Anglotedesco

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sabato 1 maggio 2021

Cartelle esattoriali, un altro rinvio

 



Ancora un rinvio per le cartelle esattoriali. Un congelamento di un mese, almeno fino a giugno. Il governo dovrebbe bloccare l'invio delle cartelle dei contributi (tasse e imposte locali) di un altro mese. Se non scattasse il blocco, da lunedì (perché il 1° maggio è festa) partirebbero 30 milioni di cartelle, secondo la Lega.A sollevare il problema, ieri mattina, per primo è proprio il leader della Lega Matteo Salvini, ospite a Radio Capital. Ma non si accontenta di questo: «Il nostro obiettivo è la rottamazione delle cartelle esattoriali più vecchie». Tanto quelle che emesse oltre cinque anni fa non sono nemmeno più esigibili. Rilancia il senatore di Italia Viva Davide Faraone: «Prorogare lo stop delle cartelle esattoriali per le imprese è una misura di assoluto buonsenso. L'Italia sta finalmente ripartendo tra vaccini e riaperture, bisogna concedere più tempo ai cittadini ed alle imprese di riprendersi». Del resto sembra che i partiti abbiano abbiano già trovato un accordo al ministero delle Finanze (Mef): serve, però, il via libero del governo. In questo accordo non ci sarebbe solo lo slittamento (di un mese) dell'invio delle cartelle esattoriali, ma anche una serie di misure a sostegno delle imprese. Con un plafond di 22 miliardi da distribuire per i ristori per le aziende che hanno registrato un calo di introiti. Il sistema dei ristori che deve, però, essere (ri)messo a punto: potrà essere calcolato in base al fatturato (perso) delle imprese, come accaduto finora, oppure in base ai costi fissi delle attività. Nel primo caso, gli indennizzi verrebbero liquidati in modo più rapido; nel secondo l'indennizzo dovrebbe essere ricalcolato dall'inizio e quindi i tempi di erogazione si allungherebbero. Secondo le anticipazioni trapelate, però, la scelta sulle modalità di erogazione del contribuito - fatturato o spese fisse - potrebbe essere lasciata all'impresa.Altre risorse - circa 38 miliardi sempre secondo le anticipazioni - dovrebbero essere destinate per prorogare gli aiyuti (la liquidità) al credito di imposta sugli affitti commerciali; per rimpinguare i fondi per l'esonero della tassa dei rifiuti (Tari) nei mesi di chiusura delle attività; aiuti alle famiglie; da due a tre mensilità di reddito di emergenza e anche incentivi sui mutui per l'acquisto prima casa per i giovani al di sotto dei 35 anni.Infine - se il governo confermerà la misura - dovrebbe essere rifinanziato anche il Superbonus dell'edilizia (per beneficiare della detrazione del 110% per le spese di ristrutturazione sostenute in tutto il 2022): in particolare i condomini potranno accedere a questa agevolazione senza bisogno di essere arrivati al 60% di avanzamento dello stato lavori a giugno 2022.

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