Anglotedesco

Anglotedesco

martedì 2 febbraio 2021

Caos sulle punture agli ottantenni.Ogni Regione ha il suo calendario

 


di Chiara Baldi e Grazia Longo 

Tra tagli e ritardi nella consegna dei vaccini, diversi criteri per la distribuzione - i governatori del Nord puntano a privilegiare gli anziani, quelli del Sud optano per il numero degli abitanti in generale -, la seconda fase della campagna vaccinale anti-Covid procede in ordine sparso. I destinatari sono gli anziani con più di 80 anni, quasi 4,4 milioni di persone: per fare il punto e superare i contrasti è stato fissato, per oggi pomeriggio, un vertice tra il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia e le Regioni. All'incontro parteciperanno il ministro della Salute Speranza e il Commissario per l'emergenza Domenico Arcuri. Intanto si procede a singhiozzo. La prima Regione a partire è stata l'Alto Adige, le prenotazioni sono già aperte anche nel Lazio, in Abruzzo e Campania. Dovunque è stato dato il via libera al vaccino AstraZeneca, ma l'Aifa precisa che «resta preferenzialmente per la popolazione tra i 18 e 55 anni e senza patologie gravi, per la quale sono disponibili dati più solidi». Per accelerare la campagna vaccinale è probabile che vengano coinvolti i medici di base, tranne che per il vaccino Pfizer la cui conservazione richiede la catena del freddo. Il ministro Speranza, con il presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini e il commissario Arcuri, ieri, ha incontrato le rappresentanze dei dottori di medicina generale che avranno un ruolo fondamentale nella campagna di vaccinazione Covid. Nel frattempo, in Val d'Aosta, Lazio, Puglia e Umbria la campagna di vaccinazione a favore degli ultra ottantenni partirà l'8 febbraio. In Liguria il 12, mentre il Veneto inizierà a metà febbraio. Seconda settimana di febbraio anche per Friuli Venezia Giulia. Tra il 10 e il 15 febbraio si comincerà in Campania, tra fine mese e primi di marzo in Emilia Romagna, il 21 febbraio in Piemonte, il 24 in Lombardia. A fine febbraio il piano decollerà in Sicilia, a metà marzo in Sardegna. Ancora da definire le date per Basilicata e Calabria. Per affrontare il piano vaccinale in Lombardia il governatore Attilio Fontana e la sua vice Letizia Moratti hanno chiamato, a costo zero, Guido Bertolaso, che già si era impegnato per l'Ospedale alla Fiera di Milano. Bertolaso ha subito annunciato «la più grande operazione di Protezione Civile mai realizzata in Italia: vaccinare tutti i lombardi entro la fine di giugno». Perché se è vero che «tra febbraio e marzo avremo un periodo critico», «da aprile saremo inondati di vaccini», ha assicurato Bertolaso, specificando che, per immunizzare 10 milioni di lombardi, «la campagna sarà h24, sette giorni su sette. Ci integreremo con il sistema nazionale di Protezione Civile, le organizzazioni di volontariato, con la Croce Rossa, gli alpini, i carabinieri in congedo, i medici pensionati». Ieri, infine, si sono registrati in Italia 9.660 nuovi casi di Coronavirus e 499 decessi. La Regione con il più alto numero di infezioni è la Campania, seguita dalla Lombardia. Con 244.429 tamponi, il tasso di positività è sceso al 3,95%.

Nessun commento:

Posta un commento