Anglotedesco

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martedì 4 maggio 2021

«Astori poteva essere salvato» .Condannato ex medico dei Viola


da IL CORRIERE DELLA SERA del 4 maggio 2021.Marco Gasperetti

Un esame cardiologico, forse due, e la vita di Davide Astori, il capitano della Fiorentina trovato morto il 4 marzo 2018 in un albergo di Udine dove era in ritiro con la squadra, poteva essere salvata. Non ha avuto dubbi Angelo Antonio Pezzuti, il gip di Firenze che ha condannato con rito abbreviato a un anno di reclusione, per omicidio colposo, il professor Giorgio Galanti, già consulente sportivo della società viola ed ex direttore del Centro di medicina dello sport dell’azienda universitaria di Careggi. Al termine della requisitoria il pm, Antonino Nastasi, aveva chiesto una condanna a un anno e mezzo. La difesa ha annunciato immediato ricorso in appello.Alla lettura della sentenza era presente anche la compagna del calciatore, Francesca Fioretti. «Sono molto felice che finalmente sia stata fatta giustizia, anche se sono dispiaciuta perché oggi lui poteva essere qui con noi — ha commentato Francesca —. Spero che questa sentenza possa servire in futuro a salvare anche una sola vita umana».

Galanti, unico imputato del processo, è stato anche condannato a versare una provvisionale di un milione e 90 mila euro da dividere tra la compagna, la figlia e i fratelli di Astori.È stato un verdetto che in molti non si aspettavano quello di ieri. Il tribunale di Firenze ha infatti disatteso i risultati della superperizia dei suoi consulenti che in parte avevano evidenziato l’impossibilità di salvare Astori, se non applicando un defibrillatore al calciatore. I periti del gup avevano però stigmatizzato il comportamento dei medici che non avevano sottoposto il capita no della Fiorentina all’esame dell’holter «indicato nelle linee guida di un calciatore per ottenere l’idoneità sportiva». Il pm Antonino Nastasi aveva invece ipotizzato gravi violazioni dei protocolli cardiologici per il giudizio di idoneità allo sport agonistico. Secondo una consulenza tecnica effettuata da periti incaricati dalla Procura, i certificati di idoneità sarebbero stati rilasciati «nonostante fossero emerse, nelle rispettive prove da sforzo, aritmie cardiache che avrebbero dovuto indurre i medici a effettuare accertamenti diagnostici più approfonditi al fine di escludere una cardiopatia organica o una sindrome aritmogena»

Incredula la difesa. «Ci aspettavamo un’assoluzione e la decisione del gup è stata una sorpresa — ha commentato l’avvocato di Galanti, Sigfrido Fenyes —. C’è una perizia voluta dal giudice che di fatto dà ragione alle tesi della difesa. Sinceramente non riesco a capire questa condanna. Aspetto con curiosità le motivazioni».Marco Astori, fratello di Davide, ha invece parlato di giustizia e verità raggiunte: «Mio fratello poteva essere ancora qua con noi, ma spero che la decisione del giudice possa migliorare ancor di più il sistema ed evitare che accadano di nuovo morti come queste».

Per il professor Galanti ci potrebbe essere anche un secondo processo. La Procura ha infatti chiesto il rinvio a giudizio del medico per la presunta falsificazione di un certificato medico per un esame al quale Astori non sarebbe mai stato sottoposto. Assieme a Galanti la Procura ha chiesto il processo anche per i medici sportivi Loira Toncelli e Pietro Amedeo Modesti.

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