Anglotedesco

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giovedì 24 maggio 2018

PAOLO SAVONA:" Sull'euro Carli e Ciampi lo sapevano che non eravamo pronti, ma non volevano rimanere fuori dalla porta.



 Io ho l'impressione che Paolo Savona è uno che predichi bene ma razzoli male. Non mi sembra che venga dal nulla...avrebbe potuto fare qualcosa e invece parla e basta.
Questo è quello che ha detto alla STAMPA mercoledì 23 maggio 2018 anticipando il suo ultimo libro.

La Germania non ha cambiato visione del suo ruolo in Europa dopo la fine del nazismo, pur  avendo abbandonato l'idea di Imporla  militarmente.Per tre volte l'Italia ha subito il fascino della cultura tedesca che ha condizionato la sua storia non solo economica con la triplice alleanza del 1882, il patto d'acciaio del 1939 e l'Unione Europea del 1992. E' pur vero che ogni volta fu una scelta nostra .Possibile che non imparano mai dagli errori? Savona sostiene che l'Italia ha due fragilità strutturali , le rendite e l'assenza di una cultura della legalità aggravante a partire del 1992 alla scelta frettolosa e dissennata di entrare nella gabbia europea il "meritevole" europeismo  dei principi è destinato a fallimento per l'insufficiente architettura istituzionale. L
L'euro è una creatura biogiuridica costruita male con una modifica di fatto della Costituzione attuata con leggi ordinarie da Parlamenti  impreparati e superficiali subordinati da elitè che illudono i popoli. Carli  e Ciampi lo sapevano che non eravamo pronti, ma non volevano rimanere fuori dalla porta. Confidavano che il tempo avrebbe migliorato la situazione invece è peggiorata .L'esproprio di sovranità monetaria è stato letale, per un  paese fortemente indebitato  come d'Italia in assenza di una politica comune dei debiti sovrani. inoltre l'euro ha dimezzato il potere d'acquisto degli italiani,anche se le autorità lo negano.

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