Anglotedesco

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venerdì 4 maggio 2018

Negli Usa muoiono 115 persone al giorno per colpa degli oppioidi

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Ho sintetizzato al massimo questo stupendo articolo di Andrew Sullivan.Tra le tante cose dette in questo articolo , significativo quando dice che hanno ridotto le spese sanitarie per costringere i cittadini statunitensi a ricorrere all'oppio perchè più economico.Questa è la società americana che purtroppo noi polli europei abbiamo portato nel vecchio continente.
Ormai si fa qualsiasi cosa pu di far fare enormi profitti alle grandi multinazionali.

Secondo le stime più ottimistiche ,nel 2018 gli oppioidi uccideranno 52.000 statunitensi,e nei prossimi dieci anni mezzo milione.
Ormai la società americana è quasi insensibile  a queste cifre. E molti dei modi in cui affronta questo eccidio di massa,dando la colpa alle case farmaceutiche ,ai medici,alle amministrazioni Obama e Trump,alle politiche contro la droga,alla mancanza di moralità o alla crisi economica,non tengono conto della storia degli Stati Uniti.E' una storia di dolore e di tentativi di mettere fine a quel dolore.E' la storia di come l'antidolorifico più antico del mondo è arrivato ad alleviare l'agonia di una delle liberaldemocrazie piu evolute.Come l'Isd e' il simbolo degli anni 60' ,la cocaina degli anni 80' e il crack degli anni 90',l'oppio definisce questa nuova era.La chiamo era perché molto probabilmente durerà a lungo.Le dimensioni del fenomeno sono il segno di una civiltà che sta attraversando una crisi più grave di quanto immaginiamo,di un paese sopraffatto dall'altissima velocità del mondo postindustriale ,di una cultura che vorrebbe arrendersi ,indifferente alla vita e alla morte, affascinata dall'evasione e dal nulla.Dopo essere stati pionieri dello stile di vita moderno ,oggi gli Stati Uniti stanno cercando in tutti I modi di uscirne.

Come ti fa sentire un oppioide? In genere quando parliamo di droghe a scopo ricreativo tendiamo a evitare questo argomento ,perché nessuno vuole incoraggiarne l'uso, e meno che mai la dipendenza.D'altra parte facile pensare che le persone deboli assumano droghe per motivi inspiegabili o semplicemente immorali.Quello che pochi sono disposti ad ammettere che le droghe alterano la coscienza in un modo preciso e specifico che sembra rendere le persone almeno momentaneamente felici,anche se le conseguenze possono essere disastrose.
Ancora meno sono le persone disposte ad ammettere che c'è una differenza significativa tra I vari tipi di felicita indotta alle droghe:che l'effetto del crack,per esempio, diverso da quello dell'eroina.Ma se non cerchiamo di capire gli effetti di queste sostanze non possiamo capire il loro fascino,I motivi dell'epidemia o la funzione che svolgono nella vita di tanti esseri umani.E' significativo che le droghe più diffuse oggi negli Usa producano effetti calmanti.Non servono a vivere più intensamente.Servono a cercare sollievo dalla sofferenza della vita.
Il lato oscuro del papavero si rivela nel momento in cui si cerca di liberarsene,l'astinenza dagli oppioidi è diversa da tutte le altre.Gli incubi da svegli,i crampi allo stomaco,la febbre e l'agonia psichica durano settimane,fino a quando il corpo non si purifica.
"Un silenzio",scriveva Colteau, "simile al pianto di mille bambini le cui madri non tornano ad allattarli".Tra i sintomi c'è un'involontaria e costante agitazione delle gambe.Mentre la sua vita si disintegra,il tossicodipendente prova vergogna.Vorrebbe smettere e invece,per usare le parole di De Quincey, "giace sotto il peso degli incubi e delle visioni.Darebbe la vita solo per potersi alzare e camminare, ma non può nemmeno tentare di sollevarsi".
Nessun Paese avanzato è devoto al papavero come gli Stati Uniti.Gli americani consumano il 99% dell'idrocone e l'81% dell'ossicodone usati nel mondo.Secondo alcune stime,usano trenta volte più oppioidi di quanti ne servirebbero per curare una popolazione di circa 300 milioni di abitanti.E' una storia d'amore cominciata tanto tempo fa.Durante la guerra d'indipendenza questo tipo di droga era molto diffuso tra i soldati britannici e americani perché serviva a placare il dolore delle ferite riportate sui campi di battaglia.L'ex presidente Thomas Jefferson piantò i papaveri nella sua tenuta di Monticello,in Virginia.Si diceva che verso la fine della sua vita un altro padre fondatore della nazione,Benjamin Franklin,fosse dipendente dalla droga,come molti a quell'epoca.

