione, il cancelliere tedesco ha espresso preoccupazione per il fatto che la comunità internazionale stava perdendo la sua capacità di controllare il divieto dell'uso di armi chimiche.

Il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas, a sua volta, ha espresso la speranza che i partner occidentali di Berlino che si consultino con le autorità tedesche prima di iniziare qualsiasi azione militare contro il regime di Assad.


Il primo ministro britannico Teresa Mei ha detto ieri che è necessaria una maggiore prova del fatto dell'Himataka per partecipare all'operazione dell'esercito britannico. Tuttavia, secondo recenti relazioni, Londra si sta attivamente preparando per un simile colpo.

Il 10 aprile, durante una conferenza stampa a Parigi, Macron affermò che Parigi continua a rafforzare le consultazioni tecniche con la Gran Bretagna e gli Stati Uniti su un possibile attacco militare alla Siria e annuncerà una decisione "nei prossimi giorni".

Un certo numero di organizzazioni non governative siriane, tra cui i White Helmets, hanno riferito che le armi chimiche sono state usate nell'India orientale il 7 aprile. Secondo loro, decine di civili sono morti durante l'attacco. Nel Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa questo messaggio è stato chiamato una rimessa per le informazioni.

Il Ministero della Difesa della Federazione Russa ha dichiarato che i "Caschi Bianchi" non sono una fonte affidabile di notizie e diffondono informazioni fabbricate. I rappresentanti del Centro russo per la riconciliazione delle parti in guerra hanno condotto un sondaggio il 9 aprile della Duma, ma non hanno trovato alcun segno di invio di persone lì.

In arrivo l'ennesima eurotassa



Una nuova eurotassa dello 0,35% servirà a finanziare il fondo europeo anticrisi.Un progetto che vale almeno 400 miliardi per i Paesi dell'eurozona.Piu di cinque solo all'Italia.La proposta non aiuterà la popolarità della Ue. A lanciare la proposta è stato il FMI.Il direttore generale Christine Lagarde esprime una posizione di sicuro molto gradita all'amministrazione Trump.Gli Usa sono il principale finanziatore del Fondo e quindi è difficile ignorare gli orientamenti espressi dalla Casa Bianca.Il ragionamento è il seguente:l'eurozona è l'area piu ricca del mondo.Quindi se ci sono dei problemi si deve arrangiare da sola senza bisogno dei soldi del Fmi.
Ed è proprio da qui che parte la Lagarde perché il fondo anti crisi di cui parla non è altro che l'evoluzione dell'Esf (il fondo salva stati intervenuto in Grecia).Una trasformazione che non è inedita nelle stanze della Ue.Anzi,è un punto centrale della nuova governance cui stanno lavorando Francia e Germania.Inutile dire il testo viene scritto pensando ad una sola cosa:il possibile inciampo dell'Italia.
Il problema piu ancora che finanziario è politico.Il Paese che dovesse chiedere l'intervento del fondo anticrisi perderebbe la sovranità nazionale.Verrebbe infatti sottoposto a una serie di vincoli talmente stretti da azzerare ogni possibilità di politica fiscale e autonoma.La prima versione dello statuto di questo fondo stabiliva che a fissare i paletti dovessero essere gli stessi gestori del fondo.Nell'ultima stesura la palla viene girata.Ma il risultato non cambia: il sorvegliato speciale è l'Italia ed è per questo che la Lagarde chiede di far presto.

mercoledì 11 aprile 2018

In arrivo una nuova crisi peggiore delle altre e...la Siria

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Un giro sui siti di controinformazione...

Secondo l' investitore Peter Schiff:

"La cattiva notizia è che vivremo un'altra grande Depressione e sarà molto diversa.Questo sarà in altri modi ,molto peggiore di quello che le persone hanno dovuto sopportare durante la Grande Depressione", ha detto Schiff."Questa sarà una crisi del dollaro"

Secondo Schiff, la Federal Reserve statunitense sta sostenendo i mercati per spingere le persone a spendere di più, ma in realtà la ricchezza creata è una bolla.
“In realtà lo sta facendo danni. Se crei un mucchio di ricchezza fasulla e le persone finiscono per spendere soldi che altrimenti avrebbero risparmiato, stai minando la crescita economica”, ha detto.
A gennaio, Schiff ha predetto che “l’economia sta per esplodere come una bomba” a causa della politica della Federal Reserve, ma il presidente Donald Trump sarà la causa.
“Sfortunatamente, questo è ciò che Trump ha ereditato da Obama. Ma non è nemmeno solo Obama, è la Federal Reserve. È la politica monetaria che è passata come un testimone da Clinton a Bush a Obama e ora a Trump. Siamo vicini alla fine del gioco e Trump diventerà il responsabile del disastro economico. Il crollo avverrà mentre Trump è presidente”, ha detto Schiff. I tagli alle tasse daranno al Partito Democratico una ragione per incolpare il crollo di tutto su Trump e sui repubblicani, ha aggiunto l’investitore.




