Anglotedesco

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mercoledì 6 febbraio 2019

La dittatura neoliberista spiegata ai giovani

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Così come la teoria di Darwin postula in biologia l'adattamento della specie, attraverso il mutamento dei processi metabolici, fisiologici e comportamentali alle mutue condizioni della vita sociale ed economica dell'uomo,che richiedono capacità d'adattamento ormai conclusa la fase della competitività propria dell'economia industriale,occorre creare un sistema di adattamento dell'umanità alla società globalista.Però, a differenza dell'evoluzionismo biologico,tale adattamento socio-economico,non avviene per processi spontanei,dovuti a mutamenti dell'ambiente naturale,ma attraverso la trasformazione della struttura della società,attraverso processi di ingegneria sociale,mediante cioè la  manipolazione dell'ambiente naturale e del tessuto sociale.
La negazione dell'identità sessuale riflette i processi economici espansivi della globalizzazione liberista, che nell'istaurare il nuovo ordine mondiale nega ogni identità comunitaria,culturale,religiosa,familiare dell'uomo.Vuole abbattere ogni differenziazione identitaria fondata su un ordine etico-morale che possa rappresentare un ostacolo all'espansione illimitata della produzione e del consumo a livello globale.Occorre dunque sradicare nell'uomo ogni legare comunitario,ogni ordine morale, perchè esso possa divenire una entità omologabile, manipolabile,controllabile,suscettibile solo di percepire bisogni e desideri indotti.Un uomo senza se stesso.
L'adattamento antropologico dell'uomo alla struttura economico-sociale del capitalismo potrà dunque essere realizzato mediante la manipolazione della natura umana:l'uomo dovrà essere compatibile con la forma merce e quindi, al pari delle merci,essere oggetto di trasformazione,di valore economico e di scambio.L'ideologia liberal dei diritti umani viene dunque a essere mutata in oggettività al pari della materia prima manipolabile e consumabile.Il capitalismo assoluto non si identifica più con una ideologia del progresso;oggi non si propongono mete salvifiche o ideali emancipatori dell'umanità, ma si realizza nell'espansione illimitata nella produzione del consumo.
Il capitalismo non può generare utopie,perchè non presuppone condizioni storiche nè prefigura orizzonti utopici che conferiscono senso al divenire del presidente non si propone di realizzare il migliore dei mondi possibili.Esso si riflette e si riproduce in un eterno presente,dato dalla oggettivazione dell'uomo nei processi di produzione e consumo.

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