Anglotedesco

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lunedì 26 aprile 2021

Il superstite dell'eccidio :«Dobbiamo impedire che la storia si ripeta»

 



«Come ci ammoniva Primo Levi non bisogna mai abbassare la guardia: ciò che è accaduto può sempre tornare a minacciarci, anche se in forme nuove e subdole. Per questo nei mesi scorsi ho appoggiato la proposta di legge di iniziativa popolare promossa proprio dal Comune di Stazzema contro ogni forma di propaganda e per il divieto di linguaggi, simboli, manifestazioni del fascismo». Le parole inviate nel videomessaggio dalla senatrice a vita Liliana Segre al Comune di Stazzema si diffondono intorno al Parco Nazionale della pace all'inizio della cerimonia del 25 aprile a Sant'Anna, luogo dell'eccidio nazifascista del 12 agosto 1944, dove il silenzio di una celebrazione che per il secondo anno si è svolta senza pubblico, trasmessa in diretta Facebook, aiuta a ricordare quelle 560 vittime che fanno di Sant'Anna uno dei luoghi simbolo della Liberazione. Parole a cui fanno eco quelle di Enrico Pieri, presidente dell'Associazione Martiri di Sant'Anna, che all'eccidio sopravvisse per miracolo. «Settantasei anni fa - spiega - c'erano le piaghe che la guerra ci aveva lasciato, non avevamo niente. Ricordiamo ai giovani quello che ha comportato la guerra: non devono tornare indietro, da dove siamo passati noi».Vicino a lui, mentre parla dal Sacrario di Sant'Anna, ci sono il sindaco Maurizio Verona, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, i parlamentari Giuseppe Provenzano e Umberto Buratti, il presidente del Consiglio regionale della Toscana Antonio Mazzeo, e alcuni cittadini, tra cui l'ex ct della Nazionale Marcello Lippi. Oltre alla senatrice Segre hanno inviato i saluti il presidente della Camera Roberto Fico, il ministro Roberto Speranza. In video anche il segretario generale Spi-Cgil Ivan Pedretti, l'Anpi con il presidente di Lucca Filippo Antonini, Mattia Sartori in rappresentanza delle Sardine. Dall'estero i saluti di alcuni firmatari della legge antifascista, anche dall'Australia, con Stefano Guicciardi. Alla fine della cerimonia le parole di un'altra sopravvissuta, Adele Pardini, con gli orrori compiuti sulle vittime. «Penso che non volessero morire», ripete più volte.Un 25 aprile ancora più significativo, ora che per presentare il disegno di legge di iniziativa popolare contro la propaganda fascista e nazista, sono state raccolte quasi 250mila firme. «Essere antifascisti non significa essere contro qualcosa ma essere per la libertà e la democrazia» ha detto il sindaco di Stazzema pronto a compiere ogni passo necessario perché si arrivi presto alla legge. 

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