Anglotedesco

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domenica 10 gennaio 2021

Corsa a ostacoli per il vaccino.Tanti medici ma pochi infermieri

 



di Alessandro Mondo

Troppi medici, pochi infermieri. E ancora meno assistenti sanitari. È uno dei nodi con cui dovranno misurarsi le Agenzie per il Lavoro incaricate di reclutare il personale necessario, in tutta Italia: il perimetro è quello del piano di Domenico Arcuri in vista della vaccinazione di massa.Giornata di incontri, anche ieri, tra il commissario e i responsabili delle Agenzie che, ciascuna per la sua parte e nelle regioni loro assegnate, dovranno selezionare le candidature pervenute al ministero della Salute (19.400, più 5mila in compilazione), valutare quelle idonee, contrattualizzarle, dirottarle dove serve in accordo con le Asl. Tra queste Synergie, in team con Umana, deputata all'arruolamento in Toscana, Abruzzo, Sicilia e provincia autonoma di Bolzano. «sfida enorme»«Una sfida enorme e per questo stimolante - spiega Giuseppe Garesio, amministratore delegato di Synergie Italia, fondata a Torino nel 1999 con il gruppo francese Synergie e tra le prime aziende italiane nel settore -. Siamo pronti. Da oggi cominciamo a contattare i candidati per un primo screening telefonico seguito da colloqui nelle nostre filiali, nell'ultima settimana di gennaio potremo fornire le prime migliaia di addetti».tempi inderogabiliI tempi fissati dal commissario sono inderogabili, i problemi altrettanto. Il piano si basa su 12mila infermieri e 3mila medici, ad oggi le candidature sono arrivate da 14mila medici, circa 4mila infermieri e poco più di 400 assistenti sanitari. Il saldo va quindi riequilibrato, e alla svelta. Un obiettivo nell'obiettivo, ben presente a Synergie e alle altre Agenzie in pista. «È il problema maggiore - conviene Garesio - cercheremo infermieri anche nel settore privato, proponendo a quelli che hanno la partita Iva un contratto per otto-dieci mesi, e tra quelli andati in pensione con Quota 100». Mentre per i medici si punterà, di nuovo, sui pensionati e sui neolaureati che non hanno ancora intrapreso il percorso della specializzazione. Soltanto Synergie è chiamata reclutare 500 medici e 2mila infermieri ai quali proporre il contratto e due opzioni: assegnazione in via prioritaria nel territorio di residenza e, in subordine, la disponibilità ad una seconda destinazione.Un piano complesso, nell'insieme, che per svilupparsi non potrà prescindere dalla disponibilità dei vaccini e dall'individuazione delle sedi in cui somministrarli. Quest'ultima, l'incognita delle incognite.Arriva il vaccino di "moderna"Nei prossimi giorni arriveranno le prime 100mila dosi del vaccino di Moderna: 47mila già fra domani e martedì. La casa farmaceutica statunitense si è impegnata a fornire un milione e 346mila dosi nel primo trimestre, con spedizioni ogni due settimane: a gennaio sono attese 133mila fiale che verranno smistate alle regioni. Entro fine gennaio, se arriverà il via libera dell'Ema, sarà la volta anche del vaccino di AstraZeneca. Superata la soglia del mezzo milione di italiani, si entrerà nel vivo la campagna vaccinale: «La vera e unica strada - ha ribadito il ministro della Salute, Roberto Speranza - per uscire da questi mesi e da questa crisi così difficile». Vaccini, personale e location: un gioco a incastri. Incastri che dovranno essere perfetti. 

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