Anglotedesco

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domenica 17 gennaio 2021

Morti cinque anziani.Gravi altre 7 persone


di Grazia Longo 

Il signor Gino, con gli occhi lucidi e la voce spezzata dall'emozione, si allontana dalla casa di riposo Villa Diamante, a Lanuvio sui colli alle porte della capitale, mentre la squadra speciale Nbc (nucleare, biologico, chimico) dei vigili del fuoco entra per il sopralluogo. «Mia madre, Maria Macci, avrebbe compiuto 100 anni a febbraio, l'unica consolazione è che si è spenta nel sonno ma ancora non sappiamo esattamente perché».In effetti con cinque anziane morti, altri cinque ospiti più due operatori sanitari avvelenati da monossido di carbonio gravi, il giallo resta ancora irrisolto. Che all'origine dei decessi e della mancanza di ossigeno dei sopravvissuti ci sia il monossido di carbonio è un fatto acclarato dai vigili del fuoco, ma non è ancora chiara la causa. All'interno della villetta a due piani più sottotetto non è stata ritrovata alcuna stufa e la caldaia si trova all'esterno dell'abitazione. Cos'è dunque accaduto? Eventuali stufe sono state portate via prima dell'arrivo dei soccorsi? Oppure, più verosimilmente, si è venuto a creare un guasto, al momento incomprensibile, all'impianto di riscaldamento alimentato dalla caldaia esterna e dal bombolone di gpl interrato nel giardino? Questa sembrerebbe l'ipotesi più probabile, soprattutto considerato l'elevato livello di saturazione di monossido di carbonio al secondo piano e nel sottotetto della struttura. Una casa color mattone circondata da un giardino con alberi d'arancio in mezzo ai colli romani. Le indagini, coordinate dal pm di Velletri Travaglino, sono eseguite dai carabinieri del comando provinciale di Velletri e del nucleo operativo di Roma. Sul posto sono giunti i carabinieri del Ris, ma si attendono nuovi sopralluoghi tecnici dei vigili del fuoco per capire che cosa abbia scatenato questa tragedia.Alla quale, peraltro, si aggiunge anche quella della pandemia: undici su dodici tra ospiti e operatori sanitari erano risultati positivi al coronavirus e proprio ieri sarebbero dovuti essere trasportati in un centro Covid. Hanno perso la vita: Agnese Capatano, 72 anni, di Lanuvio, Maria Macci, di Genzano, che avrebbe compiuto 100 anni il 3 febbraio, Maria Laura Minelli, 90 anni, di Castel Candolfo, Giuseppina Valentina, romana di 68 anni, Teresina Venturini, 88 anni, di Ariccia. Altri cinque anziani sono in gravi condizione in ospedale, oltre ai due operatori sanitari in servizio nella struttura: Jolanda Piela, polacca, 53 anni, si è intossicata mentre guardava la tv sul divano e Micheal Cipolla, romano, 26 anni. L'allarme è stato lanciato, ieri mattina, poco dopo le 9 dalla titolare della casa di riposo Sabrina Monti, 44 anni, rescindete a Lanuvio. Si è insospettita perché nessuno le rispondeva al telefono e così si è precipitata a Villa Diamante dove ha fatto la terribile scoperta. Ha subito telefonato al 118, che poi ha allertato i carabinieri e i vigili del fuoco. L'allerta al 118 è stata registrata intorno alle 9.20, eppure un vicino di casa, Carlo Antonucci, anticipa l'arrivo delle ambulanze di circa un'ora. «Ero ancora a letto seppur sveglio - ricorda - saranno state le 8-8.30».Un altro elemento che si aggiunge al giallo che ha provocato la morte dei cinque ospiti di Villa Diamante. Luigi Galieti, sindaco di Lanuvio, ha proclamato per oggi una giornata di lutto cittadino: «La nostra comunità è in lutto. Ci stringiamo alle famiglie delle povere vittime e nel rispetto delle indagini rimaniamo in attesa di capire dagli inquirenti cosa è accaduto». Mentre il legale della titolare della casa di riposo, Daniele Bocciolini, dichiara: «Si tratta di un fatto gravissimo: unitamente al lavoro svolto dagli inquirenti, il nostro compito sarà quello di contribuire ad accertare le cause di questa tragedia». Intanto Alessandro, nipote di Giovanni Contiello, napoletano di 70 anni, da 1 anno a Lanuvio, stigmatizza: «Per fortuna mio zio è vivo ma abbiamo dovuto sapere dai mass media sia della tragedia sia del fatto che fossero tutti positivi al Covid».

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