SIRIA

Gli Stati Uniti non sono riusciti ad ottenere il sostegno pubblico per un attacco in Siria come risposta ad un presunto attacco con armi chimiche a Douma,nord-est di Damasco.Sembra quindi che abbiano immediatamente aggirato l'Onu ed il diritto internazionale,dando il compito ai propri delegati di Tel Aviv di svolgere per proprio conto gli attacchi iniziali contro la base  americana siriania T-4.
Un fallimento americano in Siria farà probabilmente abortire per sempre i progetti di riaffermare la propria leadership globale,a scapito di un ordine mondiale multipolare.Fino a che punto gli Usa e gli interessi speciali che guidano la sua politica ,a prescindere dai rappresentanti eletti,siano disposti ad andare per preservare l'egemonia globale,resta da vedere .Il compito dell'intelligence siriana,iraniana e russa sarebbe quello di accettarlo ,impedendo così una guerra piu ampia,e riportando gli Usa nei propri confini ,come il diritto internazionale,l'opinione pubblica e persino il popolo americano richiedono.

Nel frattempo il comando militare russo mette improvvisamente le truppe in piena allerta,si osservano in quasi tutto il Paese movimenti dei veicoli  da combattimento e dei sistemi missilistici.
Un'attività insolita delle truppe russe è piu notevole nella parte occidentale della Russia,vicino ai confini con l'Ucraina e la Repubblica di Bielorussia ,così come nella regione Transbakal e in Estremo Oriente.L'8 e il 9 aprile,sono stati osservati movimenti attivi di un  gran
numero di veicoli e carri armati militari ed anche lo spostamento dei sistemi missilistici Iskander con il supporto della difesa aerea.
Alcune fonti hanno riferito che le forze russe hanno implementato i sistemi di comando e controllo sulle principali basi navali militari e sui campi di aviazione militare.I funzionari della difesa russi hanno rifiutato di commentare qualsiasi trasferimento di truppe.
Alcuni esperti militari attribuiscono questo movimento di truppe ed armamenti  al timore di una possibile invasione della Siria da parte degli Stati Uniti e della Nato,dopo un presunto attacco chimico a una città in mano ai ribelli siriani.

martedì 10 aprile 2018

CARLO COTTARELLI:"Non puntiamo piu sugli aiuti di Draghi"




Articolo che tutti dovrebbero leggere per capire che non è "la casta" che comanda ma i mercati, le grandi banche.Ci può essere qualsiasi governo ma devi sempre accontentare i mercati, in caso contrario ti massacrano e sei costretto ad aumentare le tasse, tagliare i salari e i posti di lavoro.
Quanto volte in questo articolo Cottarelli ripete che non è colpa dell'austerità...d'altronde viene dal FMI...

Il nuovo governo,da qualunque coalizione sia formato,dovrà cercare di rafforzare la crescita dell'economia,ancora anemica rispetto al reato dell'Europa.Per farlo dovrà perlomeno evitare gli errori del  passato.È utile ripercorrere le crisi degli ultimi anni per capirne le cause e trarne lezioni per il futuro,soprattutto in termini di gestione dei conti pubblici.L'economia italiana cominciò a rallentare nel primo trimestre del 2011 e il tasso di crescita del Pil si azzero' nel secondo trimestre.
Poi il crollo:il Pil scese dello 0,6% nel terzo trimestre e dello0,9% nel quarto.Cosa causò il crollo? Non fu l' austerità fiscale: nel 2011 l'avanzo primario aumentò solo dello 0,5% del Pil.Il crollo fu dovuto a una crisi di fiducia nella possibilità per l'Italia di ripagare il debito rimanendo nell'euro ,il che fece salire lo spread da livelli simili  a quelli attuali a 550 punti base in novembre.
Cosa causò questa crisi? L'Italia fu probabilmente contagiata dalla crisi greca ,inizialmente contenuta dall'arrivo della Troika.Ma quando cominciarono a sorgere dubbi sulla possibilità di evitare una ristrutturazione del debito gli attacchi speculativi ripartirono e si estesero ad altri paesi dell'area euro con caratteristiche simili alla Grecia:bassa competitività e alto debito.Nel 2010  il nostro debito era era il secondo piu alto nell'area:siamo andati in crisi non per colpa dell' austerità ,ma perché oltre che un problema di competitività,avevamo un debito troppo alto ,non essendo riusciti a ridurlo tra il 1999 e il 2007,quando ancora crescevamo.
A metà novembre 2011,Monti viene chiamato al governo.La politica fiscale viene stretta in modo deciso.Sono introdotte misure restrittive pari a 2,4 punti di Pil ,di cui almeno uno era già stato deciso dal governo Berlusconi con effetto sul 2012.Con tassi di interesse a livello insostenibile,cosa poteva fare Monti se non cercare di prendere a prestito di meno? Se non lo avesse fatto l'Italia avrebbe perso l'accesso ai mercati finanziari e la perdita di Pil sarebbe stata peggiore.Una stretta fiscale di quasi due punti e mezzo di Pil non poteva non pesare sull'economia.Il calo del Pil nel primo semestre 2012 proseguì però allo stesso ritmo  del semestre precedente ,nonostante la stretta fiscale,il che conferma che non era dovuto solo all'austerita'.Alcuni pensano che l' austerità si sarebbe potuta evitare se l'Europa ci avesse aiutato con eurobond emessi per sostituire il debito nazionale.Forse,ma quest'altruismo non esiste neppure nelle aree a moneta unica che hanno raggiunto l'unità politica ,come negli Usa dove ogni stato è responsabile  per il proprio debito.Gli europei hanno però una parte delle responsabilità:nell'ottobre 2011 Merkel e Sarkozy concordano a Deauville che l'accesso ai prestiti europei per i paesi in crisi sarebbe stato condizionato alla ristrutturazione del debito.È la pietra tombale sul primo programma di sostegno alla Grecia,che infatti poco dopo deve ristrutturare il debito.Parte una reazione a catena che tiene alto  lo spread per gli altri Paesi a rischio, inclusa l'Italia.Così è piu pesante l'effetto della stretta fiscale.Le cose migliorano solo quando nel luglio del 2012 la Bce capisce che l'unico modo per uscire dalla crisi è di rendere disponibili le proprie risorse:Whatever it takes,dice Draghi.Avrebbe potuto farlo se l'Italia non avesse stretto la politica fiscale? Probabilmente no.La stretta fiscale era la condizione per l'intervento della Bce che,altrimenti,sarebbe stato  visto come un puro soccorso a Paesi che avevano  un deficit eccessivo e non intendevano fare nulla per ridurlo.
Cosa ci dice tutto questo per il futuro? Primo,la crisi non ci sarebbe stata se l'Italia avesse ridotto sufficientemente il debito pubblico tra il 1999 e il 2007.Ora stiamo crescendo e dobbiamo cercare di ridurre il debito,il che non richiede un'austerita' selvaggia se ci muoviamo in tempo.

