Anglotedesco

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domenica 12 agosto 2018

600 uomini della sicurezza per Juve A-Juve B.Povero italiano, come sei messo male!



Per carità non voglio dar colpa a chi ha organizzato queste misure di sicurezza da antiterrorismo, ma un popolo apatico privo di orgoglio che pensa solo alle stupidate.Il fatto che tra qualche anno ci penseranno i robot a far pulizia, mi rende parecchio felice.

Stop and gol. Fermare CR7, controllare un pallone, regolare il traffico. Ma anche vietare che circolino bevande alcoliche, lattine e bottiglie di vetro. E, per quanto possibile, frenare gli eccesivi entusiasmi. Benvenuti a Villar Perosa, l’appuntamento è per oggi, alle ore 17. Non sarà il più grande spettacolo dopo il «Big Bang», ma l’amichevole in famiglia fa parte della tradizione. Sabauda, prima ancora che bianconera. È un viaggio nel tempo. È, in qualche modo, un privilegio: la Juventus ha la stessa proprietà da 95 anni, nessuna «franchigia» al mondo sta da così tanto tempo nelle stesse mani. Qui, nella Villar dei re Juve, tutto iniziò con un cuscinetto a sfera: li costruiva la Riv, fabbrica del senatore Giovanni Agnelli e del paese. Il 3 settembre 1931, per i 25 anni delle officine, venne organizzata una partita amichevole e si scelse di sfidare la Pro Vercelli. Allora aveva Juventus, che però portava sul petto il terzo tricolore e in campo metteva il centrattacco di origini argentine Raimondo Orsi.
Dai cuscinetti a sfera a Instagram, da Orsi a Ronaldo: storie d’altri tempi e nuovo mondo. Per CR7 è arrivato il tempo di mostrare quello che sa fare: lui segna, chi guarda sogna. E per ammirarlo oggi sono attese 10 mila persone, ma meno della metà potranno arrivare alla «prima» del fuoriclasse. Di più non era possibile ospitarne in questo campetto di mezza montagna e Prima Categoria, in un Comune della Val Chisone, 4.109 abitanti censiti nel 2015. Sono 4.800 i tifosi che hanno avuto il privilegio (pagando dai 10 ai 25 euro) di accaparrarsi un biglietto. Questa mattina sarà solo possibile ritirare i ticket prenotati, nella biglietteria all’inizio del paese. Un centinaio resteranno invenduti, «motivi di ordine pubblico». Per questo ci sarà un pre-filtraggio e poi un altro e alla fine un altro ancora. Lavoreranno 200 steward e in totale saranno 600 gli uomini impiegati per la sicurezza.
Ma soprattutto ci sarà Cristiano Ronaldo. Prima di scendere in campo la squadra andrà a «Villa Agnelli», residenza di famiglia. Li accoglierà il presidente Andrea, è atteso anche il cugino John Elkann e si terrà un rinfresco. Non mancherà l’acqua con una «punta» di Vermut, quella che in estate l’avvocato faceva offrire sempre ai suoi ospiti. Ronaldo ha la sua storia, potrà permettersi di non toccare una goccia d’alcol. Ieri ha parlato a Juventus Tv, che con lui (ovvio) ha voluto inaugurare lo sbarco sul web. Ha detto: «Fin da bambino conoscevo la Juve, mi piaceva e speravo che un giorno avrei potuto giocarci». E poi: «Non voglio cambiare nulla del modo in cui lavoro e nella mia etica». Sempre per (l’)informazione, quest’anno i giornalisti presenti saranno oltre 50, il doppio rispetto a un anno fa. Triplicate le televisioni, in arrivo dal tutto il mondo. Presenze che, se paragonate a quelle di uno stadio, sembrano poca cosa. Ma che a spasso per un paese di 4.100 anime fanno un giornalista ogni 80 abitanti. A marcare Cristiano Ronaldo potrebbe essere Joao Serrao, un portoghese di 18 anni che gioca nella Primavera. Sempre un difensore centrale nel 2005 firmò il gol vittoria della Juve B contro la squadra di Capello: era Pietro Zammuto. Anche per questo Villar Perosa resterà sempre tutta un’altra storia.

da il CORRIERE DELLA SERA del 12 agosto 2018.Giampiero Timossi

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