Anglotedesco

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venerdì 5 febbraio 2021

JOE BIDEN: le truppe Usa restano in Germania


 da IL CORRIERE DELLA SERA del 5 febbraio 2021.Giuseppe Sarcina

Il contingente dei soldati americani in Germania non si tocca. Fine, invece, dell’appoggio militare all’occupazione saudita dello Yemen. E un avvertimento a Putin: gli Usa sono pronti a «rispondere con durezza» a «ogni azione maligna», che sia un attacco cibernetico o il tentativo di turbare le elezioni presidenziali. «L’America è tornata», annuncia Joe Biden nel suo primo discorso organico di politica estera, tenuto ieri al Dipartimento di Stato.La chiave del nuovo corso è il ritorno non solo al multilateralismo, ma alla logica delle coalizioni tra gli alleati storici. «Nelle ultime due settimane ho parlato con i leader di molti dei nostri più stretti partner — Canada, Messico, Regno Unito, Germania, Francia, la Nato, il Giappone, la Corea del Sud e l’Australia — per cominciare a rinsaldare la nostra cooperazione e a irrobustire i muscoli delle alleanze democratiche che si erano atrofizzate negli ultimi quattro anni». Da notare che il presidente Usa ha citato tutti i Paesi del G7, tranne l’Italia.C’è, invece, un segnale di distensione molto forte verso la Germania. Il Pentagono non ritirerà 12 mila militari, su un totale di 36 mila, come aveva ordinato Trump nel luglio del 2020. La cronaca porta al colpo di Stato nel Myanmar (Birmania). Biden minaccia «severe sanzioni, se la giunta militare non lascerà il potere». Nuova pagina anche nel Medio Oriente. Gli Stati Uniti ritirano le truppe dalloA Cina e Russia fa sapere che non saranno più tollerati «abusi e intrusioni» Yemen, tagliano le forniture di armi all’Arabia Saudita, nominano un inviato, Timothy Lenderking, per cercare una soluzione diplomatica.Poi ecco il capitolo «sugli avversari». Biden richiama «le ambizioni crescenti della Cina» e «la determinazione russa di destabilizzare la nostra democrazia». Promette «fermezza» per «fronteggiare i comportamenti commerciali scorretti dei cinesi» e «l’abuso sui diritti umani».Ancora più duro con il Cremlino: «Ho messo in chiaro con il presidente Putin che è finita una stagione. L’America reagirà a qualsiasi tipo di attacco. Intanto il governo russo rilasci Navalny». Nello stesso tempo, però, Biden è pronto a trattare. Come è già successo con Mosca: confermato per altri cinque anni il trattato New Start, l’accordo per la non proliferazione nucleare.

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