Anglotedesco

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venerdì 8 giugno 2018

Quei grandi sovranisti dei 5 stelle dialogano con tutti...dai Verdi a Macron

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Sto seguendo schfato questo confronto tra i partiti servi della finanza internazionale e i "finti sovranisti" con le leccate di posteriore dei giornale e le tv da una parte ,e i cosidetti "sacerdoti della controinformazione" dall'altra.Tutti ridicoli, degni di un paese provinciale come l'Italia.
Tutte le volte che chiedete ai "finti sovranisti" cosa ha di veramente sovrano questo governo giallo-verde, ti rispondono sempre "se stampa,tv e mercati sono contro,vuol dire che hanno ragione".Sciocchezze.Hanno degli interessi personali, click, like e pubblicità sui loro blog.I mercati sono dei pazzi, si spaventano alla minima cretinata.
Leggete l'avvocato Marco Mori...e capirete tutto.Gli ho detto che non condivido il suo appoggio a Casapound, ma è molto preparato ed è uno dei pochi che sta capendo questa fregatura giallo-verde.




Un futuro polo sovranista a Strasburgo con M5S, Lega, polacchi, ungheresi e altri movimenti populisti dell’Est? L’europarlamentare pentastellato Ignazio Corrao nega trattative in questa direzione, conferma il dialogo con tutti (anche Macron, liberali e Verdi) e attacca: «Il PiS, il partito nazionalista al governo in Polonia, sta negoziando il passaggio al Ppe, a cui appartiene anche Fidesz del premier ungherese Viktor Orbàn. Non siamo noi gli alleati dei nazionalisti, ma sono Berlusconi e Merkel che li usano per affossare ogni tentativo di seria riforma dell’eurozona. Rappresentano un’Europa degli egoismi che respingiamo e che non ha futuro». Mai come oggi è cruciale il puzzle delle alleanze: per il M5S, che siede nel gruppo Efdd con i britannici di Farage in uscita causa Brexit, e per la Lega, che è nell’Enf con Marine Le Pen.

Il patto di governo vi spingerà a cercare una “casa comune” in Europa per contare di più? 

In Europa ci alleeremo con quelle forze politiche che riconoscono l’esigenza di un forte cambiamento delle politiche europee e che si impegnano a realizzarlo. Non c’è nessun alleanza con la Lega ma una collaborazione per il governo del cambiamento, basata su un contratto. Non so cosa abbia in mente Salvini ma noi siamo intenzionati a dialogare con tutti.

Ma l’asse col Carroccio non rischia di pregiudicare il dialogo con Macron o con chi ormai vi colloca a destra? 

No, anzi. Essere al governo ci rende più forti e appetibili. Il M5S è una opportunità per le forze che non si arrendono a questa melina. Dove sono gli Eurobond, i trasferimenti fiscali e la fine dei paradisi fiscali nell’Eurozona? Persino Draghi ha ammesso che servono trasferimenti fiscali fra gli Stati membri e che siamo lontani dall’avere un’area valutaria ottimale. Merkel ha iniziato ieri la campagna elettorale del Ppe a Monaco proponendo il Libro bianco sulla sicurezza europea. Per loro la priorità è rassicurare qualche lobbista dell’industria tedesca, per noi rispondere alla fame di diritti e giustizia dei 100 milioni di poveri europei.


Il premier Conte, Di Maio e Salvini hanno smentito la volontà di uscire dall’euro. Ma a Strasburgo con i leghisti avete votato un emendamento a favore dei Paesi che vogliono abbandonare la moneta unica. Perché? 

Per difendere il principio di solidarietà, che vige fra tutti i Paesi membri, anche in situazioni gravi ed estreme come quella di una eventuale uscita dall’euro. L’Italia non vuole uscire e non è una minaccia per l’Europa.
I timori, per l’Ue e per la Nato, nascono anche dal fatto che il nuovo governo è il più filo-russo nella storia della Repubblica.
Parla il nostro lavoro. Al Parlamento europeo abbiamo sempre gettato ponti. Lo stesso farà il governo. Dialogo e mediazione saranno le nostre parole d’ordine anche rispetto ai rapporti tra gli alleati atlantici e la Russia, che vanno rivisti soprattutto per garantire pace e stabilità a livello internazionale.

da IL SOLE 24 ORE dell'8 giugno 2108

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