Anglotedesco

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venerdì 5 febbraio 2021

Tokyo, bufera sul comitato olimpico: «Le donne? Parlano e sono fastidiose»


da IL CORRIERE DELLA SERA del 5 febbraio 2021.Guido Santevecchi

Si chiama Yoshiro Mori il presidente del Comitato organizzatore dei Giochi olimpici di Tokyo, rinviati l’anno scorso per la pandemia. In attesa di un’inquadratura in mondovisione durante la cerimonia inaugurale, il signore si è già guadagnato il suo quarto d’ora di celebrità globale vincendo per distacco la medaglia d’oro nella categoria «sessismo becero».L’altro giorno, dopo aver assicurato che le gare si svolgeranno a luglio «a prescindere dalla situazione del coronavirus», Yoshiro Mori ha risposto così a una domanda sulla scarsa presenza femminile nel comitato che presiede (solo 5 su 23 membri, nonostante l’impegno governativo a portare al 40% la rappresentanza in tutte le governance aziendali): «Il problema è che le donne parlano troppo e se ce ne fossero molte in consiglio, le riunioni non finirebbero mai, quindi, bisognerebbe prima di tutto limitare la durata dei loro interventi, perché faticano a concluderli e risultano fastidiose». Un’altra frase, per chiarire il ragionamento: «Le donne hanno un forte senso della competizione, se una alza la mano per prendere la parola anche le altre si sentono in dovere di farlo e la faccenda così non finisce più».

I giornali giapponesi riferiscono che nessuno dei partecipanti alla riunione ha obiettato, anzi, ci sono state delle risate. Si è aperto un caso. Mori, 83 anni, è stato un politico di peso, primo ministro del Giappone tra il 2000 e il 2001; un anno solo e il suo governo cadde, dopo aver battuto un record di impopolarità: solo il 9% di gradimento. Fuori dai giochi ministeriali, nel 2014 è riuscito ad ottenere come premio di consolazione l’organizzazione di Tokyo 2020.Le Olimpiadi sono già poco popolari tra i giapponesi, con l’80% dell’opinione pubblica contraria a sfidare la sorte sanitaria per aprire il circo con decine di migliaia di atleti, accompagnatori, magari riempiendo gli stadi (l’importante è limitarsi ad applaudire, senza esultare, gridare e cantare per non spargere particelle virali, ha suggerito Mori). Sui social network è partita una campagna per spingere il presidente ultra-maschilista del comitato organizzatore alle dimissioni; l’opposizione parlamentare ha chiesto il suo licenziamento; un famoso attore che avrebbe dovuto partecipare alla staffetta della torcia olimpica si è ritirato per protesta.Yoshiro Mori ci ha pensato un po’ e ieri si è presentato alla stampa. «Non ho intenzione di ritirarmi, ritiro semplicemente ciò che ho detto, è la soluzione più rapida. Quella constatazione mi ha creato problemi anche a casa: mia moglie, mia figlia e mia nipote mi hanno detto che ho sbagliato e mi hanno sgridato».Un cronista è entrato nello specifico e gli ha chiesto se effettivamente qualche riunione del Comitato si fosse protratta per la verbosità di una consigliera. Risposta: «Non parlo tanto con loro, quindi non so».La ritrattazione (zoppa) è parsa comunque sufficiente al Comitato olimpico internazionale. Un portavoce, dopo la consueta premessa che l’eguaglianza di genere è uno dei pilastri del movimento, ha osservato che «il presidente Mori si è scusato e il caso si può considerare chiuso». Il Cio ha anche un peccato originale da dimenticare. Il barone Pierre de Coubertin, fondatore delle Olimpiadi moderne, nel 1896 aveva bandito le donne dai Giochi di Atene con questa motivazione: Un’europarlamentare a Mori: «Sono donna e so essere breve quindi le rispondo: stia zitto»«Farle partecipare non sarebbe pratico, non sarebbe interessante, sarebbe antiestetico e inappropriato». A Parigi nel 1900 furono così galanti da farle gareggiare nel tennis e nel golf. Solo nel 1928 poterono partecipare a cinque competizioni di atletica leggera. Ora il dibattito per la parità si è spostato sui compensi.Quella di Mori non è solo la gaffe di un anziano dirigente fuori tempo massimo. Il Giappone, terza potenza economica del mondo, è classificato al 121° posto su 152 Paesi nel rapporto sul divario di genere stilato dal World Economic Forum.Nella valanga di reazioni, forse la più appropriata è quella della europarlamentare francese Nathalie Loiseau, che ha scritto su Twitter: «Guardi, signor Mori, le donne sanno essere concise. Per esempio, per rispondere a lei sono sufficienti due parole: Taisez-vous». Stia zitto.

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