Anglotedesco

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domenica 10 gennaio 2021

Per il Tycoon "oscurato" piattaforma tutta sua




Donald Trump, "l'Hemingway dei 140 caratteri" come è stato soprannominato, perde il suo megafono preferito. Dopo Facebook anche Twitter sospende il presidente: lo fa in via definitiva per il rischio che inciti ulteriore violenza. Inferocito e quasi sotto choc, The Donald avverte: «Non ci metteranno a tacere». E aleggia l'idea di una sua piattaforma social per comunicare con i suoi 88 milioni di follower, al momento orfani del loro presidente. L'annuncio della sospensione dell'account Twitter @realDonaldTrump piove a sorpresa su una Casa Bianca già in subbuglio per il possibile secondo impeachment del presidente. E su un Trump già isolato e scaricato anche dai suoi fedelissimi repubblicani, che ora temono più per le sorti del partito che per quelle del presidente. Trump era stato messo in guardia dai suoi collaboratori sul rischio di venire bannato definitivamente da Twitter. Inviti caduti nel vuoto che li hanno spinti a valutare alternative da proporre nel caso in cui il peggio - ovvero lo stop - si avverasse. Valutazioni che spingono ora il presidente a paventare una sua piattaforma. «Stiamo trattando con altri siti e avremo un grande annuncio a breve, stiamo guardando anche alla possibilità di una nostra piattaforma nel futuro a breve», dice Trump in una tradizionale nota della Casa Bianca dopo aver tentato, senza successo, di aggirare la sospensione di Twitter usando l'account presidenziale ufficiale @Potus. Un tentativo però naufragato: i suoi cinguetti sono stati immediatamente rimossi. 

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