Viene da chiedersi se in futuro la crisi di oggi sarà considerata il risultato dello stesso tipo di trauma,ma al contrario.Se la prima epidemia dell'uso di oppioidi fu provocata dall'industrializzazione,non c'è dubbio che l'epidemia di oggi sia scoppiata almeno in parte a causa della deindustrializzazione.E' significativo che gli oppioidi non siano diffusi nella stessa misura tra tutti gli statunitensi.Non sono diffusi,per esempio,tra la popolazione più colta,multietnica,metropolitana e benestante delle coste.Il papavero si è insediato invece nelle zone abbandonate,in quelle città grandi e piccole che dovevano il loro successo  a una particolare  industria,Negli Usa muoiono 115 persone al giorno per colpa degli oppioidi

,e la cui vita sociale  ruotava intorno a una fabbrica o a una miniera.Mente le città dei paesi europei esistevano già prima che cominciasse il processo di industrializzazione ,nelle zone interne degli Usa non c'erano insediamenti preindustriali,a parte le comunità indigene annientate.La distruzione di questa spina dorsale industriale non fu solo un fatto economico,ma anche una devastazione  culturale e spirituale.La sofferenza fu aggravata dalla grande recessione e da allora non si e' più tornati indietro.E il sistema sanitario statunitense ,governato dalle leggi di mercato,era più che pronto a placare quella sofferenza.Il grande sogno della ricerca medica sugli oppioidi era riuscire a usare la loro miracolosa capacita di placare il dolore e allo stesso tempo eliminare la dipendenza.Il tentativo di raffinare l'oppio fino a farne un antidolorifico che non desse assuefazione produsse prima la morfina e poi l'eroina,entrambe create da medici e farmacologi che operavano nella massima legalità e a fini umanitari (la parola "eroina" deriva dal termine tedesco Heroisch,eroico,coniato dalla casa farmaceutica Bayer).A meta degli anni 90' arrivò l'ossicodone: questo farmaco a rilascio lento elimina I passaggi improvvisi dall'euforia alla depressione , perciò I ricercatori speravano che potesse ridurre anche il desiderio spasmodico di droga,quindi l'assuefazione.Sulla base di un unico studio condotto su 38 volontari,gli scienziati erano giunti alla conclusione che la grande maggioranza dei pazienti ospedalizzati sottoposti alla cura del dolore con forti dosi di oppioidi non era diventata dipendente,cosi incoraggiarono un maggiore uso del farmaco.Quello studio coincise con una rivoluzione culturale che stava avvenendo nel mondo della medicina.Dopo l'epidemia di Aids I pazienti stavano diventando molto più autonomi nella gestione delle cure,e quelli che soffrivano di dolori debilitanti cominciavano a chiedere il sollievo promesso dai nuovi oppioidi.L'industria si affrettoò subito a sfruttare quest'opportunita pubblicizzando in modo aggressivo I nuovi farmaci,distribuendo campioni,organizzando congressi per I medici in alberghi di lusso e realizzando video da proiettare nelle sale d'aspetto degli ambulatori.Come spiega Sam Quinones nel suo libro Dreamland,tutto questo succedeva in un periodo di tagli alla spesa sanitaria in cui si chiedeva ai medici di essere più efficienti.Fu una combinazione fatale:I pazienti cominciarono a riempire gli ambulatori chiedendo antidolorifici ,e I medici dovevano sbrigarsi.Diagnosticare la cause di un "dolore" e' complicato e richiede tempo: era molto più facile scrivere velocemente una ricetta per eliminarlo.I metodi più laboriosi e costosi per curare il dolore,come la terapia fisica e psicologica,furono abbandonati da un giorno all'altro in favore delle pillole magiche.

ANDREW SULLIVAN,New York Magazine

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