Anglotedesco

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venerdì 12 febbraio 2021

Dalla rivoluzione sessuale alla legge sul consenso .La Francia volta pagina

 


da LA REPUBBLICA del 12 febbraio 2021.Anais Ginori

«Consideriamo che c’è una sproporzione manifesta tra il carattere obsoleto della legge e la realtà quotidiana di una società che tende a riconoscere l’esistenza di una vita sessuale nei bambini e negli adolescenti. Se una ragazza di 13 anni ha diritto alla pillola, a cosa serve?». Così scrivevano una sessantina di intellettuali, tra cui Simone de Beauvoir, Roland Barthes, Jack Lang, in una petizione pubblicata da Le Monde e Libération . Era il 1977. Cambio d’epoca. Qualche giorno fa, Alain Finkielkraut ha provato a ragionare sullo scandalo di incesto denunciato da Camille Kouchner, ipotizzando che ci fosse una forma di consenso nella vittima tredicenne. L’intellettuale è stato travolto dalle polemiche e Lci , l’emittente con la quale collaborava, ha deciso di non ospitarlo più.La Francia sta cambiando. Il Paese della rivoluzione sessuale, del Sessantotto, di motti libertari come “Godete senza ostacoli”, ha finalmente deciso di introdurre nel codice penale un età del consenso che sarà fissata a quindici anni. «È la società ci chiede di farlo», ha spiegato il ministro della Giustizia, Éric Dupond- Moretti. È l’effetto delle denunce di violenze sessuali su minorenni e di incesto che si moltiplicano. Un movimento inedito diventato ancora più forte e variegato del MeToo americano.

Secondo la nuova legge un adulto che farà violenza o abuserà sessualmente di una persona di meno di 15 anni potrà essere condannato fino a 20 anni di carcere senza che la vittima debba dimostrare che non era consenziente. Già nel 2018 il governo aveva provato a fare la riforma ma si era dovuto fermare per il rischio di incostituzionalità sollevato dal Consiglio di Stato. La normativa è stata adesso rilavorata da giuristi per non subire intoppi.Da anni le associazioni lamentano casi eclatanti di ingiustizia, l’ultimo qualche giorno fa per una quattordicenne stuprata da alcuni pompieri. La rivoluzione è stata accelerata dal mondo intellettuale. L’editrice Vanessa Springora ha pubblicato l’anno scorso un libro nel quale testimonia del rapporto di dominazione esercitato dallo scrittore Gabriel Matzneff. «A quattordici anni — scrive Springora — non dovrebbe esserci un uomo di cinquant’anni che ti aspetta fuori da scuola, non dovresti trovarti a vivere in un hotel con lui, nel suo letto, con il suo pene in bocca all’ora del té». Titolo del libro: “Il consenso”. A gennaio è arrivato nelle librerie “La familia grande”, in cui Camille Kouchner parla degli abusi sul fratello gemello da parte del patrigno e costituzionalista Olivier Duhamel. L’omertà che in passato ha circondato la vicenda negli ambienti di potere dimostra quanto pesi ancora una certa eredità culturale.

«Quando un bambino non dice no, è l’adulto che deve dire no», scrive Kouchner che è avvocata. «È necessario che ci sia un divieto chiaro e netto nella nostra società». Emmanuel Macron si è impegnato per avviare subito la riforma. Tra i critici della legge qualcuno ha osservato che il capo dello Stato si è innamorato a 16 anni della sua professoressa.Una malignità fuori luogo. La nuova legge servirà a dare garanzie e difendere chi è vittima di violenza e non può, o non sa, dire no.

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