Anglotedesco

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sabato 13 febbraio 2021

In arancione 4 regioni .Stop agli spostamenti fino al 25 febbraio

 


da LA REPUBBLICA del 13 febbraio 2021

La fine del secondo governo Conte non riapre i collegamenti tra le regioni, come qualcuno aveva sperato puntando sulla scadenza naturale del 15 febbraio per il divieto previsto dal Dpcm: come ultimo atto, il consiglio dei ministri ha prorogato «dal 16 al 25 febbraio sull’intero territorio nazionale» il divieto di «ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome». C’è tempo a sufficienza perché si insedi il nuovo governo, ed essendo stato confermato l’incarico a Roberto Speranza come ministro della Salute è possibile che la durata del divieto slitti semmai ulteriormente in avanti, almeno fino al 5 marzo, quando scadrà l’intero impianto del Dpcm vigente. Nel frattempo, naturalmente, si potrà continuare a viaggiare tra regioni diverse per motivi di salute, necessità o lavoro; così come per tornare al proprio domicilio o per raggiungere la seconda casa, tutte misure già in vigore.Intanto cambiano i colori del semaforo del Covid: Speranza uscente ha firmato le nuove ordinanze in base alle quali, da domani, Abruzzo, Liguria, Toscana e provincia di Trento diventano arancioni, e per i trentini è la prima volta che scattano le chiusure del servizio al tavolo per bar e ristoranti e il divieto di spostarsi in un altro Comune. Restano poi in arancione l’Umbria e la provincia di Bolzano, mentre la Sicilia da lunedì torna finalmente in giallo forte dell’indice Rt più basso d’Italia (0,66). Nessuna regione è in rosso.A complicare le cose ci sono però le misure più restrittive varate dalle autorità locali: in Umbria la provincia di Perugia e 6 comuni ternani sono in lockdown ; in Alto Adige resteranno chiusi fino al 28 febbraio tutti i negozi non alimentari e i ristoranti, mentre i bar non potranno vendere neppure d’asporto e si può fare attività motoria o sportiva solo restando vicino a casa. In Abruzzo le province di Pescara e Chieti diventano zona rossa, in Campania il governatore Vincenzo De Luca avverte che la situazione è al limite e «se i contagi continueranno ad aumentare si passerà in arancione».Ma se ci sono regioni che tremano, altre tirano un vero sospiro di sollievo e si candidano a essere le prime a tornare in zona bianca: nella settimana di monitoraggio Sardegna e Valle d’Aosta hanno un’incidenza settimanale sotto i 50 casi per centomila abitanti, e con un Rt sotto 1 hanno maturato le condizioni per il colore della normalità. Per ottenerla dovranno riuscire a restare in questa condizione per tre settimane. Bolzano, Trento e l’Umbria sono invece all’opposto, sopra i 250 casi per centomila abitanti.Complessivamente, l’indice Rt è risalito a 0,95 dallo 0,84 precedente. Sette regioni hanno un indice superiore a 1.

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