Anglotedesco

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lunedì 3 maggio 2021

Dopo gli over 65 vaccini a tutti




La campagna vaccinale avanza, supera il mezzo milione di dosi al giorno, procede bene anche nel weekend del 1º maggio e punta a completare, in tempi rapidi, la fascia degli ultrasessantacinquenni: «Quando avremo fatto loro, potremo aprire in maniera multipla e parallela a tutte le classi di età», dice il commissario all'emergenza Francesco Paolo Figliuolo a margine dell'inaugurazione dell'hub vaccinale presso il centro commerciale Porta di Roma.

VACCINI A TUTTE LE ETà

Prossimo step le classi produttive, strutture alberghiere incluse, assicura il generale. «Sulla somministrazione del vaccino anti Covid agli over 80 «ci siamo - sottolinea - con copertura già dell'85 per cento; sugli over 70 siamo lì, sugli over 60 e anche sugli over 65 è opportuno insistere. Dobbiamo completare su queste classi, concentriamoci sugli over 60 e over 65, poi apriremo in maniera multipla e parallela su tutte le altre classi».

UN MILIONE AL GIORNO

In vista dell'estate si alza a un milione l'asticella delle dosi giornaliere da somministrare: superato il problema delle consegne, che sembrano esser entrate a regime e procedono ora senza intoppi, presto anche i medici di medicina generale potranno giocare da protagonisti nell'esercito dei vaccinatori. Questo significa dotare la campagna di circa 30mila somministratori in più, tanti hanno dato la disponibilità in merito, e ad essi potranno aggiungersi le farmacie.

A SCUOLA E AL LAVORO

Guardando al futuro prossimo, il generale pensa a punti vaccinali nei luoghi di villeggiatura per incentivare, in estate, anche le immunizzazioni dei giovani. «Abbiamo il potenziale, l'organizzazione la dobbiamo affinare un po'» sottolinea. Bisogna aumentare i punti vaccinali, anche attraverso i punti aziendali, «così da vaccinare in fretta», ha proseguito Figliuolo, sottolineando l'esigenza di mettere in sicurezza secondo il criterio già definito e poi coloro «che devono far ripartire l'Italia», riferendosi al mondo dell'impresa, specie nel settore della ricettività. «Per fare ciò non dobbiamo dimenticare il ruolo della capillarizzazione», ha detto ancora riferendosi al ruolo dei medici di base nella somministrazione del vaccino. E sull'ipotesi di vaccinazioni anche a scuola, ha detto: «Ci stiamo pensando, come si faceva una volta negli anni Settanta».


ALTRE MILIONI DI DOSI

Tra il 5 e il 7 maggio arriveranno in Italia oltre 2 milioni e 100 mila dosi di Pfizer, che si andranno ad aggiungere alle quasi 3 milioni di dosi già consegnate e la cui distribuzione alle Regioni partirà nelle prossime ore. Nel mese di maggio è in programma l'arrivo di 15-17 milioni di dosi e a giugno se ne attendono 30 milioni. L'indicazione alle Regioni è di utilizzare sempre almeno il 90 per cento delle fiale, lasciando una riserva dell'8-10 per cento per i richiami. Il resto va somministrato, il più velocemente possibile, perché il virus corre, spinto dalle varianti, e l'uscita dall'incubo epidemia sarà a portata di mano solo con l'immunità di gregge.

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