Anglotedesco

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lunedì 18 gennaio 2021

Navalny arrestato al rientro a Mosca



da IL CORRIERE DELLA SERA del 18 gennaio 2021.Francesco Dragosei

È stato fermato poco dopo aver messo piede sul suolo russo, come i burocrati del servizio penitenziario avevano preannunciato. Aleksej Navalny, che si trovava da agosto in Germania dove i medici lo hanno salvato dall’avvelenamento al Novichok che aveva subìto in Siberia, non aveva potuto presentarsi negli ultimi mesi ai controlli di legge proprio perché ancora convalescente. Ma il fatto di non essersi precipitato a Mosca ha spinto l’autorità penitenziaria a sospendere la libertà condizionale di cui il principale oppositore russo godeva. Il 29 verrà portato davanti a un tribunale che dovrà decidere se fargli scontare per intero i tre anni e mezzo ai quali era stato condannato nel 2014 in un processo per truffa giudicato ingiusto anche dalla Corte europea. Nelle ultime settimane, quasi a volerlo convincere che non era il caso di tornare in patria, è scattata una nuova denuncia di appropriazione indebita.Per questo reato potrebbe farsi fino a dieci anni dietro le sbarre. Decine di persone che erano in attesa del blogger, tra cui alcuni collaboratori del suo fondo anticorruzione, sono stati fermati.Navalny ha confermato di aver sempre avuto intenzione di tornare. «Non sono andato all’estero per mia scelta, ma perché ero stato avvelenato». Fin dall’inizio l’esponente dell’opposizione ha accusato direttamente il Cremlino dell’attentato. Poi, con la collaborazione erano state impregnate particolarmente «attorno all’area genitale». La telefonata è stata definita falsa dal Cremlino.L’avvelenato è in carcere e sotto processo. «Si sono offesi perché mi sono rifiutato di morire», ha commentato sarcastico. Invece fino ad ora non è stata aperta alcuna indagine sull’attentato. Questo perché il Cremlino continua a ripetere che in Russia non è stata mai trovata traccia della potente sostanza chimica.Negli ultimi giorni però le autorità tedesche hanno consegnato agli inquirenti russi le analisi compiute su Navalny e copia di tutti gli interrogatori svoltisi fino ad ora, come richiesto insistentemente da Mosca. E ora ci si aspetta che, almeno formalmente, qualche cosa si muova.In quanto a Navalny, la situazione per il Cremlino non è affatto facile. In cella, e magari condannato a lunghe pene detentive, l’uomo diventerà un eroe per tutti gli oppositori di Putin. La sua persecuzione è stata definita inaccettabile da Bruxelles, il suo rilascio è stato richiesto dal responsabile degli Affari esteri dell’Ue, Josep Borrell e da Joe Biden ed è assai probabile che l’arresto inneschi nuove sanzioni economiche contro la Russia e un peggioramento drastico delle relazioni con Washington.

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