Anglotedesco

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venerdì 8 gennaio 2021

Maxi-acquisto da Pfizer per placare i tedeschi

 



La campagna Ue per la vaccinazione anti-Covid rischia di finire ostaggio della campagna elettorale tedesca. Ieri mattina, Ursula von der Leyen ha organizzato in fretta e furia una conferenza per comunicare l'acquisto di ulteriori 300 milioni di dosi del vaccino Pfizer/BioNTech. In realtà l'accordo, come conferma un portavoce dell'azienda americana, «non è stato ancora concluso». «Sono in corso colloqui con la Commissione - spiega Pfizer - per la modifica dell'attuale accordo di fornitura» delle 300 milioni di dosi ordinate a novembre (200 milioni più un'opzione per altre 100 milioni esercitata a fine dicembre). «L'emendamento - prosegue il portavoce - prevedrebbe la fornitura di ulteriori 200 milioni di dosi» entro la fine del 2021, «con la possibilità per la Commissione di richiedere 100 milioni di dosi aggiuntive». Fonti diplomatiche ammettono che - nonostante l'annuncio della Commissione - il contratto non è stato ancora firmato, ma che ieri von der Leyen ha proposto ai governi di acquistare il secondo lotto di vaccini Pfizer/BioNTech e ora attende le loro risposte. Non tutti, però, sarebbero interessati: le resistenze di alcune capitali sono legate all'elevato prezzo (15, 5 euro a dose), alle difficoltà logistiche e al fatto che tra la fine di gennaio e marzo dovrebbe arrivare l'ok ai vaccini di AstraZeneca e Johnson&Johnson, con i quali sono già stati siglati contratti (entrambi da 400 milioni di dosi). Temono insomma un rischio «overdose». Il secondo lotto di Pfizer interessa invece all'Italia, anche se Roma vuole solo 26, 3 milioni di dosi (su un totale di potenziali 40 milioni): il governo punta ad averne 9, 8 milioni entro il secondo trimestre 2021, altrettante nel terzo e 6, 7 milioni nel quarto. Nei prossimi mesi il siero servirebbe a vaccinare gli over 70 che non potranno essere coperti da quello di AstraZeneca . Il clima politico tedesco è piuttosto caldo: tra una settimana verrà eletto il nuovo leader della Cdu e a settembre ci saranno le elezioni federali. Per rispondere alle polemiche interne, il governo tedesco ha annunciato di aver firmato a settembre un'intesa bilaterale per assicurarsi direttamente 30 milioni di dosi di Pfizer/BioNTech al di fuori del quadro Ue. Una mossa che viola apertamente il patto siglato in estate dai 27 governi Ue, ma nonostante questo la Commissione ha deciso di chiudere gli occhi. 

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