Anglotedesco

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lunedì 18 gennaio 2021

Il centrodestra pressa. Meloni: si voti

 



da IL CORRIERE DELLA SERA del 18 gennaio 2021.Paola Di Caro

Un vertice stamattina alle 10, prima che il premier Conte parli alla Camera, per blindare la coalizione e stabilire una linea unitaria in vista delle prossime mosse. I leader del centrodestra mettono a punto la strategia convinti, dopo i contatti incrociati al telefono di ieri, che per il governo la situazione sia tutto tranne che rosea.

«Non hanno 161 sì al Senato, e anche a Montecitorio al momento sono a 315 sulla carta con 13 voti ballerini .... », è il calcolo che si fa tra i partiti d’opposizione che, se il premier non dovesse ottenere la maggioranza assoluta anche solo in una Camera, chiederebbero la sua salita al Quirinale per dimettersi. Per far cosa poi, però? Su questo si colgono sfumature nella coalizione.

La linea ufficiale è la stessa per tutti, messa nero su bianco in una nota alla fine del vertice di sabato in via Bellerio: il centrodestra si candida a governare già in questa legislatura, nella ostentata certezza di riuscire a formare un governo se fosse dato l’incarico a un proprio esponente. «Siamo assolutamente convinti che l’Italia abbia bisogno di

Il segretario Matteo Salvini, 47 anni, si dice pronto con il centrodestra «a costruire un’alternativa alla sinistra per affrontare le difficili sfide che l’Italia si trova davanti» un governo fatto da persone serie, affidabili e credibili. Siamo pronti», dice il vice presidente di Forza Italia Antonio Tajani. «La sinistra — continua — non dà un grande spettacolo di serietà. Vediamo se Conte ha i numeri alla Camera e al Senato: se non li ha dovrà andare a dimettersi dal capo dello Stato il quale dovrà decidere. Noi siamo pronti ad assumerci le nostre responsabilità».Se questa è la posizione rivendicata anche dalla Lega, è però Giorgia Meloni a far capire quali sono le priorità del suo partito: in caso di crisi, si deve andare a votare. «Leggo ancora sui giornali ricostruzioni di molteplici scenari sul destino del governo della Nazione. Per Fratelli d’Italia l’unica via percorribile rimane la stessa: elezioni subito. Basta perdere tempo», è la nota della leader della destra, a voler frenare ogni ipotesi di  possibili governi istituzionali o di scopo o di emergenza che siano.La Meloni, come ha ricordato ai suoi alleati, è stata «la prima» ad aver chiesto dopo le elezioni che l’incarco fosse dato a Salvini, oggi però i numeri per formare un governo sono oggettivamente molto difficili da trovare. Quindi, se mai ci si riuscisse bene, ma no ad altre ipotesi, che qualcuno nella coalizione sarebbe invece disposto a valutare.Non è chiaro fino a che punto potrebbe spingersi la Lega, ma è più chiara la disponibilità che potrebbe offrire FI e quella che darebbero i piccoli del centrodestra, la componente di Maurizio Lupi, come l’Udc, come Cambiamo di Giovanni Toti. Che se la prende per l’«arrogante» appello di Zingaretti ai «democratici e liberali ed europeisti» a votare la fiducia perché «anche io lo sono ma non la voterò», e ribadisce invece la necessità di un «dialogo» e di «responsabilità e serietà», sperando che «dopo questo primo discutibile capitolo, ne segua un secondo con una fine migliore per l’Italia».

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