Anglotedesco

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lunedì 18 gennaio 2021

ETTORI LICHERI:"Renzi è ormai fuori ma le porte sono aperte ai suoi"

 



«Qui possiamo anche avere solo 150, 155 o 161 voti a favore, ma il destino di questo governo dipenderà da ben altro». Il capogruppo in Senato del Movimento, Ettore Licheri, registra da giorni le fibrillazioni di palazzo Madama e anche di lunedì, quando tutti i riflettori sono puntati su Montecitorio, lui è lì che passeggia tra i corridoi, si ferma per un caffè alla buvette, poi al telefono, in ascolto di ogni segnale. Attende la conta dei voti di stasera «con ottimismo», ma chiede di guardare oltre il pallottoliere: «Il punto - spiega - è la prospettiva programmatica che emerge perfettamente dal discorso di Conte». Quanto possa durare, però, un esecutivo che non ha i numeri per governare, è un elemento di preoccupazione. L'astensione di Italia viva potrebbe riaprire uno spiraglio di trattative, vociferano nel suo partito, ma Licheri è netto: «È un capitolo chiuso». Tuttavia, sottolinea, «questo è un messaggio che viene recapitato a Matteo Renzi, non a tutti gli altri parlamentari di Italia viva». Insomma, la partita per convincere i renziani al pentimento si gioca alla luce del sole: «Una cosa è Renzi e un'altra i colleghi di Iv con cui abbiamo sempre lavorato bene insieme in Aula e nelle commissioni, pur con sensibilità diverse. Se tornassimo a parlare con Renzi, invece, si riaprirebbe una dinamica di contraddizioni insostenibile».La via maestra, dunque, resta quella che porta ai responsabili, «ma è evidente - spiega il presidente dei senatori del M5S - che questa operazione ha un tempo limite. E quale sia questo tempo credo possa suggerirlo solo il Quirinale». Restano le perplessità, per un Movimento che si è sempre scagliato contro i voltagabbana e che voleva imporre il vincolo di mandato, ma Licheri si aggiusta con calma gli occhiali e chiede di «accogliere con pienezza il richiamo alla responsabilità del Capo dello Stato, in un momento di emergenza sanitaria ed economica, e cercare di arrivare alla fine della pandemia. È irresponsabile alzare barricate ideologiche. Deve essere contestualizzata, quindi, anche quella che può apparire come una contraddizione ma non lo è». Le opposizioni, nel frattempo, a Montecitorio stanno urlando "governo Mastella". E su questo Licheri lascia da parte la consueta mitezza e sbotta: «Mastella non è stato cercato da nessuno, nessuno gli ha mai chiesto di intervenire. Quello che ha fatto, lo ha fatto per esclusiva iniziativa personale». Non c'è nulla da condannare perché, aggiunge, «non è un fatto politico. Che io sappia ha dichiarato qualcosa che non è mai esistito. Non so se la senatrice Sandra Lonardo si sia spesa in questo senso, ma io non ho mai avuto nessun tipo di interlocuzione con lei». 

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