Anglotedesco

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martedì 4 maggio 2021

Via dal blog delle Stelle i riferimenti al M5S .Esordio con Di Battista


da IL CORRIERE DELLA SERA del 4 maggio 2021.Emanuele Buzzi

Paradossi di un divorzio: il Movimento Cinque Stelle, il primo partito in Parlamento, il partito nato dalla Rete e che reclama la democrazia diretta, da ieri non ha più nemmeno un sito di riferimento dove pubblicare le proprie notizie. O meglio, un sito di riferimento esiste — www.movimento5stelle.it — ma è una vetrina istituzionale su norme, rendiconti e liste. La situazione surreale per i Cinque Stelle deriva dalla decisione dell’Associazione Rousseau di «cambiare» il blog delle Stelle. Il sito, che era l’agorà pubblica del M5S da quando Beppe Grillo fece un passo di lato (blog personale compreso) nel 2017, si è trasformato. Non un semplice restyling, ma l’addio di fatto ai Cinque Stelle. Sono cambiati i colori: si passa dal giallo dei pentastellati al rosso della piattaforma. Ma muta soprattutto la mission.

«Il blog delle Stelle è il blog ufficiale del Movimento 5 Stelle. È gestito dall’Associazione Rousseau, con l’obiettivo di dar vita a uno spazio di informazione e di confronto tra attivisti ed eletti del Movimento 5 Stelle a tutti i livelli», campeggiava sul sito fino al weekend. Ora invece il messaggio «cancella» il Movimento: «Il blog delle Stelle è il blog ufficiale della piattaforma di democrazia diretta e partecipata Rousseau — si legge nel testo —. È gestito dall’Associazione Rousseau con l’obiettivo di dar vita a un luogo di informazione e confronto laico, trasversale e partecipato, aperto a tutti quei cittadini che vogliono approfondire i fenomeni più rilevanti e i cambiamenti del mondo che ci circonda, e far sentire la propria voce portando avanti battaglie all’insegna del civismo inclusivo».

La mossa dell’associazione (che ha eliminato anche i riferimenti ai contributi firmati dagli eletti M5S) è accompagnata anche dal primo post del nuovo corso. Un post che è anche un chiaro messaggio politico, una presa di distanza dai Cinque Stelle. L’autore, infatti, non è (come si firma) un «attivista politico» qualsiasi, ma Alessandro Di Battista. L’ex volto M5S ricorda la figura di Gianroberto Casaleggio: «Ho buona memoria e senso di riconoscenza», dice Di Battista. Nel Movimento le parole dell’ex deputato e il restyling del sito hanno lasciato il segno. Malumori e commenti caustici si sono rincorsi per tutta la giornata: nel mirino soprattutto Davide Casaleggio. «Questa è l’ennesima scorrettezza», dicono alcuni pentastellati.

L’imprenditore e Giuseppe Conte sono sempre su posizioni distanti nella trattativa per sciogliere i nodi interni che bloccano la rifondazione dell’ex premier. L’impressione è che il Movimento viva queste ore in attesa della sentenza del tribunale di Cagliari sul caso Cuccu: se i giudici dovessero confermare che Vito Crimi non è il legale rappresentante dei pentastellati, ciò potrebbe aprire indirettamente alla votazione del comitato direttivo. Proprio per questo motivo, ci sono rumors sull’attivismo di alcuni big, che nelle ultime ore stanno prendendo contatti e sondando i loro colonnelli per decidere il da farsi in caso di voto.

Mentre in Italia il Movimento è al palo, in Europa torna a cavalcare uno dei suoi cavalli di battaglia: il salario minimo. Oggi le europarlamentari Tiziana Beghin e Daniela Rondinelli ne discuteranno con alcuni rappresentanti delle parti sociali. Al tavolo tra gli altri, Ettore Prandini, Susanna Camusso, Stefania Rossi.

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