Anglotedesco

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lunedì 28 maggio 2018

Forza Italia sta con Mattarella e Cottarelli.Alla facciazza di quelli che pensavano che fosse un partito sovranista






Mulè, portavoce dei gruppi parlamentari di FI, voi con chi state: con il presidente Mattarella o con Salvini?

«Le parole del capo dello Stato rispecchiamo quello che FI ripete da giorni: il primo dovere di tutti, in questo momento, è difendere i mutui degli italiani, i risparmi delle famiglie, gli investimenti delle imprese».

Dove ha sbagliato Salvini?

«Se tu prendi Savona come se fosse Bravehart, cioè l’uomo che ti deve liberare dall’oppressione europea, e ne fai un simbolo invalicabile, dimostri una grande debolezza politica. Sarebbe bastato mettere Giorgetti. Non lo si è voluto fare».

Perché c’era, come sospetta il M5S, un accordo con Berlusconi per far saltare tutto?

«Macché. Savona è stato usato come un pretesto. Credo che Salvini si sia reso conto che quel contratto era una totale follia: scritto male e spiegato peggio».

E ora che farete? Tornerete insieme appassionatamente, come se nulla fosse accaduto?

«Il centrodestra unito non è una variabile, né è mai stato in discussione: il centrodestra o è unito o non è. Andando da soli saremmo tutte forze minoritarie».

Ma la Lega, che ha il vento in poppa, potrebbe essere tentata.

«E sbaglierebbe. Perché avrebbe certamente un’affermazione importante, ma non i numeri per governare. I fatti hanno dimostrato che solo in coalizione si hanno chance di vittoria».

Ma Fi è pronta ad andare al voto subito? I sondaggi non paiono favorevoli...

«Siamo prontissimi, non abbiamo nessuna paura: e in campo possiamo schierare il nostro fuoriclasse Silvio Berlusconi. Dopo la prova di superficialità, infantilismo e irresponsabilità dei 5S, gli italiani sapranno cosa scegliere».

E se Mattarella proponesse un governo di tregua?

«Non siamo interessati. Quando il 9 maggio Berlusconi diede il via libera alla trattativa 5S-Lega disse due cose: Fi non avrebbe sostenuto né quel governo, né uno del presidente o tecnico».

Neanche adesso, alla luce della grave crisi istituzionale che sta attraversando il Paese?

«A maggior ragione adesso l’esecutivo deve essere politico. E siccome dopo tutto quel che è successo è molto difficile possa esserci ancora una possibilità per un governo di centrodestra, l’unica strada per noi è il voto».

Anche voi, come FdI e 5S, chiederete l’impeachment per il capo dello Stato?

«Vogliamo aggiungere lo spettacolo di un Paese che mette in stato di accusa il suo presidente della Repubblica? Saremmo ridicoli e irresponsabili davanti al mondo».


da LA REPUBBLICA del 28 maggio 2018.Intervista di Giovanna Vitale



RENATO BRUNETTA

Richieste di impeachment per il Capo dello Stato? Questi ragazzi non sanno quello che dicono, forse hanno preso un colpo di sole. Io sto con Mattarella, che ha esercitato le prerogative previste dalla Costituzione». Renato Brunetta, esponente di pun
ta di Forza Italia, ha l’aria di chi pensa «ve l’avevo detto». «Questa situazione drammatica è da imputare per intero all’irresponsabilità di Lega e M5S. Non hanno vinto le elezioni, la maggioranza che hanno cercato di mettere in piedi era illegittima dal punto di vista politico e morale».


Per Lega e M5S il no del Quirinale a Paolo Savona all’Economia è stato uno sgambetto al governo che stava nascendo.


«L’indicazione del ministro dell’Economia è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: una persona stimabile, con idee anche stimolanti, ma divisivo rispetto alla collocazione internazionale dell’Italia. Era tutta l’operazione che non stava in piedi: non c’era un programma comune validato dagli elettori, la figura indicata come premier era quantomeno improbabile…».

Crede che Salvini l’abbia fatto per far saltare tutto?

«No, semplicemente voleva una prova di forza. Al Quirinale era già pronto il decreto di nomina a ministro dell’Economia per Giancarlo Giorgetti, uno dei big della Lega. Perché rifiutare? Evidentemente lui e Di Maio volevano dare a questo passaggio un significato eversivo rispetto alla nostra collocazione in Europa. E Mattarella ha fatto bene a opporsi».

E ora che succede nel centrodestra?

«Salvini è in un mare di guai. Vuole votare? E con chi va alle elezioni? Con noi o col M5S?
Ha il dovere di dirlo subito».

È possibile riunire Lega e Forza Italia?

«Sono il primo ad auspicare un centrodestra unito. Stavolta però patti chiari, si va dal
notaio. Niente più strappi o tradimenti come quelli che abbiamo visto dopo il 4 marzo».

 Alle elezioni la Lega potrebbe mangiarsi Forza Italia.

«Berlusconi non si lascia mangiare da nessuno. E con lui ricandidato cambia tutto». Vede elezioni alle porte? «Attendiamo con fiducia le decisioni del Quirinale. L’Italia ha bisogno di un governo».

È stato convocato al Quirinale il professor Cottarelli.

«Dobbiamo difendere il risparmio degli italiani dalla speculazione. E la figura di Cottarelli, con un governo del Presidente, potrebbe rappresentare la fase di tregua di cui c’è bisogno. E accompagnare il Paese alle urne anche senza la fiducia del Parlamento».

Da La Stampa del 28 maggio 2018 

INTERVISTA

ANDREA CARUGATI 

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