Anglotedesco

Anglotedesco

giovedì 4 febbraio 2021

Spread sotto 100 ai livelli del 2015. La Bce: accelerare sui fondi Ue

 



di Gianluca Paolucci 

Comunque vada un primo risultato Mario Draghi lo ha raggiunto», scherza un gestore italiano basato a Londra. Il riferimento è allo spread sceso sotto i 100 punti, una soglia che il differenziale tra il Btp e il Bund tedesco non toccava dal 2015. Ma il segnale più forte alla politica italiana è forse quello arrivato da Francoforte, con la Bce che giudica «essenziale» che le risorse messe a disposizione dal Recovery Fund siano utilizzate rapidamente in progetti che sostengano la ripresa. Un richiamo generale ma che per Roma, in queste giornate convulse, vale più che per altri paesi. La discesa registrata ieri dallo spread è l'effetto della schiarita sulla possibilità per l'ex numero uno della Bce di formare un nuovo governo che abbia i voti in Parlamento. Non un ribasso sostanziale, di per sé - lo spread aveva chiuso a 105 punti alla vigilia e aperto a 103 in mattinata -. Ma che ha marcato il cambio di passo registrato sul fronte politico nel pomeriggio, con l'apertura dell'ex premier Giuseppe Conte all'iniziativa di Draghi. Dopo il minimo a 99,9, il differenziale si è fermato a quota 100. L'attesa del mercato è però che lo spread si stabilizzi a una soglia molto più bassa: magari verso gli 85 punti dove era crollato nel 2015 grazie al Quantitative easing varato in quell'anno proprio da Draghi, allora alla guida della Banca centrale europea. Lo sguardo è rivolto anche alle prossime aste di titoli di stato: il calendario del Tesoro prevede la prima di medio-lungo termine l'11 febbraio e un'altra analoga il 25 del mese, che guarderanno entrambe allo scenario politico. In parallelo col miglioramento di quello che è considerato un termometro della fiducia sulla tenuta del debito, e in definitiva dello stato di salute dell'Italia, si è mossa Piazza Affari. Dopo un avvio in sordina, il listino milanese ha accelerato nel pomeriggio di pari passo con il restringimento dello spread e ha infine concluso in crescita dell'1,6% riagganciando la soglia dei 22.900 punti. Gli acquisti hanno premiato ancora banche e risparmio gestito, grazie ai dati sulla raccolta a gennaio con in vetta Fineco (+6,2%). Il risiko, che potrebbe essere favorito da un esecutivo guidato da un banchiere come Draghi, ha aiutato inoltre Banco Bpm e Bper, entrambe in rialzo oltre il 4%. Per la Bce, che ieri ha diffuso il suo Bolletino mensile, è «essenziale» che le risorse rese disponibili attraverso lo strumento Next Generation Eu «siano utilizzate rapidamente e convogliate in progetti di investimento che rafforzino la crescita. La spesa pubblica supplementare - osserva - dovrebbe essere rivolta a incrementare la crescita potenziale e, in particolare, a sostenere gli obiettivi a lungo termine dell'Ue in materia di gestione dei cambiamenti climatici e di promozione della digitalizzazione». Gli investimenti aggiuntivi nell'ambito di tale programma - si legge ancora nel bollettino - «svolgeranno un ruolo di primo piano nel sostenere la ripresa, una volta terminata la pandemia » .

Nessun commento:

Posta un commento