Anglotedesco

Anglotedesco

martedì 27 aprile 2021

Embargo e contratti stracciati .La missione di Di Maio per ricucire con gli Emirati


 

da LA REPUBBLICA del 27 aprile 2021.Vincenzo Nigro

È una missione diplomatica quasi disperata quella che il ministro degli Esteri Luigi Di Maio chiude oggi negli Emirati Arabi Uniti. Tre giorni per recuperare un rapporto con Abu Dhabi precipitato ai minimi storici. Il ministro è arrivato negli Emirati domenica sera, e ha avuto una lunga cena col suo collega Abdullah bin Zayed. Un incontro difficile perché gli Emirati dopo l’embargo italiano alla vendita di armi hanno deciso a loro volta un boicottaggio di prodotti italiani, innanzitutto forniture militari della Leonardo.

Già in crisi con l’Egitto e da poco con la Turchia, l’Italia si vede chiusi i mercati di Emirati e Arabia Saudita. Il gelo emiratino è esploso alla fine di gennaio con uno degli ultimi atti del governo di Giuseppe Conte, l’embargo militare all’Arabia Saudita. Conte voleva punire il ruolo di Riad nella guerra nello Yemen. Dopo mesi di campagna politica sostenuta anche dai 5 Stelle, l’ex premier ha reagito all’incontro di Matteo Renzi col principe ereditario saudita Mohammed Bin Salman. Sanzionando anche gli Emirati, alleati dei sauditi ma da mesi già disimpegnati dall’operazione nello Yemen. Eppure, il Ministero degli Esteri ha imposto al suo ufficio “Uama” (che concede le autorizzazioni alle esportazioni militari) di bloccare anche i prodotti già autorizzati per gli Emirati.

Gira voce a Roma che, il giorno successivo all’embargo, a Riad il principe Mbs si sia fatto allineare su una grande scrivania tutti i contratti con l’Italia e abbia iniziato a tagliare selvaggiamente, dando ordine di assegnare ad altri Paesi le commesse. Gli Emirati hanno fatto quasi lo stesso: è stato bloccato lo sviluppo di un centro dimostrativo per l’AW609, che decolla come elicottero e poi vola come aeroplano. Sono a rischio contratti per altri elicotteri. Il grande gelo si è esteso a un simbolo della collaborazione, la pattuglia acrobatica emiratina che anni fa acquistò 12 aerei MB-339, simili ai velivoli delle Frecce tricolori. È a rischio l’aggiornamento di quegli aerei, e soprattutto l’acquisto dei nuovi M346.

Una fonte del governo italiano ricorda che negli anni i problemi politici e industriali con gli Emirati sono stati notevoli. «Lo scontro più grosso lo ebbe l’emiro Mohammed Bin Zayed con l’allora ad di Finmeccanica Pierfrancesco Guarguaglini. Il sovrano lo cacciò in malo modo dal suo palazzo, gli disse che non avrebbe più potuto mettere piede negli Emirati». Guarguaglini era accusato di aver fatto perdere anni agli Emirati nel tentativo di vendere i droni, necessari alla loro difesa, di cui non riuscì ad avere autorizzazioni all’esportazione. Gli Emirati provarono allora a comprarsi un’intera fabbrica di droni, la Piaggio di Genova: il progetto è fallito, gli Emirati hanno perso circa 900 milioni.

Di Maio oggi inaugura a Dubai la copia del David di Leonardo all’Expo: difficile sia già riuscito a ricreare un rapporto di fiducia con gli emiratini. E rimangono i contratti cancellati dai sauditi, le difficoltà con la Turchia e quelle più profonde con l’Egitto: al Cairo il ministro degli Esteri Shukri non accetta più d i rispondergli al telefono.

Nessun commento:

Posta un commento