Anglotedesco

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domenica 15 luglio 2018

Gli Usa sono tra i maggiori responsabili della catastrofe ambientale

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Tra le cose principali della catastrofe ambientale è il riscaldamento globale di origine antropica, dovuto ai gas serra ed ad altri tipi di emissione.Ma questo è soltanto un aspetto della questione,esistono anche altre gravissime cause del fenomeno che in genere riassumiamo con il termine "inquinamento" e che di fatto consiste nella distruzione dell'ecosistema ,come l'erosione dei suoli e la diminuzione dei terreni agricoli a favore della produzione di biocarburanti,che ha conseguenze devastanti sulle scorte alimentari.Il problema non è soltanto ambientale:è umano.Anche la costruzione di dighe e la deforestazione amazzonica hanno ricadute ecologiche,come migliaia di altre cose.E la situazione non fa che peggiorare.Tra i maggiori responsabili ci sono gli Stati Uniti.Non che le altre nazioni siano particolarmente virtuose,ma fino a quando  il nostro paese trascinerà il resto del mondo verso il baratro,come sta facendo oggi, non si registreranno miglioramenti apprezzabili.Gli Usa dovrebbero essere i primi a farsi carico del problema e diventare promotori del cambiamento.E' ironico,perché nel nostro continente lo stato più impegnato nella tutela dell'ambiente è il più povero dell'America Latina:la Bolivia,che ha recentemente promulgato leggi che attribuiscono veri e propri diritti alla natura il merito va in larga parte alla maggioranza indigena,che tutela i diritti per tradizione e ha indotto il governo a riconoscerli in forma ufficiale.Gli snob occidentali potranno anche riderne,ma sarà la Bolivia a ridere per ultima.
Almeno loro stanno facendo qualcosa.A livello globale occupano una posizione di avanguardia,insieme alla comunità indigene dell'Ecuador. Invece il paese più ricco e più potente del continente, o forse del mondo intero,non solo resta con le mani in mano, ma addirittura peggiora le cose.Basti pensare che al momento il Congresso sta smantellando alcune delle leggi e istituzioni di tutela ambientale poste in essere dal nostro ultimo presidente liberal, Richard Nixon.Inoltre si registra un grande interesse per lo sfruttamento di nuove fonti di carburanti fossili, estratti con metodi rovinosi,come il fracking,la fratturazione idraulica, e le trivellazioni nei fondali marini profondi,che hanno conseguenze gravissime sulle risorse idriche e di altro tipo.Ogni volta che si tratta di distruggere l'ambiente,gli Stati Uniti sono sempre in prima fila.E questo equivale a una condanna a morte per l'umanità.Ma la cosa peggiore è che gran parte di queste pratiche viene portata avanti con leggerezza,nella convinzione che il problema non sussista e che sia giusto agire così.Un'argomentazione simile,per certi versi, a quella usata per le armi nucleari:si ritiene che siano una necessità difensiva,quando in realtà non è così.Tuttavia questa tesi,che ci porterà  alla catastrofe è sostenuta con forza e convinzione,e trova ampio consenso presso  l'opinione pubblica.
Per quanto riguarda l'ambiente,negli Usa è in atto anche una vasta campagna di propaganda,finanziata dalle grandi multinazionali che peraltro non fanno alcun mistero dei loro scopi.La camera di commercio e altre istituzioni stanno cercando di convincere i cittadini che il problema non ci riguarda e,anzi, non sia nemmeno reale.
Durante la campagna elettorale per le primarie del 2012 pressoché tutti i candidati repubblicani hanno negato il cambiamento climatico,soltanto uno di loro ne ha ammesso l'esistenza , Jon Huntsman,ma era talmente fuori dai giochi che è stato come se non avesse aperto bocca,Michele Bachmann,invece,ha detto qualcosa del tipo: "Bé,il cambiamento climatico potrebbe essere reale, ma se così fosse si tratterebbe della punizione divina per il riconoscimento del matrimonio gay".Quale che sia la sua posizione,il resto del mondo non può fare molto  fino a quando gli Stati Uniti si ostineranno a puntare i piedi.

NOAM CHOMSKY

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