MAURO COTTARELLI .Repubblica Affari & Finanza

lunedì 9 aprile 2018

ROBERTO MARONI:"Se entro il 26/05/19 non avranno fatto il reddito di cittadinanza e cancellato la Fornero...




Caro Maroni e chi ha votato Lega e 5 Stelle, la legge Fornero non sarà abolita e non riusciranno a fare neanche il reddito di cittadinanza.Il motivo? L'Europa è contraria a tutte e due visto che l'Italia non è sovrana  e deve rispettare i parametri europei,  buonanotte ai sognatori.
Forse , dico forse, il popolo italiano comincerà a capire chi comanda veramente.L'Italia non è la Svizzera ma una colonia.

"Le dichiarazioni fatte ieri da Di Maio ieri sembrano nette.E rafforzano quello che secondo me è lo scenario piu probabile:i due leader del centrodestra e dei 5 stelle faranno saltare il banco e a ottobre si tornerà alle urne"

 "Se io fossi Salvini o Di Maio non avrei dubbi.C'è una data già certa ed è il 26 maggio del 2019.Quel giorno si andrà a votare per le Europee,non si scappa.E se entro quel giorno non avranno fatto il reddito di cittadinanza e l'abolizione della legge Fornero i due leader perderanno la faccia.E un vagone di consensi.A loro conviene votare prima.Se se fa una legge elettorale con un premio di maggioranza alla lista non.si rischierebbe la replica dei risultati del 4 marzo.In quel caso Salvini e Berlusconi sarebbero costretti a fare una lista unica,Forza Lega o Lega Italia non importa.A quel punto Salvini avrebbe in mano l'intero centrodestra e,con il Pd ridotto ai minimi termini,la partita elettorale sarebbe tra Salvini e Di Maio.Chi vince governa per cinque anni,chi perde fa il capo dell'opposizione.E finalmente si entra a vele spiegate nella Terza Repubblica.Conviene a entrambi,no?"

 "Uno dei cardini dell'asse M5S-centrodestra è l'abolizione della legge Fornero.Ma qui il problema è piu complicato perché servirebbero 30 miliardi.Si può provare una soluzione diluita nel tempo,che produca i suoi effetti nel giro di qualche anno.Non dovrebbe essere impossibile.Con una architettura costruita su questi due pilastri e qualche altro provvedimento minore si può fare un governo che sia utile al Paese".

 Da La Repubblica del 9 aprile 2018.Roberto Rho.

domenica 8 aprile 2018

ALAN FRIEDMAN su debito e crescita...Alan sei da Club Bilderberg!




Come leggerete sotto cliccando sulle immagini dell'anteprima del suo ultimo libro, Alan Friedman ci spiega che per uscire dalla crisi ci vogliono ricette  neoliberiste: privatizzazioni e tagliare il costo del lavoro che significa lavorare per pochi euro al mese per essere competitivi con altri paesi dove non sanno manco cosa vuol dire tutelare il lavoratore.
E poi le solite sciocchezze sul debito.Paragona lo Stato ad una famiglia che se spende troppo dopo si indebita.Questo giornalista della scuderia Soros si dimentica che viene da un paese dove il debito pubblico è alle stelle ma avendo una moneta sovrana e banca centrale pubblica,non lo ritiene un problema , stessa cosa vale per il Giappone. 
Il Club Bilderberg dovrebbe invitarlo alle prossime riunioni, è perfettamente idoneo.