Anglotedesco

Anglotedesco

venerdì 14 settembre 2018

DITTATURA NEOLIBERISTA,Pachistani sfruttati e costretti a dormire in mezzo ai topi.

Risultati immagini per sfruttamento

Il Partito Democratico e in grandissima parte anche Forza Italia sono complici.Quando in televisione parlano di accoglienza lo dicono solo ed esclusivamente per fare gli interessi delle grandi multinazionali e ovviamente anche dei caporali.
DEPORTAZIONE DI MASSA E SERVI DELLA DITTATURA NEOLIBERISTA

Lavoravano dodici ore al giorno,in due turni, dalle 7 di mattina alle 7 di sera e viceversa,solo dieci minuti per mangiare.Sfruttati,in mano ai caporali.Una trentina ,tutti pachistani rifugiati o con protezione umanitaria, assunti dalla Emmedue e poi dalla DP Gomma di Castello d'Argile,società gestite da connazionali e impegnate, tramite una catena di subbappalti,nella lavorazione di componenti di gomma per automonili per conto di una grande azienda,la Atg,controllata da un gruppo austriaco.La paga sui 1.200-1.300 al mese arrivava tramite bonifico su carte Postepay,ma i dipendenti dovevano poi restituire la metà dei soldi al datore di lavoro.In contanti.Non solo.I pachistani pagavano titolari pure per l'alloggio in quaranta in un casolare con due bagni e otto camere, e "i topi grandi quanto gatti".Un immobile dalle condizioni igieniche così precarie da essere sgomberato dal Comune a metà giugno.La denuncia arriva dal sindacato Si Cobas ,che ieri ha organizzato uno sciopero davanti ai cancelli della Atg.Cinque dei trenta lavoratori, assistiti dall'avvocato Marina Prosperi, hanno presentato formale denuncia,allegando un video in cui si vedono gli operai al lavoro nel capannone mentre consegnano i soldi al caporale pachistano.Un caso che non stupisce il direttore dell'ispettorato del Lavoro di Bologna,Alessandro Millo: "Abbiamo molte segnalazioni di questo tipo,spiega,nelle nostre realtà il caporalato non si trova in agricoltura,ma spesso nella catena dei subappalti della meccanica e della logistica.E' chiaro che il fenomeno dell'immigrazione porta manodopera meno consapevole e più ricattabile".Stando alla denuncia,i lavoratori non avrebbero mai firmato nessun contratto ,nè ricevuto alcune busta paga.Sono statii gli stessi operai esasperati a rivolgersi al sindacato."Si sono presentati a metà agosto al nostro sportello-spiega Eleonora Bortolato,volevano rinnovare il loro permesso di soggiorno,ma non potevano farlo senza un contratto o una regolare busta paga.Erano senza casa.E dopo aver parlato con noi sono stati licenziati".Ieri una delegazione dei lavoratori ha incontrato il sindaco di Castello d'Argille,Michele Giovannini."Li ho ascoltati e ho convocato tutte le parti coinvolte in Comune la prossima settimana".Nella denuncia gli operai scrivono che il datore di lavoro li istruiva sul comportamento da tenere in caso di controlli:"Avrebbero dovuto confermare la regolarità dei pagamenti", si legge.E anche:" I pezzi venivano fabbricati per conto della Atg Srl,i cui responsabili esercitavano controlli recandosi presso il capannone".Il legale rappresentante dell'azienda,Alessandro Magri,nega qualsiasi coinvolgimento:"Queste aziende non lavorano direttamente per noi,forse lo fanno per un nostro fornitore".L'appuntamento è per lunedi in Comune.

da La Repubblica del 14 settembre 2018-Caterina Giusberti

Nessun commento:

Posta un commento