Anglotedesco

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venerdì 15 giugno 2018

S'intravede già il passaggio verso un'economia senza lavoratori


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Proseguono le controrassegne parrocchiane che difendono il governo giallo-verde.Intanto mentre questi malati di protagonismo che cercano donazioni a destra e a manca (Giulietto Chiesa e Byoblu), il mondo va avanti e tutti i giorni saltano fuori cose nuove sul futuro, in particolare la robotica.Nei prossimi mesi pubblicherò dei post molto interessanti che per qualcuno saranno dolorosi ma l'obiettivo di questo blog è l'essere il più possibile realista.Fateme lavorà...


Nel libro LA FINE DEL LAVORO.IL DECLINO DELLA FORZA LAVORO GLOBALE E L'AVVENTO DEL POST MERCATO l'economista statunitense Jeremy Rifkin ha scritto:" In futuro non vedremo più scene dove migliaia di lavoratori e riversano all'ingresso delle fabbriche o negli  uffici.Stiamo entrando in una nuova era di automazione della produzione ,s'intravede già il passaggio verso un'economia senza lavoratori".
In molti paesi la riduzione dell'orario di lavoro e' una realtà ,ma si temono anche salari più bassi e costi più alti per le aziende.Il 28 febbraio in Corea del Sud e' stata approvata una legge che riduce le ore di lavoro settimanali da 68 a 52.Immediatamente I sindacati sudcoreani hanno osservato che "per rispettare le scadenze nelle piccole e medie imprese e' inevitabile lavorare anche nei giorni festivi".La  Federazione coreana delle piccole e medie imprese prevede che chi lavora nel settore dei servizi difficilmente potrà riposare nei giorni festivi e che I costi per le piccole e medie imprese aumenteranno.Secondo alcune analisi,inoltre,ci sarà anche una diminuzione dei salari.
Nonostante le preoccupazioni,la riduzione delle ore lavorative sembra inevitabile.L'intelligenza artificiale e le macchine  stanno già prendendo il posto degli esseri umani.McDonald's ha sostituito una parte dei dipendenti con macchine per prendere le ordinazioni in duecento dei suoi 430 ristoranti in Corea del Sud.Lotteria ,una catena  di ristoranti fast food nata in Giappone e presente in tutta l'Asia ,ha introdotto le macchine per le ordinazioni in 610 dei 1.350 ristoranti presenti sulla penisola coreana.Un rapporto del Keis ,l'agenzia nazionale per l'occupazione ,sulla presenza di robot nelle aziende afferma che nel  2020 in Corea del Sud la percentuale di lavoratori sostituiti  dalle macchine sarà del 41% ,nel 2025 del 75%.
In Corea del Sud la diffusione dei robot e' più veloce che nel resto del mondo.Secondo la Federazione internazionale di robotica,negli ultimi sette anni il paese asiatico e' salito al primo posto per l' impiego di robot ogni diecimila lavoratori:nel 2016 erano 631,otto volte di più della media  mondiale,che e' circa 74.Uno studio di settore sugli effetti dell' intelligenza artificiale  e dei robot venduti a livello globale  si trova in Corea del Sud.
Secondo Kang Nam-hun, docente di economia dell' università Hansin,a Seul ,I servizi che contribuiscono maggiormente al pil nazionale sono in gran parte frutto del lavoro svolto dalle macchine.Per questo,aggiunge Nam-hun ,presto l'umanità dovrà volgere lo sguardo a nuovi tipi di produzione."Nel frattempo", dice l'economista, "attività come il canto o la pittura  possono diventare nuove produzioni a cui avvicinarsi".Tutto questo potrebbe essere interpretato come un tentativo  di suggerire un nuovo concetto di produzione.
Al riguardo l'Istituto coreano per lo sviluppo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione ha scritto che "invece  di una produzione tradizionale ,dove sono  considerati il lavoro umano e I valori,oggi bisogna guardare al lavoro e alla produzione che tenga conto di un uso sempre più intenso delle macchine e delle tecnologie innovative".
Qual e' quindi il giusto numero di ore lavorative settimanali? Già nel 2010  il gruppo di studio britannico New economy  foundation (Nef) aveva proposto una settimana lavorativa di 21 ore: in questo modo si potrebbe lavorare 5 ore al giorno per 4 giorni a settimana.La Nef sostiene che cosi le persone avrebbero più tempo da dedicare allo sport o ai loro hobby e da investire nella crescita personale ,facendo attività che servono anche a ridurre lo stress causato dall' eccessivo lavoro.Di conseguenza si uscirebbe  dall'impasse "lavorare per vivere,vivere per lavorare", e anche la disoccupazione potrebbe gradualmente diminuire.
Questa proposta e' stata criticata duramente e bollata come una manovra troppo radicale che si oppone a un'economia di tipo capitalista.

SUNGYOON GONG (Sisa Journal,Corea del Sud)

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