Anglotedesco

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lunedì 11 marzo 2019

Borje Ekholm (Ceo Ericsson) fa il punto sulla situazione 5 G in Europa

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"Con reti così veloci si potrà trasmettere il senso del tratto attraverso le cosidette interfacce aptiche.Pensate cosa significherebbe per il commercio elettronico poter sentire a distanza la trama di un tessuto o la consistenza di un ortaggio.E poi il film in ultra hd scaricato in un secondo,videogame in streaming e tutto quello che ora è facilmente ipotizzabile,solo la punta dell'iceberg,molto deve essere inventato.Il 5G nei prossimi anni non avrà un ruolo importante solo nella produzione industriale, in vent'anni tutto o quasi sarà automizzato.Anche se è vero che sarà probabilmente l'industria il primo campo che subirà trasformazione radicale.Il vero problema in Europa è la crescita economica senza più l'aumento dei posti di lavoro, questo è il grande problema.Vale però la pena ricordare che un secolo e mezzo fa in Europa l'80% della popolazione viveva in agricoltura. Oggi è circa l'1% in tanti paesi e le condizioni di vita sono migliorate.Dunque non necessariamente una trasformazione profonda è dannosa.E' legittimo preoccuparsi dell'impatto che avrà l'intelligenza artificiale,ma senza sovra stimare i rischi.Personalmente quel che mi preoccupa di più sono le possibili divisioni sociali fra chi avrà le capacità e le conoscenze  per far di questa evoluzione e chi invece ne resterà tagliato fuori".

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