Anglotedesco

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sabato 9 gennaio 2021

Lo stallo nel Movimento .Grillo striglia Crimi .Ora vuole i nuovi capi



da IL CORRIERE DELLA SERA del 9 gennaio 2021.Emanuele Buzzi

Il garante prende per le redini il Movimento. Dopo mesi lontano dai Cinque Stelle e dai riflettori Beppe Grillo torna a far sentire la sua presenza in prima linea tra i pentastellati. Un ritorno senza parole, ma non per questo meno significativo. Nessun post di suo pugno, nessun video politico: il garante parla per citazioni. Il giorno dell’Epifania Grillo ha pubblicato uno stralcio delle Catilinarie di Cicerone per attaccare Renzi e — sempre lo stesso giorno — ha ripreso un post di Alessandro Di Battista su Julian Assange. Poche settimane fa, prima della sentenza d’appello che l’ha vista assolta dall’accusa di falso, lo showman ligure aveva dato il suo endorsement a Virginia Raggi, rilanciando un intervento della sindaca. Posizioni chiare.Come quelle sul futuro del Movimento. Grillo sta incalzando Vito Crimi: vuole che la transizione dei Cinque Stelle sia completata al più presto, che l’era del reggente finisca e che si apra una nuova pagina con l’organo collegiale alla guida del M5S. Un desiderio che il garante ha espresso in ambienti pentastellati e che — alcuni ipotizzano — potrebbe anche avere messo nero su bianco.Dove? Nella risposta alla richiesta di una ulteriore deroga da parte dell’attuale capo politico, sottolineando le sue riserve sulla necessità di avere tempi certi. Quello che è sicuro è che il post di «conferma» dello status quo è dato per imminente da giorni (il garante ha comunque certificato il suo assenso a una proroga), ma ancora non è stato pubblicato. Tra i Cinque Stelle stanno montando ulteriormente le tensioni: Grillo lo sa e non vuole arrivare a ridosso della primavera con un M5S ancora nel limbo. Oltre a una data, i rumors dicono che il «padre nobile» del M5S abbia chiesto una sterzata netta che riguarda le regole per la candidatura all’organo collegiale: anche queste dovranno essere definite e rese note quanto prima.Diversi esponenti nel Movimento leggono la mossa di Grillo come un «commissariamento» di fatto degli ultimi giorni di Crimi e una «accelerazione necessaria davanti a un continuo procrastinare il passaggio di consegne». C’è chi ricorda che dagli Stati generali sono trascorsi due mesi «senza neppure aver convocato l’assemblea per votare i cambiamenti allo Statuto». Fonti di primo piano assicurano al contrario che il garante ha intenzione di lasciare a Crimi il tempo di gestire l’attuale complesso quadro politico fino all’esito (quale che sia) conclusivo. «Beppe vuole stabilità», è il messaggio che ha come destinatari anche i gruppi parlamentari.In questo clima di totale incertezza i deputati si apprestano a scegliere il nuovo capogruppo (il mandato, anche in questo caso, era scaduto in autunno): la sfida sarà tra l’ortodosso Luigi Gallo e Davide Crippa, che si ripresenta. Si sfila invece Emilio Carelli, che molti davano in lizza. «Votare il capogruppo in questo frangente è come scoperchiare un vulcano», commenta un deputato. Situazione incandescente che toccherà sbrogliare al nuovo organo collegiale, pronto a raccogliere i veleni di tre anni di M5S al governo.Intanto sul Blog delle Stelle, Davide Casaleggio critica la decisione dei principali social di «bloccare» gli account di Donald Trump nelle settimane precedenti all’insediamento del nuovo presidente Joe Biden: «La libertà di parola è anche la libertà di dire ciò che non si vuole sentire, anche se dovesse configurarsi un reato di opinione. Salvo poi essere sanzionato se viene commesso», scrive Casaleggio.

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